Foto: Roger Culos · CC BY-SA 3.0
Speronella dei campi
Consolida regalis
La speronella dei campi è una delicata annuale dai fiori azzurro-violetti muniti di un lungo sperone, un tempo comune tra le messi di cereali.
Caratteristiche
Fiori azzurri con lo sperone
La speronella dei campi è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Ranuncolacee, la stessa dell'aquilegia e del ranuncolo. È imparentata con i delphinium da giardino. I suoi fiori, riuniti in spighe rade, sono di un intenso azzurro-violetto e presentano un caratteristico sperone allungato, formato da un petalo prolungato all'indietro. I fusti sono sottili e ramificati e le foglie finemente divise in segmenti filiformi.
Origine e habitat
È diffusa in Europa e nell'Asia occidentale. In passato cresceva abbondante come pianta infestante nei campi di cereali, facendo parte delle piante messicole, oggi divenute rare per l'agricoltura intensiva. Predilige i terreni ben drenati, soleggiati e calcarei.
Coltivazione
È facile da coltivare da seme, che si semina in autunno o in primavera direttamente a dimora, in pieno sole. È rustica e resiste al freddo e alla siccità. Fiorisce all'inizio dell'estate ed è apprezzata dagli impollinatori, in particolare da api e bombi dalla lunga lingua, capaci di raggiungere il nettare nascosto nello sperone.
Attenzione: pianta tossica
Come molte Ranuncolacee, contiene alcaloidi ed è tossica se ingerita, sia per l'uomo sia per il bestiame. Va tenuta lontano da bambini e animali che potrebbero masticarne le parti, e maneggiata con un minimo di cautela.
Cura
Richiede poche attenzioni: annaffiature scarse e nessun ristagno. Si autosemina con facilità. È una bella scelta per prati fioriti e giardini naturalistici, dove ricrea l'aspetto degli antichi campi di grano.
Stagionalità della fioritura
Consigli pratici
Fabbisogno idrico Scarsa, tollera la siccità: verifica sempre l'umidità del substrato prima di annaffiare.
Predilige Pieno sole: garantisci la giusta esposizione e ruota la pianta per una crescita uniforme.
Terreno consigliato: Ben drenato, calcareo, anche povero. Rinnova il substrato ogni 1-2 anni per non impoverirlo.
Spolvera le foglie con un panno umido per favorire la fotosintesi.
Concima durante il periodo vegetativo (primavera-estate) e sospendi in inverno.
Pro
- Fiori azzurro-violetti speronati eleganti
- Utile agli impollinatori dalla lunga lingua
- Rustica, facile e si autosemina
Contro
- Tossica se ingerita
- Annuale e, allo stato selvatico, divenuta rara



