Foto: Florian Grossir · CC BY-SA 3.0
Scilla silvestre
Scilla bifolia
La scilla silvestre è una piccola bulbosa che a fine inverno tappezza i boschi con delicate stelle blu, tra i primi fiori a sbocciare.
Caratteristiche
Descrizione
La scilla silvestre è una piccola pianta erbacea perenne bulbosa della famiglia delle asparagacee, alta 10-20 centimetri. Da ogni bulbo spuntano due sole foglie strette e nastriformi e un breve stelo che porta un piccolo grappolo di fiori a stella, di un intenso blu-violetto, più raramente bianchi o rosati. È tra i primi fiori a comparire, spesso già a fine inverno.
Habitat e distribuzione
È originaria dell'Europa centro-meridionale e dell'Asia occidentale. Cresce spontanea nei boschi freschi e ombrosi, nelle radure e nei prati montani, dal piano fino a duemila metri di quota, dove approfitta della luce primaverile prima che gli alberi si coprano di foglie.
Coltivazione
È una bulbosa facilissima e molto rustica, ideale per giardini boschivi, bordure e angoli ombrosi. Vuole mezz'ombra e un terreno fresco, ricco di humus e ben drenato. I bulbi si piantano in autunno; dopo la fioritura la pianta entra in riposo estivo. Si naturalizza facilmente, formando col tempo tappeti azzurri.
- Piantare i bulbi in autunno, a pochi centimetri di profondità
- Lasciare seccare il fogliame dopo la fioritura
- Non disturbare i bulbi una volta insediati
Curiosità e cautele
La fioritura precoce ne fa una preziosa fonte di nettare per le prime api. Come molte bulbose, il bulbo è tossico se ingerito, per cui va coltivata con attenzione dove ci sono bambini e animali.
Stagionalità della fioritura
Consigli pratici
Fabbisogno idrico Moderata in primavera, scarsa d'estate: verifica sempre l'umidità del substrato prima di annaffiare.
Predilige Mezz'ombra o sole non cocente: garantisci la giusta esposizione e ruota la pianta per una crescita uniforme.
Terreno consigliato: Fresco, ricco di humus, ben drenato. Rinnova il substrato ogni 1-2 anni per non impoverirlo.
Spolvera le foglie con un panno umido per favorire la fotosintesi.
Concima durante il periodo vegetativo (primavera-estate) e sospendi in inverno.
Pro
- Tra i primi fiori a sbocciare a fine inverno
- Facilissima e rustica, si naturalizza da sola
- Preziosa fonte di nettare per le prime api
Contro
- Bulbo tossico se ingerito
- Fogliame che scompare in estate
- Fioritura breve e precoce



