Abissino
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Abissino

Felis catus

L’Abissino (Felis catus) è il “gatto-clown” intelligentissimo e vivace, mantello ticked unico, leggenda di discendenza dai gatti sacri dell’antico Egitto, tra le razze più antiche al mondo.

Caratteristiche

Nome scientificoFelis catus
Peso3-4 kg femmine, 4-5 kg maschi
Durata di vita12-17 anni (18-20 documentati)
TagliaMedia (25-30 cm)
Energia5/5
Addestrabilità5/5
Perdita di pelo2/5

Carattere

Vivacissimo, intelligentissimo, curioso, sociale ("gatto-clown"). Iperattivo, esplora ovunque, ama l'altezza. Comportamenti canini: riporto, segue, accoglie ospiti. NON adatto a famiglie sedentarie. Ideale in coppia.

Alimentazione

Carnivoro obbligato, metabolismo molto attivo. 280-350 kcal/giorno in 2-3 pasti. Crocchette di qualità (proteine 40% min) o umido/BARF. Tende a restare magro per attività intensa. Test DNA per amilodosi renale e PKDef.

L’Abissino (Felis catus), conosciuto internazionalmente come Abyssinian, è una delle razze feline più antiche e affascinanti al mondo. Avvolto in una leggenda che lo vuole discendente dei gatti sacri dell’antico Egitto raffigurati sui dipinti dei templi (la “gatta Bastet”), è caratterizzato da un mantello unico al mondo: il “ticked” (peli di colore agouti con bande alternate chiare e scure, che danno al gatto una colorazione simile a quella della lince o del leone in miniatura). Soprannominato il “gatto-clown” per la sua incredibile vivacità, intelligenza e curiosità, è una razza estremamente attiva e sociale, perfetta per famiglie dinamiche che possono dedicargli tempo e attenzione. Tra le sue caratteristiche più ammirate: gli occhi a mandorla intensi (verdi, gialli o ramati), il portamento elegante “felino-orientale”, e la propensione a comportamenti tipicamente canini come riportare giochi, seguire il proprietario, esplorare attivamente.

Classificazione e categoria

L’Abissino appartiene alla specie Felis catus, sottospecie domestica derivata dal gatto selvatico africano (Felis silvestris lybica). È classificato dalla FIFe nella Categoria III — Pelo corto (codice ABY), dalla CFA come razza distinta, dal GCCF britannico come Foreign Group 4. Lo standard prevede una taglia media: peso 3-4 kg per le femmine, 4-5 kg per i maschi, altezza al garrese 25-30 cm. La struttura è snella, elegante, muscolosa, “foreign body type” (corpo allungato ed elegante simile al Siamese ma più robusto). La maturità fisica completa è raggiunta a 1,5-2 anni. La razza fu ufficialmente riconosciuta dal GCCF britannico nel 1929, dalla FIFe nel 1949, dalla CFA americana nel 1949. Esistono 4 colori standard riconosciuti: Ruddy (Usual nel UK, “Lepre” in italiano: marrone-rossastro con ticking nero), Sorrel (rosso-rame con ticking marrone scuro), Blue (grigio-blu con ticking blu più scuro), Fawn (beige rosato con ticking beige più scuro). Tutte le varianti hanno il caratteristico mantello “ticked” (chiamato anche “agouti pattern”). Esiste anche la variante a pelo lungo (Somalo), riconosciuta come razza distinta dal 1978.

Habitat e distribuzione

L’Abissino è una razza completamente domestica, perfettamente adattata alla vita d’appartamento purché dinamica. La sua natura vivace, sociale, intelligente e indipendente lo rende ideale per famiglie attive (non sedentarie), anche con bambini di età compatibile e altri animali (se ben socializzato). NON è una razza per persone tranquille o sedentarie: si annoia rapidamente e può sviluppare comportamenti distruttivi (graffiature, arrampicate non desiderate, vocalizzazioni continue). Necessita di spazi verticali (alberi per gatti, mensole alte, accesso esterno sicuro): il bisogno di arrampicarsi e esplorare è fortissimo, eredità delle origini ancestrali.

