Muscari
Muscari armeniacum
Il muscari è una piccola pianta bulbosa che a primavera forma fitti tappeti di spighe di fiorellini blu a forma di grappolo d'uva capovolto.
Caratteristiche
Descrizione
Il muscari, chiamato anche giacinto dal pennacchio o giacinto d'uva, è una piccola pianta bulbosa perenne della famiglia delle asparagacee. Alta 15-20 centimetri, forma ciuffi di foglie strette e nastriformi da cui in primavera si alzano corte spighe fiorali. I fiori, minuscoli e a forma di orcio, sono di un intenso blu-violetto e disposti in densi grappoli che ricordano piccoli grappoli d'uva rovesciati. Esistono anche varietà bianche o rosate.
Origine e distribuzione
È originario del Mediterraneo orientale, dalla Grecia e dalla Turchia fino al Caucaso, compresa l'Armenia che gli dà il nome. Cresce spontaneo in boschi radi e prati, ed è largamente coltivato nei giardini di tutto il mondo.
Coltivazione
È una bulbosa facilissima e molto rustica, perfetta per bordure, aiuole e sottobosco. Vuole pieno sole o mezz'ombra e un terreno ben drenato. I bulbi si piantano in autunno; le foglie spesso spuntano già prima dell'inverno. Dopo la fioritura primaverile la pianta entra in riposo estivo. Si naturalizza con facilità, formando col tempo ampi tappeti fioriti.
- Piantare i bulbi in autunno, a pochi centimetri di profondità
- Lasciare seccare il fogliame dopo la fioritura
- Dividere i bulbi quando i ciuffi diventano troppo fitti
Curiosità
I muscari sono tra i fiori più amati dalle api all'inizio della primavera. La loro fioritura precoce e il colore blu intenso li rendono ideali per creare macchie di colore sotto alberi e arbusti a foglia caduca.
Stagionalità della fioritura
Consigli pratici
Fabbisogno idrico Moderata in primavera, scarsa d'estate: verifica sempre l'umidità del substrato prima di annaffiare.
Predilige Pieno sole o mezz'ombra: garantisci la giusta esposizione e ruota la pianta per una crescita uniforme.
Terreno consigliato: Ben drenato, comune. Rinnova il substrato ogni 1-2 anni per non impoverirlo.
Spolvera le foglie con un panno umido per favorire la fotosintesi.
Concima durante il periodo vegetativo (primavera-estate) e sospendi in inverno.
Pro
- Fioritura primaverile precoce e generosa
- Facilissimo e rustico, si naturalizza da solo
- Fiori molto amati dalle api
Contro
- Può diffondersi e diventare invadente
- Il fogliame appassisce e scompare in estate
- Lievemente tossico se ingerito in quantità



