Foto: André Karwath aka Aka · CC BY-SA 2.5
Cuscino della suocera
Kroenleinia grusonii
Globoso e ricoperto di spine dorate, il 'cuscino della suocera' è uno dei cactus più amati e riconoscibili, simbolo dei deserti e delle collezioni di piante grasse.
Caratteristiche
Il cactus a palla dorata
Il cactus noto come 'cuscino della suocera', per la sua forma sferica irta di spine, è uno dei cactus più celebri e coltivati al mondo. Da giovane ha un corpo perfettamente globoso, che con gli anni tende ad allungarsi leggermente diventando quasi a botte. La superficie è divisa in numerose costolature verticali ben marcate, lungo le quali si allineano ciuffi di robuste spine gialle o dorate, che gli danno un aspetto splendente al sole. Al vertice, negli esemplari maturi, compare una peluria lanosa da cui, occasionalmente, spuntano piccoli fiori gialli.
Origine e habitat
Questo cactus è originario del Messico, dove cresce in ambienti aridi, rocciosi e assolati. In natura è oggi molto raro e la specie è considerata minacciata, ma è al contrario diffusissimo in coltivazione in tutto il mondo, dove è diventato un vero classico dei giardini rocciosi e delle collezioni di succulente. Ama il caldo, la luce intensa e teme il gelo e l'eccesso di umidità.
Coltivazione e cura
È una pianta relativamente facile da coltivare, purché se ne rispettino le esigenze fondamentali. Vuole tantissima luce, meglio se sole diretto, e un terreno molto drenante, tipico dei cactus, che non trattenga l'acqua. Le annaffiature devono essere scarse e regolate secondo la stagione: moderate in estate, quasi assenti in inverno, quando la pianta va tenuta all'asciutto e al fresco per farla riposare. Il suo nemico principale sono i ristagni d'acqua, che possono farla marcire.
Curiosità
Le grandi spine dorate non hanno solo una funzione difensiva contro gli erbivori: aiutano anche a proteggere il corpo della pianta dai raggi solari più intensi e a raccogliere l'umidità dell'aria. La crescita del cactus è molto lenta, e i grandi esemplari da collezione possono avere molti decenni di vita.
Conservazione
Sebbene comunissimo nei vivai, in natura questo cactus è minacciato dalla distruzione del suo habitat. Scegliere esemplari riprodotti in coltivazione, e non prelevati in natura, è il modo più responsabile per godere di questa splendida pianta contribuendo alla tutela della specie selvatica.
Consigli pratici
Fabbisogno idrico Scarsa; quasi nulla in inverno: verifica sempre l'umidità del substrato prima di annaffiare.
Predilige Pieno sole, molta luce: garantisci la giusta esposizione e ruota la pianta per una crescita uniforme.
Terreno consigliato: Molto drenante, tipico dei cactus. Rinnova il substrato ogni 1-2 anni per non impoverirlo.
Spolvera le foglie con un panno umido per favorire la fotosintesi.
Concima durante il periodo vegetativo (primavera-estate) e sospendi in inverno.
Pro
- Forma globosa e spine dorate spettacolari
- Relativamente facile da coltivare
- Longevo, ideale da collezione
- Perfetto per giardini rocciosi e vasi
Contro
- Crescita lentissima
- Teme i ristagni d'acqua e il gelo
- Le spine robuste vanno maneggiate con cautela



