Foto: Wikimedia Commons · CC BY-SA 3.0
Pianta della resurrezione
Selaginella lepidophylla
Piccola pianta del deserto capace di seccarsi in una palla e "resuscitare" al primo contatto con l'acqua, la pianta della resurrezione sopravvive a disidratazioni estreme.
Caratteristiche
Una pianta che "resuscita"
La pianta della resurrezione, chiamata anche falsa rosa di Gerico, è una piccola pianta del deserto celebre per una capacità sorprendente: può perdere quasi tutta l'acqua dei suoi tessuti, arricciarsi in una palla secca e apparentemente morta, e poi "rinascere" distendendosi e tornando verde non appena viene reidratata. Non è una vera pianta da fiore ma una selaginella, imparentata con i muschi e le felci, e si riproduce tramite spore.
Habitat e distribuzione
È originaria del deserto di Chihuahua, tra Stati Uniti e Messico, dove affronta lunghi periodi di siccità alternati a rare piogge. In natura resta a lungo raggomitolata e disidratata, per riattivarsi solo quando l'umidità torna disponibile.
Come funziona il "miracolo"
Il movimento di apertura e chiusura è governato dal contenuto d'acqua degli steli: quando si seccano, le loro fibre si arricciano formando una spirale che chiude la pianta in una palla protettiva; quando assorbono acqua, si distendono di nuovo. Questa strategia, detta reviviscenza, le permette di sopravvivere a una disidratazione che ucciderebbe la maggior parte dei vegetali.
Coltivazione
È venduta spesso come curiosità: una palla secca che basta appoggiare in una ciotola con un po' d'acqua per vederla aprirsi e inverdire nel giro di ore. Per mantenerla in salute a lungo servono luce intensa indiretta, calore e cicli alternati di umidità e asciutta; non va lasciata costantemente inzuppata, per evitare marciumi.
Curiosità
Va distinta dalla vera Rosa di Gerico (Anastatica hierochuntica), una pianta del tutto diversa, del Vicino Oriente, che condivide però la stessa spettacolare capacità di aprirsi con l'acqua.
Consigli pratici
Fabbisogno idrico Scarsa: tollera lunghi periodi di secco: verifica sempre l'umidità del substrato prima di annaffiare.
Predilige Luce intensa indiretta: garantisci la giusta esposizione e ruota la pianta per una crescita uniforme.
Terreno consigliato: Sabbioso e drenante, o su ciotola d'acqua. Rinnova il substrato ogni 1-2 anni per non impoverirlo.
Spolvera le foglie con un panno umido per favorire la fotosintesi.
Concima durante il periodo vegetativo (primavera-estate) e sospendi in inverno.
Pro
- Spettacolare capacità di "resuscitare" con l'acqua
- Resistentissima alla siccità
- Curiosità botanica facile da esibire
Contro
- Non fiorisce: si riproduce per spore
- Marcisce se tenuta sempre bagnata
- Crescita lentissima



