Fiori

Colchico d'autunno

Colchicum autumnale

Il colchico d'autunno è una bulbosa dai delicati fiori rosa-violetto che sbocciano in autunno dal nulla, ma è una delle piante più velenose d'Europa.

Caratteristiche

Nome scientificoColchicum autumnale
Altezza10–30 cm
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
AcquaModerata
TerrenoFresco, ricco, ben drenato
TossicitàMortale: tutta la pianta contiene colchicina
CrescitaMedia, si naturalizza
TemperaturaMolto rustica
FiorituraSettembre–ottobre
IrrigazioneMinima, tollera la siccità estiva

Descrizione

Il colchico d'autunno, detto anche falso zafferano, è una piccola pianta bulbosa della famiglia delle colchicacee. In autunno produce vistosi fiori solitari a calice, di un delicato rosa-violetto, che spuntano direttamente dal terreno senza foglie: da qui alcuni nomi popolari come "dama nuda". Le larghe foglie e i frutti compaiono soltanto la primavera successiva. È molto simile ai crochi, ma non ha nulla a che vedere con essi.

Habitat e distribuzione

È diffuso in gran parte dell'Europa. Cresce spontaneo nei prati umidi, nei pascoli e nelle radure, dove in autunno tappezza i campi con le sue fioriture. È coltivato anche come pianta ornamentale nei giardini.

Attenzione: pianta mortalmente velenosa

Tutta la pianta, e in particolare il bulbo e i semi, contiene colchicina, un alcaloide estremamente tossico. L'ingestione, anche di piccole quantità, può essere mortale per l'uomo e per il bestiame. È fondamentale non confonderlo con lo zafferano né con altre piante commestibili, e coltivarlo con la massima prudenza dove ci sono bambini e animali.

Coltivazione

È una bulbosa rustica e facile, apprezzata per la fioritura autunnale che porta colore quando pochi altri fiori sono in giardino. Vuole pieno sole o mezz'ombra e un terreno fresco e ben drenato. I bulbi si piantano a fine estate. Si naturalizza formando col tempo ampie macchie.

Curiosità

Nonostante la tossicità, la colchicina estratta dal colchico ha importanti applicazioni mediche ed è usata anche nella selezione delle piante. Il falso zafferano non va mai confuso con il vero zafferano, che si ottiene dal fiore del Crocus sativus.

Stagionalità della fioritura

GenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDic

Consigli pratici

Idratazione

Fabbisogno idrico Moderata: verifica sempre l'umidità del substrato prima di annaffiare.

Posizione

Predilige Pieno sole o mezz'ombra: garantisci la giusta esposizione e ruota la pianta per una crescita uniforme.

Substrato

Terreno consigliato: Fresco, ricco, ben drenato. Rinnova il substrato ogni 1-2 anni per non impoverirlo.

Foglie

Spolvera le foglie con un panno umido per favorire la fotosintesi.

Concimazione

Concima durante il periodo vegetativo (primavera-estate) e sospendi in inverno.

Pro

  • Fioritura autunnale che porta colore in giardino
  • Rustico e facile, si naturalizza da solo
  • Fiori delicati che spuntano dal nulla

Contro

  • Estremamente velenoso, mortale se ingerito
  • Da tenere lontano da bambini e animali
  • Facilmente confuso con lo zafferano commestibile

Domande frequenti

Il colchico è davvero mortale?
Sì. Tutta la pianta, soprattutto bulbo e semi, contiene colchicina, un alcaloide estremamente tossico. L'ingestione anche di piccole quantità può essere letale per l'uomo e il bestiame.
Si può confondere con lo zafferano?
Purtroppo sì, ed è un errore pericolosissimo. Il colchico d'autunno è chiamato "falso zafferano" per la somiglianza dei fiori, ma è mortale. Il vero zafferano si ottiene solo dal Crocus sativus.
Perché fiorisce senza foglie?
In autunno emette solo i fiori, che spuntano nudi dal terreno; le foglie e i frutti compaiono la primavera successiva. Questo aspetto insolito gli è valso nomi popolari come "dama nuda".
Come distinguerlo dal croco?
Assomiglia ai crochi, ma il colchico fiorisce in autunno e ha sei stami (contro i tre del croco). Soprattutto è velenoso, mentre alcuni crochi sono innocui: nel dubbio, non va mai toccato per uso alimentare.

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