Le origini storiche della razza sono avvolte in mistero e leggenda. La narrazione classica narra che fosse il gatto sacro dell’antica civiltà egizia: dipinti dei templi raffigurano gatti dal mantello ticked, simili al moderno Abissino, identificati con la dea Bastet. Tuttavia, studi genetici moderni (2008) hanno mostrato che la razza moderna ha radici nell’Asia sud-orientale (Tailandia, Bengala) e nell’Oceano Indiano, e fu probabilmente introdotta in Europa nel XIX secolo. Il primo Abissino noto fu portato in Inghilterra nel 1868 da un militare britannico di ritorno dalla guerra in Abissinia (oggi Etiopia), da cui prende il nome. Il gatto, chiamato “Zula“, fu esibito al Crystal Palace di Londra nel 1871 nella categoria “British or Foreign Fancy”, facendo scalpore per il suo mantello unico. Negli anni ’20 la razza fu portata vicino all’estinzione dalla Prima Guerra Mondiale (rimanevano una decina di esemplari in Inghilterra); il programma di ricostruzione utilizzò incroci con Burmese e Asian leopard cat. Oggi è diffusa globalmente, con concentrazioni in Nord America, Europa (Gran Bretagna, Italia, Francia, Germania), Russia. In Italia è razza relativamente rara ma molto apprezzata, con circa 500-700 esemplari registrati ENCI. Il prezzo medio di un cucciolo con pedigree FIFe è di 1.000-2.000 euro; esemplari di linee espositive 2.500-4.000 euro.

Alimentazione

L’Abissino è un carnivoro obbligato con metabolismo molto attivo (la razza più “calorica” tra i gatti di razza): il fabbisogno calorico giornaliero di un adulto di 4 kg è di circa 280-350 kcal, distribuiti in 2-3 piccoli pasti (alcuni proprietari preferiscono il libero pasto con cibo sempre disponibile). La dieta ideale è composta da crocchette di alta qualità ricche di proteine animali (40% minimo), oppure alimentazione umida (scatolette) o BARF sotto controllo veterinario. L’Abissino tende a mantenersi magro grazie all’attività fisica intensa: l’obesità è rara rispetto ad altre razze.

La razza è generalmente robusta, con poche predisposizioni genetiche specifiche. Patologie da monitorare: amilodosi renale (deposito di amiloide nei reni, malattia ereditaria letale in 5-7 anni, test DNA disponibile per i riproduttori), deficienza di piruvato chinasi (PKDef) (anemia ereditaria, test DNA), cardiomiopatia ipertrofica (HCM) (screening cardio annuale dai 3 anni), atrofia progressiva della retina (PRA-rdAc, test DNA). Si consiglia panel genetico completo nei riproduttori prima dell’accoppiamento. La cura del mantello è facile: pelo corto auto-pulente, basta una spazzolatura settimanale. Acqua sempre disponibile, fresca. L’Abissino è moderatamente idrofilo: alcuni esemplari amano giocare con l’acqua, fontane per gatti raccomandate. Le porzioni vanno controllate dopo la sterilizzazione (calo metabolismo del 25%).

Caratteristiche fisiche

L’Abissino ha un corpo elegante, snello, muscoloso, di taglia media, definito dallo standard come “foreign body type” intermedio tra il Siamese (più snello) e il British Shorthair (più tozzo). La testa ha forma triangolare modificata (cuneo arrotondato), con muso ben proporzionato, fronte leggermente arrotondata, mento forte. Le orecchie sono il tratto più distintivo dopo il mantello: grandi, larghe alla base, ben distanziate, portate eretti in posizione di “all’erta” (è una razza con caratteristica “lynx-like” — somiglianza al lince — con ciuffi auricolari spesso presenti). Gli occhi sono grandi, a mandorla, ben distanziati, di colore verde smeraldo, oro o ramati intensi (lo standard richiede colore brillante e profondo).

Il mantello è la caratteristica unica al mondo: pelo corto (1-2 cm), fine, fitto, lucido, con ticking (peli che hanno la base chiara, il centro più scuro, e la punta nuovamente chiara). Ogni singolo pelo presenta 2-4 bande di colore alternato (effetto “agouti”, simile a quello del lepre selvatico o del coniglio selvatico). Questa caratteristica unica conferisce all’Abissino un aspetto tinto a sfumature con riflessi cambianti a seconda dell’angolo di osservazione. I quattro colori standard sono: Ruddy/Usual/Lepre (base marrone-rossiccia con ticking nero), Sorrel (base rame con ticking marrone scuro), Blue (base grigio-blu con ticking blu più scuro), Fawn (base beige rosato con ticking beige più scuro). La linea dorsale e la punta della coda sono leggermente più scure (caratteristica del ticking). Il ventre, il petto e la parte interna delle zampe sono di colore base senza ticking. Le zampe sono lunghe e slanciate, con piedi piccoli ovali. La coda è lunga, sottile, leggermente affilata. Il portamento è elegantissimo, “felinissimo”: l’Abissino si muove con grazia “egiziana”, spesso descritto come “una piccola lince in miniatura”.

