Cincillà
Chinchilla lanigera
La Cincillà (Chinchilla lanigera) è un roditore andino dalla pelliccia più densa del regno animale, oggi classificato come Endangered dalla IUCN.
Caratteristiche
Carattere
Sociale, notturna/crepuscolare. Si bagna SOLO con sabbia di pomice. Difesa "fur slip": può lasciare ciuffi di pelo se afferrata. Salta fino a 1,8 m.
Alimentazione
Erbivora stretta: fieno di alta qualità (base), pellet specifici, erbe officinali essiccate. Evitare frutta, semi oleosi, mais, zuccheri (rischio dismicrobismo letale).
La Cincillà (Chinchilla lanigera) è un piccolo roditore d’alta quota originario delle Ande cilene. Famosa per la sua pelliccia incredibilmente fitta — fino a 20.000 peli per centimetro quadrato, la più densa del regno animale — è stata portata sull’orlo dell’estinzione tra Ottocento e Novecento dalla caccia indiscriminata e oggi sopravvive in natura solo grazie a programmi di conservazione mirati. È al contempo una delle specie più amate come animale da compagnia.
Classificazione e categoria
La Cincillà appartiene all’ordine Rodentia, famiglia Chinchillidae, che comprende anche le viscacce delle pianure e di montagna. Le due specie viventi sono Chinchilla lanigera (cincillà della costa, più comune in cattività) e Chinchilla chinchilla (cincillà delle Ande o “boliviana”, più grande). Si tratta di un roditore di piccola taglia: la lunghezza del corpo è di 22-38 cm, a cui si aggiunge una coda folta di 10-15 cm. Il peso medio adulto è di 400-800 g, con le femmine più grandi dei maschi — una caratteristica insolita nei roditori.
Habitat e distribuzione
L’habitat naturale della Cincillà è costituito dalle zone rocciose, aride e d’alta quota delle Ande, tra i 3.000 e i 5.000 metri di altitudine, in particolare nelle regioni di Atacama e Coquimbo nel Cile centro-settentrionale. Vive in colonie tra le fessure rocciose, su versanti esposti a sud (più freschi) ricoperti di cuscinetti di vegetazione xerofita e succulente.
La distribuzione storica copriva Cile, Bolivia, Perù e Argentina; oggi la specie selvatica sopravvive solo in due piccoli nuclei in Cile, con popolazione totale stimata in poche migliaia di individui. Lo stato di conservazione è classificato come Endangered (EN) dalla IUCN dal 2008, e la specie è inserita nell’Appendice I della CITES, che ne vieta il commercio internazionale a scopo commerciale. Tra Ottocento e inizio Novecento si stima che siano stati uccisi oltre 21 milioni di esemplari per il commercio della pelliccia, considerata la più pregiata al mondo. Praticamente tutti gli esemplari oggi presenti nelle case provengono da allevamenti in cattività.
Alimentazione
La Cincillà è strettamente erbivora. In natura si nutre di erbe secche, semi, cortecce, foglie di arbusti e succulente, tutti vegetali adatti a un ambiente arido e povero. La dieta è naturalmente molto fibrosa e povera di grassi.
In cattività la base alimentare deve essere il fieno di alta qualità (graminacee, erba medica usata con moderazione), sempre disponibile e di prima scelta. Si integra con pellet specifici per cincillà (mai con miscele per conigli o porcellini d’India, troppo grassi) e occasionalmente piccole quantità di erbe officinali essiccate. Frutta, semi oleosi, mais e cereali zuccherini devono essere evitati: l’apparato digerente della cincillà è estremamente sensibile e non gestisce zuccheri e grassi in eccesso, con conseguenze potenzialmente letali (timpanismo, dismicrobismo intestinale). L’acqua dev’essere sempre fresca e disponibile, preferibilmente in bottiglia a beccuccio.
Caratteristiche fisiche
La Cincillà ha un corpo tozzo, una testa grande con occhi neri e brillanti, orecchie ampie e arrotondate, vibrisse lunghissime. Le zampe posteriori sono più sviluppate delle anteriori, conferendole un’andatura saltellante adatta agli ambienti rocciosi: una cincillà adulta può saltare fino a 1,8 metri di altezza. La coda è folta e prensile, usata per il bilanciamento durante i salti.
La pelliccia è il suo tratto più straordinario: ogni follicolo produce non un singolo pelo come negli altri mammiferi, ma fino a 60-80 peli, raggiungendo una densità di circa 20.000 peli per centimetro quadrato (per confronto: l’uomo ne ha circa 300 sul cuoio capelluto). Questa caratteristica è un adattamento al freddo intenso delle Ande, ma rende la pelliccia talmente fitta che i parassiti non riescono a penetrarvi. La conseguenza pratica è che la cincillà non può bagnarsi: la pelliccia trattiene l’acqua e si forma muffa in poche ore. La pulizia avviene attraverso bagni di sabbia vulcanica (terra pomice fine), che assorbe il sebo in eccesso.
Curiosità e comportamento
La Cincillà è un animale sociale, notturno e crepuscolare: in natura vive in colonie di 14-100 individui guidate da una femmina dominante. Si attiva all’alba e al tramonto e dorme nelle fessure rocciose durante le ore centrali. La vocalizzazione è ricca: gorgoglii, fischi acuti, “ronzii” di soddisfazione, urla di allarme. In cattività comunica anche con il proprietario, riconoscendolo dalla voce.
Una difesa caratteristica della specie è il fur slip: se afferrata bruscamente per la pelliccia, può lasciare in mano dell’aggressore (predatore o umano maldestro) una ciocca di pelo, permettendole di fuggire. La ricrescita richiede settimane. La longevità è notevole tra i roditori: 10-15 anni in cattività, con record documentati di oltre 20 anni. La maturità sessuale è raggiunta a 8-12 mesi; la gestazione è insolitamente lunga (111 giorni) e i piccoli nascono completamente sviluppati, già con il pelo e gli occhi aperti, capaci di camminare e saltare poche ore dopo la nascita.
Pro
- Longeva (10-15 anni, fino a 20+)
- Silenziosa, ipoallergenica (poco pelo libero)
- Intelligente, riconosce la voce del proprietario
- Non ha odore caratteristico
Contro
- Specie protetta (CITES Appendice I): solo cuccioli da allevamenti dichiarati
- Dieta molto rigida, errori possono essere letali
- Non si bagna mai, bagno di sabbia indispensabile
- Temperatura ambiente max 23-24 °C (rischio colpo di calore)



