Foto: KENPEI · CC BY-SA 3.0
Drosera del Capo
Drosera capensis
Pianta carnivora sudafricana dalle foglie ricoperte di tentacoli appiccicosi, la drosera del Capo è tra le più facili da coltivare e ideale per i principianti.
Caratteristiche
Una carnivora dai tentacoli di rugiada
La drosera del Capo è una pianta carnivora che forma rosette di foglie strette e allungate, tenute semi-erette. Ogni foglia è ricoperta di tentacoli sottili, ciascuno sormontato da una goccia di mucillagine appiccicosa che brilla al sole come rugiada — da cui il nome comune di "sundew", rugiada di sole. Le goccioline attirano gli insetti, che vi restano incollati; la foglia allora si arrotola lentamente attorno alla preda, avvolgendola e accelerandone la digestione.
Habitat e distribuzione
È endemica della regione del Capo, in Sudafrica, dove cresce in ambienti perennemente umidi e poveri di nutrienti, come torbiere e margini paludosi, in pieno sole o mezz'ombra. La cattura degli insetti le fornisce l'azoto che il suolo povero non è in grado di offrire.
Coltivazione
A differenza di molte carnivore, è robusta e facilissima da coltivare, tanto da essere la specie più consigliata ai principianti. Vuole molta luce (anche pieno sole), un substrato acido di torba e sabbia sempre bagnato — meglio con il metodo a sottovaso — e acqua priva di minerali, come quella piovana o distillata. Cresce in fretta, fiorisce con delicati fiori rosati e produce molti semi, autoseminandosi con facilità.
Curiosità
Le foglie sono sorprendentemente mobili: possono piegarsi attorno a una preda nel giro di qualche ora. Anche una singola foglia staccata e appoggiata su substrato umido può dare origine a una nuova pianta.
Conservazione
La specie è comune in coltivazione in tutto il mondo e non desta preoccupazioni; gli esemplari in vendita provengono da propagazione, non dalla natura.
Stagionalità della fioritura
Consigli pratici
Fabbisogno idrico Elevata: substrato sempre bagnato: verifica sempre l'umidità del substrato prima di annaffiare.
Predilige Pieno sole o luce molto intensa: garantisci la giusta esposizione e ruota la pianta per una crescita uniforme.
Terreno consigliato: Torba acida e sabbia/perlite, povero. Rinnova il substrato ogni 1-2 anni per non impoverirlo.
Spolvera le foglie con un panno umido per favorire la fotosintesi.
Concima durante il periodo vegetativo (primavera-estate) e sospendi in inverno.
Pro
- Facilissima da coltivare, ideale per principianti
- Foglie mobili che avvolgono le prede
- Cresce in fretta e si autosemina
Contro
- Richiede acqua povera di minerali e molta luce
- Può diventare infestante autoseminandosi
- Substrato sempre umido: non tollera la siccità



