Pesci

Pesce di fuoco

Nemateleotris magnifica

Il pesce di fuoco è un piccolo pesce di barriera dalla livrea bianca e arancione infuocata, celebre per la lunga pinna dorsale che agita come una bandierina.

Caratteristiche

Nome scientificoNemateleotris magnifica
Durata di vita3–5 anni in acquario
TagliaMolto piccola, 8–9 cm
Energia3/5

Carattere

Timido, pacifico, territoriale coi simili

Alimentazione

Carnivoro: zooplancton, piccoli crostacei, mangimi congelati

Descrizione

Il pesce di fuoco è un piccolo pesce marino della famiglia dei Microdesmidae, lungo in genere non più di 8–9 cm. Il corpo è affusolato, di un bianco perlaceo nella parte anteriore che sfuma in un arancio e rosso sempre più intenso verso la coda. Il tratto più caratteristico è la prima pinna dorsale, allungata e sottile come un pennacchio, che il pesce tiene eretta e muove di continuo, quasi fosse una bandierina.

Habitat e distribuzione

Vive nelle barriere coralline dell'Indo-Pacifico, dall'Africa orientale fino alle isole del Pacifico, dalla superficie fino a diverse decine di metri di profondità. Preferisce le zone esterne della barriera, dove staziona sospeso in acqua sopra il fondo, pronto a rifugiarsi in una tana alla minima minaccia.

Comportamento

È un pesce timido e pacifico, che passa il tempo a librarsi contro corrente per catturare lo zooplancton di cui si nutre. Al minimo allarme scatta rapidissimo dentro un anfratto. Vive solitario o in coppia e difende con decisione il proprio rifugio dagli altri pesci di fuoco.

In acquario

È tra i pesci di barriera più amati negli acquari marini, perché resistente, di piccola taglia e adatto anche alla convivenza con coralli e invertebrati. Va tenuto in vasche ben coperte, perché spaventato tende a saltare fuori dall'acqua. Meglio allevarlo da solo o in coppia affiatata, con molti nascondigli e compagni tranquilli.

Curiosità

I numerosi nomi comuni — pesce di fuoco, gobide di fuoco, dardo di fuoco — nascono tutti dai colori accesi della coda e dal modo guizzante di muoversi, che ricorda una lingua di fiamma.

Pro

  • Piccolo e resistente, ideale per acquari di barriera
  • Colori accesi e pinna dorsale spettacolare
  • Compatibile con coralli e invertebrati

Contro

  • Salta fuori dalla vasca se spaventato
  • Timido, ha bisogno di molti rifugi
  • Aggressivo verso altri pesci di fuoco

Domande frequenti

Perché si chiama pesce di fuoco?
Per la coda arancio-rossa acceso e per il modo guizzante e nervoso di muoversi, che ricorda una lingua di fiamma. Anche i nomi in altre lingue richiamano il fuoco.
È adatto ai principianti dell'acquario marino?
Sì, è tra i pesci di barriera più consigliati: resistente, di piccola taglia e pacifico. Va però tenuto in una vasca ben coperta, perché tende a saltare fuori se spaventato.
Può stare con i coralli?
Sì. Non danneggia coralli né invertebrati, quindi è un ottimo abitante degli acquari di barriera. Si nutre di zooplancton e piccoli crostacei sospesi in acqua.
Si può tenerne più di uno?
È difficile: due esemplari tendono a litigare, a meno che non formino una coppia affiatata introdotta insieme. In genere si alleva da solo o in coppia, con molti nascondigli.

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