Curiosità e comportamento

L’Abissino ha un temperamento estremamente vivace, intelligente, curioso, sociale. È spesso definito “il gatto-clown” per la sua incredibile attività ed espressioni divertenti. È iperattivo: arrampica ovunque, esplora ogni angolo, manipola oggetti con le zampe destre, gioca con tutto. La sua intelligenza è considerata tra le più alte del mondo felino (top 5 razze più intelligenti): impara facilmente trick complessi (seduto, dai la zampa, vieni, riporto, salta cerchi), riconosce il proprio nome, comprende decine di parole umane, risolve problemi spaziali complessi.

Mostra molti comportamenti tipicamente canini: riporto del gioco (gioca a portarli al proprietario per ripetere il lancio), seguito ovunque, accoglie ospiti alla porta, può essere addestrato a guinzaglio per passeggiate esterne. È sociale con bambini (di età adatta, è troppo attivo per i molto piccoli), altri gatti (preferibilmente Abissini o gatti altrettanto attivi), cani e perfino conigli/uccelli se ben socializzato. NON è adatto a famiglie sedentarie: si annoia in 1-2 giorni e diventa distruttivo. È relativamente vocale: miagolio melodico, “chirps” e “trills” frequenti per comunicare. Ama l’altezza: trova sempre il punto più alto della casa (sopra librerie, armadi, mensole) per osservare il mondo. Va d’accordo in coppia (consigliato due Abissini insieme): si tengono compagnia e moltiplicano la propria attività.

La storia culturale è ricca: oltre alla famosa leggenda dei “gatti dell’antico Egitto”, l’Abissino è stato protagonista di numerose pubblicazioni e mostre. Il famoso “Friendly” è stato il primo Abissino al mondo a vincere il titolo “Cat of the Year” della CFA (1972). In epoca moderna, il personaggio del gatto in “The Cat from Outer Space” (1978, Disney) è interpretato da Abissini per la loro espressività “aliena”. Diversi famosi possessori: Stephen King, Bill Clinton (la famiglia ne possedeva uno alla Casa Bianca), Steven Spielberg. La longevità è eccellente: 12-17 anni in media, con esemplari ben curati che raggiungono 18-20 anni. Curiosità scientifica: la variante a pelo lungo dell’Abissino è il Somalo, razza distinta riconosciuta dal 1978: nasce occasionalmente nei “litter” di Abissini (recessivo gene per pelo lungo introdotto dagli incroci anni ’20).

Pro

  • Mantello ticked unico al mondo, eleganza 'felino-egiziana'
  • Top 5 razze più intelligenti, addestrabile come un cane
  • Longevità eccellente (12-17 anni, fino 20)
  • Carattere vivace e socievole, ideale per famiglie attive

Contro

  • NON adatto a famiglie sedentarie (si annoia, distrugge)
  • Necessita compagnia (consigliato in coppia)
  • Predisposto a amilodosi renale (test DNA obbligatorio)
  • Raro in Italia, prezzi elevati (1.000-4.000 €)

Domande frequenti

Quanto vive un Abissino?
12-17 anni in media, con esemplari ben curati che raggiungono 18-20 anni. È una delle razze feline più longeve.
È adatto a famiglie con bambini?
Sì, ma con bambini di età adatta (6+ anni). È troppo attivo per i molto piccoli (rischio incidenti). Eccellente con bambini più grandi che giocano attivamente.
Posso tenerlo da solo?
Sconsigliato. È una razza estremamente sociale che soffre la solitudine. Consigliata in coppia (preferibilmente due Abissini insieme che si tengono compagnia).
Cosa lo distingue dagli altri gatti?
Il mantello unico 'ticked' (peli con bande alternate chiare e scure, come il pelo del lepre), l'iperattività, l'intelligenza canino-simile (riporto, riconoscimento nome, addestramento a guinzaglio).

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