Pinguicola a fiori grandi
Pinguicula grandiflora
Pianta carnivora delle montagne europee, la pinguicola a fiori grandi cattura gli insetti con foglie appiccicose e sfoggia vistosi fiori viola più grandi della media del genere.
Caratteristiche
Una carnivora dalle foglie di miele
La pinguicola a fiori grandi è una piccola pianta carnivora che forma una rosetta di foglie carnose, di un verde-giallastro lucido e untuoso al tatto. Quella patina appiccicosa non è per bellezza: è un vero e proprio velo di colla su cui i piccoli insetti restano intrappolati. Le foglie, prive di parti mobili, funzionano come una carta moschicida vivente e digeriscono le prede grazie a ghiandole disseminate sulla superficie. Il tratto più vistoso, però, sono i fiori: grandi speroni violetti, molto più ampi della media del genere, portati su steli eretti.
Habitat e distribuzione
È originaria delle montagne dell'Europa, in particolare dei Pirenei e delle Alpi, ma è presente anche in Irlanda e in altre regioni temperate umide. Cresce in torbiere, prati umidi, sorgenti e pareti rocciose gocciolanti, su terreni poveri dove la cattura degli insetti compensa la scarsità di azoto.
Ciclo e coltivazione
È una pianta perenne di clima fresco: in inverno la rosetta estiva si ritira in una piccola gemma compatta di riposo (ibernacolo), da cui rigermoglia in primavera, quando fiorisce. In coltivazione richiede molta luce, un substrato povero e sempre umido irrigato con acqua priva di minerali, e temperature fresche con un riposo invernale. È apprezzata dagli appassionati per la combinazione di carnivoria e bei fiori.
Curiosità
Le foglie appiccicose sono state usate tradizionalmente in alcune zone per far cagliare il latte, sfruttandone gli enzimi. Le pinguicole sono imparentate con le utricularie, altre celebri carnivore.
Conservazione
La specie non desta particolari preoccupazioni dove è comune, ma dipende dalle zone umide di montagna, ambienti fragili minacciati da drenaggi e alterazioni. Gli esemplari in vendita dovrebbero provenire da coltivazione.
Stagionalità della fioritura
Consigli pratici
Fabbisogno idrico Elevata: substrato sempre umido: verifica sempre l'umidità del substrato prima di annaffiare.
Predilige Pieno sole o luce molto intensa: garantisci la giusta esposizione e ruota la pianta per una crescita uniforme.
Terreno consigliato: Torboso o calcareo umido, povero. Rinnova il substrato ogni 1-2 anni per non impoverirlo.
Spolvera le foglie con un panno umido per favorire la fotosintesi.
Concima durante il periodo vegetativo (primavera-estate) e sospendi in inverno.
Pro
- Foglie appiccicose che catturano gli insetti
- Fiori viola grandi e appariscenti
- Adatta a chi vuole una carnivora rustica di montagna
Contro
- Richiede clima fresco e riposo invernale
- Substrato sempre umido con acqua povera di minerali
- Crescita lenta



