Uccelli

Bocca di rana grigio

Podargus strigoides

Con il largo becco a forma di bocca di rana e un piumaggio che lo trasforma in un ramo spezzato, il podargo strigoide è un maestro del mimetismo delle notti australiane.

Caratteristiche

Nome scientificoPodargus strigoides
Peso175–675 g
TagliaMedia: 33-53 cm di lunghezza
Energia2/5

Carattere

Notturno, immobile, mimetico

Alimentazione

Carnivoro: insetti, ragni, vermi e piccoli vertebrati

Un maestro del camuffamento

Il bocca di rana grigio, o podargo strigoide, è un uccello notturno dall'aspetto tozzo e dalla grande testa, spesso scambiato per un gufo per via delle abitudini notturne e dei colori simili. In realtà non è un rapace: il suo tratto più caratteristico è il becco largo e piatto, con l'apertura ampia che ricorda proprio la bocca di una rana, da cui il nome. Il piumaggio, di un grigio-bruno screziato e striato, è la sua arma migliore: quando si posa immobile su un ramo, allungando il collo e chiudendo gli occhi, diventa quasi indistinguibile da un pezzo di corteccia o da un ramo spezzato.

Habitat e distribuzione

È diffuso in tutta l'Australia continentale e in Tasmania, dove è uno degli uccelli notturni più comuni. Frequenta un'ampia varietà di ambienti, dalle foreste di eucalipti ai boschi aperti, fino ai parchi e ai giardini delle città, adattandosi bene alla vicinanza dell'uomo.

Comportamento e alimentazione

A differenza dei gufi, il bocca di rana grigio ha zampe deboli e non cattura le prede con gli artigli, ma con il becco. Caccia soprattutto insetti, ragni, vermi, lumache e piccoli vertebrati, spesso attendendo immobile che la preda passi vicino per poi ghermirla con uno scatto. È attivo di notte, mentre di giorno riposa affidandosi al suo straordinario camuffamento per non essere notato. Forma coppie stabili che possono restare insieme per molti anni.

Curiosità e conservazione

La strategia difensiva del bocca di rana grigio è tutta basata sull'immobilità e sul mimetismo: se percepisce un pericolo, invece di fuggire irrigidisce il corpo verso l'alto, fondendosi con il ramo su cui è posato. È classificato come specie a rischio minimo, con popolazioni ampie e stabili, favorite dalla sua capacità di vivere anche in ambienti modificati dall'uomo.

Pro

  • Straordinario maestro del mimetismo
  • Si adatta anche a parchi e giardini
  • Popolazioni ampie e non minacciate
  • Forma coppie stabili e durature

Contro

  • Zampe deboli, non è un rapace
  • Vulnerabile se scoperto durante il riposo
  • Sensibile al traffico stradale notturno

Domande frequenti

Il bocca di rana grigio è un gufo?
No, anche se gli somiglia ed è spesso scambiato per uno. Ha abitudini notturne e colori simili, ma non è un rapace: ha zampe deboli e cattura le prede con il largo becco, non con gli artigli come i gufi.
Come si mimetizza?
Quando percepisce un pericolo, invece di fuggire irrigidisce il corpo verso l'alto e allunga il collo, chiudendo gli occhi. Con il suo piumaggio grigio-bruno striato diventa quasi indistinguibile da un ramo spezzato o da un pezzo di corteccia.
Cosa mangia?
È carnivoro: caccia soprattutto insetti, ragni, vermi, lumache e piccoli vertebrati. Spesso attende immobile che la preda passi vicino, per poi ghermirla con uno scatto del becco. È attivo prevalentemente di notte.
Dove vive?
È diffuso in tutta l'Australia continentale e in Tasmania. Frequenta molti ambienti diversi, dalle foreste di eucalipti ai boschi aperti, fino ai parchi e ai giardini delle città, adattandosi bene alla vicinanza dell'uomo.

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