Persiano
Gatti

Persiano

Il Persiano è una delle razze feline più antiche e iconiche al mondo, riconoscibile per il pelo lunghissimo, il muso schiacciato e l’indole tranquilla.

Caratteristiche

Peso3,5-6 kg
Durata di vita12-17 anni
TagliaMedia
Energia2/5
Addestrabilità3/5
Perdita di pelo5/5

Carattere

Tranquillo, riservato, affettuoso. Indole sedentaria, apprezza ambienti pacati e routine regolari. Mal tollera rumori forti e cambiamenti improvvisi.

Alimentazione

Carnivoro obbligato: dieta ricca di proteine animali (30-35%) e taurina. Mix di cibo umido e croccantini per razze a pelo lungo, ciotole basse e larghe.

Il Persiano è una delle razze feline più antiche e iconiche al mondo. Caratterizzato da un manto lunghissimo, da un muso schiacciato (brachicefalo) e da un’espressione calma e dolce, è il “gatto da salotto” per eccellenza, prediletto da famiglie e collezionisti già nei salotti dell’Europa del XVII secolo.

Classificazione e categoria

Il Persiano appartiene alla specie Felis catus e rientra nella categoria delle razze domestiche a pelo lungo (Mammalia, ordine Carnivora, famiglia Felidae). Le associazioni feline internazionali (CFA, FIFe, TICA) riconoscono diverse varietà di colore — oltre 200 — e una versione a muso più allungato detta “Doll Face” o Tradizionale, accanto al moderno “Peke Face” estremamente schiacciato. Il peso medio adulto va dai 3,5 ai 6 kg, con una lunghezza corporea di 50-60 cm escludendo la coda.

Habitat e distribuzione

Le origini del Persiano risalgono all’antica Persia (l’attuale Iran) e alle regioni del Caucaso e dell’Anatolia. I primi esemplari arrivarono in Europa nel XVII secolo grazie al viaggiatore italiano Pietro Della Valle, che li introdusse a Roma intorno al 1620. La selezione moderna della razza iniziò però in Gran Bretagna nel XIX secolo, accentuando la lunghezza del pelo e modificando progressivamente la struttura del muso.

Oggi il Persiano è una razza domestica diffusa in tutto il mondo. Essendo un animale di compagnia, il suo “habitat” naturale è l’ambiente domestico: predilige spazi tranquilli, ambienti chiusi e protetti, senza eccessiva stimolazione. Non è una razza adatta alla vita all’aperto, sia per la difficoltà di mantenere il pelo pulito sia per la sua scarsa predisposizione alla caccia e all’esplorazione.

Alimentazione

Come tutti i gatti, il Persiano è un carnivoro obbligato: la sua dieta deve essere ricca di proteine animali (almeno il 30-35% nel cibo secco) e di taurina, indispensabile per la salute cardiaca e oculare. Si consiglia un’alimentazione mista, con cibo umido di qualità per garantire un’adeguata idratazione e croccantini specifici per razze a pelo lungo, formulati per contenere fibre che facilitano l’eliminazione dei boli di pelo (tricobezoari).

A causa della struttura brachicefala, il Persiano può avere difficoltà a raccogliere il cibo dalla ciotola: si preferiscono ciotole basse e larghe e crocchette di formato adatto. Le razioni vanno controllate per evitare sovrappeso, comune nei soggetti casalinghi e poco attivi.

Caratteristiche fisiche

Il Persiano ha un corpo cobby, cioè raccolto e tozzo, con zampe corte e robuste, torace ampio e ossatura pesante. La testa è larga e rotonda, con orecchie piccole, occhi grandi e tondi, dal colore intenso, e naso schiacciato — un tratto che richiede particolare attenzione veterinaria per la possibile difficoltà respiratoria e per la lacrimazione cronica.

Il pelo è lunghissimo, fitto e setoso, distribuito su tutto il corpo. Forma una collaretta evidente intorno al collo e una grande coda piumata. I colori riconosciuti includono il bianco solido, il nero, il blu, il rosso, il crema, lo squama, il colorpoint (Himalayano), il chinchilla e moltissime varietà tabby e bicolori. Maschi e femmine sono molto simili, anche se i maschi tendono a essere più grandi e con una collaretta più sviluppata.

Curiosità e comportamento

Il Persiano è famoso per il suo carattere tranquillo, riservato e affettuoso. È un gatto di indole sedentaria: passa molte ore della giornata a riposare in luoghi soffici e silenziosi, preferisce la compagnia dei familiari più stretti senza richiedere attenzione costante, e tollera male i cambiamenti improvvisi e i rumori forti. Per questo è una razza apprezzata in appartamenti, anche da persone anziane o con uno stile di vita pacato.

La cura del manto è l’aspetto più impegnativo: richiede una spazzolatura quotidiana per evitare nodi e tricobezoari, oltre a bagni periodici. Per la struttura del muso, va monitorata la lacrimazione e tenute pulite le pieghe attorno agli occhi. La longevità tipica è di 12-17 anni, con casi documentati che superano i 20 anni in soggetti ben curati. Tra le predisposizioni sanitarie figurano la malattia del rene policistico (PKD), che oggi viene controllata tramite test genetico negli allevamenti seri.

Pro

  • Indole tranquilla, perfetto per appartamento
  • Affettuoso e fedele
  • Longevo (12-17+ anni)
  • Di grande bellezza e prestigio

Contro

  • Pelo da spazzolare ogni giorno
  • Problemi respiratori e lacrimazione cronica
  • Predisposto a malattie renali (PKD)
  • Poco adatto a vita all'aperto

Domande frequenti

Quanto vive un gatto Persiano?
Tra 12 e 17 anni in media, con casi oltre i 20 in soggetti ben curati.
Quanto spesso va spazzolato?
Ogni giorno, per evitare nodi e tricobezoari.
È adatto in appartamento?
Sì, è una delle razze più adatte all'appartamento grazie al suo temperamento tranquillo.
Il Persiano è ipoallergenico?
No, anzi: il pelo lungo e abbondante può aumentare la diffusione degli allergeni.

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