Araucaria

Foto: lautaroj · CC BY 2.0

Alberi

Araucaria

Araucaria araucana

Con i suoi rami rigidi ricoperti di foglie triangolari e spinose, l'araucaria è un maestoso conifero antichissimo, un vero fossile vivente delle Ande.

Caratteristiche

Nome scientificoAraucaria araucana
Altezzafino a 40 m
EsposizionePieno sole
AcquaRegolare, terreno fresco
TerrenoBen drenato, anche povero o vulcanico
TossicitàNon tossica; i semi sono commestibili
CrescitaLenta, longeva
TemperaturaRustica, ama i climi freschi e umidi
IrrigazioneRegolare da giovane, poi resistente

Un albero preistorico

L'araucaria, spesso chiamata anche 'pino cileno' o 'disperazione delle scimmie', è uno degli alberi più affascinanti e antichi del pianeta, un vero fossile vivente appartenente a una stirpe di conifere risalente a milioni di anni fa. Ha un aspetto inconfondibile: un tronco diritto e colonnare, sormontato negli esemplari adulti da una chioma simile a un ombrello, e rami rigidi ricoperti da foglie coriacee, triangolari, appuntite e taglienti, disposte a spirale. Proprio queste foglie spinose, che rendono difficile arrampicarsi, hanno ispirato il curioso soprannome legato alle scimmie.

Habitat e distribuzione

L'araucaria è originaria delle regioni montuose del Sud America, tra il Cile e l'Argentina, dove cresce sulle pendici delle Ande e nelle foreste temperate d'altura. È adattata a climi freschi e umidi e a suoli anche poveri e vulcanici. È un albero longevo che può vivere per molti secoli, e alcuni esemplari monumentali raggiungono età considerevoli.

Semi preziosi e valore culturale

L'araucaria produce grandi pigne che contengono semi commestibili, i cosiddetti 'pinoli' andini, ricchi di sostanze nutritive. Questi semi sono da secoli un alimento importante per le popolazioni indigene della regione, in particolare i Mapuche, per i quali l'albero ha anche un profondo valore sacro e culturale. La raccolta dei suoi frutti è tradizionalmente legata alla vita di queste comunità.

Coltivazione

Grazie alla sua forma spettacolare, l'araucaria è coltivata come albero ornamentale nei parchi e nei grandi giardini di molte regioni temperate del mondo. Ama le posizioni soleggiate e i terreni ben drenati, ed è piuttosto resistente, sebbene cresca lentamente. Richiede spazio adeguato, data la mole che può raggiungere in età adulta.

Conservazione

L'araucaria è classificata come specie in pericolo. Le minacce principali sono la distruzione delle foreste, gli incendi e i cambiamenti ambientali che colpiscono il suo habitat naturale. La protezione delle antiche foreste andine dove cresce è essenziale per la sopravvivenza di questo straordinario testimone del passato remoto del pianeta.

Consigli pratici

Idratazione

Fabbisogno idrico Regolare, terreno fresco: verifica sempre l'umidità del substrato prima di annaffiare.

Posizione

Predilige Pieno sole: garantisci la giusta esposizione e ruota la pianta per una crescita uniforme.

Substrato

Terreno consigliato: Ben drenato, anche povero o vulcanico. Rinnova il substrato ogni 1-2 anni per non impoverirlo.

Foglie

Spolvera le foglie con un panno umido per favorire la fotosintesi.

Concimazione

Concima durante il periodo vegetativo (primavera-estate) e sospendi in inverno.

Pro

  • Fossile vivente dall'aspetto spettacolare
  • Longevo, vive per molti secoli
  • Produce semi commestibili e nutrienti
  • Ornamentale imponente per parchi e grandi giardini

Contro

  • Specie in pericolo in natura
  • Crescita lenta
  • Richiede molto spazio in età adulta

Domande frequenti

Perché l'araucaria è chiamata 'disperazione delle scimmie'?
Per le sue foglie coriacee, triangolari, appuntite e taglienti che ricoprono i rami, rendendo difficile e sgradevole arrampicarsi sull'albero. Questo curioso soprannome è nato proprio dall'idea che nemmeno una scimmia riuscirebbe a salirvi.
L'araucaria è davvero un fossile vivente?
Sì. Appartiene a una stirpe di conifere antichissima, risalente a milioni di anni fa. La sua forma e la sua biologia hanno mantenuto caratteristiche molto arcaiche, testimoni di un passato geologico remoto.
I semi dell'araucaria si mangiano?
Sì. Produce grandi pigne con semi commestibili, i 'pinoli' andini, ricchi di sostanze nutritive. Sono da secoli un alimento importante per le popolazioni indigene della regione, in particolare i Mapuche.
Si può coltivare l'araucaria in giardino?
Sì, è coltivata come albero ornamentale in molte regioni temperate. Ama il pieno sole e i terreni ben drenati ed è resistente, ma cresce lentamente e richiede spazio adeguato data la sua mole da adulta.

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