Carnivore

Sarracenia bianca

Sarracenia leucophylla

La sarracenia bianca è una spettacolare pianta carnivora nordamericana dagli alti ascidi a tromba, screziati di bianco e venature rosse, che catturano insetti.

Caratteristiche

Nome scientificoSarracenia leucophylla
AltezzaAscidi eretti 50–100 cm
EsposizionePieno sole
AcquaMolto elevata, substrato sempre inzuppato
TerrenoPovero e acido (torba di sfagno e sabbia)
TossicitàNon tossica
CrescitaLenta, perenne
TemperaturaRustica, con riposo invernale freddo
FiorituraPrimavera (grandi fiori penduli)
IrrigazioneSolo acqua piovana o demineralizzata

Trombe bianche che catturano insetti

La sarracenia bianca è tra le più spettacolari piante carnivore ad ascidio del genere Sarracenia. Le sue foglie sono trasformate in alti tubi eretti a forma di tromba, che possono superare gli 80 centimetri. La parte superiore degli ascidi e l'opercolo sono di un candido bianco, finemente reticolato da venature verdi e rosse: una combinazione che attrae fortemente gli insetti. In primavera, prima o insieme agli ascidi, emette grandi fiori penduli.

Habitat e distribuzione

È originaria delle zone umide del sud-est degli Stati Uniti, lungo la costa del Golfo del Messico, dalla Georgia sud-occidentale al Mississippi. Vive nelle savane umide dominate dal pino palustre, su suoli poveri, acidi e permanentemente inzuppati.

Come cattura le prede

Gli insetti, attratti dai colori sgargianti e dal nettare secreto sul bordo, si posano sull'opercolo e scivolano all'interno del tubo. Le pareti interne, cerose e rivolte verso il basso con peli rigidi, impediscono la risalita: le prede cadono nel fondo dell'ascidio, dove vengono digerite. La sarracenia bianca è particolarmente attiva in autunno, catturando grandi quantità di insetti.

Coltivazione

È coltivabile in vaso da appassionati esperti: richiede pieno sole, un substrato povero e acido (torba di sfagno e sabbia silicea) tenuto sempre inzuppato e annaffiature con sola acqua piovana o demineralizzata, per sottoirrigazione. In inverno necessita di un periodo di riposo a bassa temperatura.

Conservazione

La specie è classificata come vulnerabile dalla IUCN: le sue zone umide originarie sono in forte declino a causa della bonifica, del drenaggio e della raccolta illegale. Non va mai prelevata in natura.

Stagionalità della fioritura

GenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDic

Consigli pratici

Idratazione

Fabbisogno idrico Molto elevata, substrato sempre inzuppato: verifica sempre l'umidità del substrato prima di annaffiare.

Posizione

Predilige Pieno sole: garantisci la giusta esposizione e ruota la pianta per una crescita uniforme.

Substrato

Terreno consigliato: Povero e acido (torba di sfagno e sabbia). Rinnova il substrato ogni 1-2 anni per non impoverirlo.

Foglie

Spolvera le foglie con un panno umido per favorire la fotosintesi.

Concimazione

Concima durante il periodo vegetativo (primavera-estate) e sospendi in inverno.

Pro

  • Ascidi bianchi venati tra i più ornamentali
  • Cattura grandi quantità di insetti in autunno
  • Fiori primaverili spettacolari

Contro

  • Vulnerabile, in declino in natura
  • Esigente: acqua pura, pieno sole e riposo freddo

Domande frequenti

Come cattura gli insetti la sarracenia?
Gli insetti, attratti dai colori e dal nettare, scivolano nell'ascidio a tromba. Le pareti interne cerose e i peli rivolti verso il basso impediscono la risalita, così le prede cadono sul fondo e vengono digerite.
Che acqua bisogna usare?
Solo acqua piovana, distillata o demineralizzata, per sottoirrigazione. L'acqua del rubinetto, ricca di calcare e sali, è dannosa per questa e per le altre piante carnivore.
Serve un riposo invernale?
Sì. Essendo una pianta temperata, in inverno ha bisogno di un periodo di riposo a bassa temperatura per prosperare l'anno successivo.
È a rischio?
Sì, è classificata come vulnerabile. Le savane umide dove vive sono in forte declino. Le piante in commercio devono provenire da coltivazione, mai dalla raccolta selvatica.

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