Mammiferi

Bongo

Tragelaphus eurycerus

Con il manto rosso ramato attraversato da strisce bianche e le lunghe corna a spirale, il bongo è la più grande e colorata antilope delle foreste africane.

Caratteristiche

Nome scientificoTragelaphus eurycerus
Peso150–400 kg
Durata di vitacirca 15-20 anni
TagliaGrande: fino a circa 1,3 m al garrese
Energia3/5

Carattere

Schivo, notturno, in piccoli gruppi o solitario

Alimentazione

Erbivoro: foglie, germogli, radici, cortecce, frutti

Un'antilope dai colori sgargianti

Il bongo è la più grande antilope che vive nelle foreste africane, e anche una delle più belle e inconfondibili. Il suo mantello è di un caldo colore rosso-ramato, attraversato da una serie di strisce verticali bianche e sottili, generalmente da dieci a quindici per lato, che spiccano splendidamente e lo aiutano a mimetizzarsi tra i giochi di luce e ombra del sottobosco. Sia i maschi sia le femmine portano lunghe corna a spirale, un tratto insolito tra le antilopi, dove spesso solo i maschi ne sono dotati.

Habitat e distribuzione

Vive nelle fitte foreste pluviali dell'Africa centrale e occidentale, con alcune popolazioni isolate anche in aree montane dell'Africa orientale. È un animale strettamente legato agli ambienti forestali densi e umidi, ricchi di sottobosco, dove trova cibo e riparo. La sua natura schiva e la vita nella vegetazione fitta lo rendono difficile da avvistare.

Comportamento

Il bongo è un erbivoro che si nutre di foglie, germogli, radici, cortecce e frutti. È prevalentemente notturno e crepuscolare, cosa che gli permette di muoversi al riparo dai predatori e dal caldo. Le femmine e i giovani tendono a vivere in piccoli gruppi, mentre i maschi adulti sono più solitari. Nonostante le grandi corna, il bongo si muove con sorprendente agilità tra la vegetazione, spesso inclinando la testa all'indietro per far scivolare le corna lungo il corpo.

Curiosità

Il bongo è nota per amare i luoghi dove il terreno è ricco di sali minerali e persino le radure create da eventi naturali, che frequenta per integrare la propria alimentazione. La combinazione del colore ramato e delle strisce bianche lo rende uno degli animali più fotogenici della foresta africana.

Conservazione

Il bongo è classificato come specie prossima alla minaccia. Le sottospecie di montagna, in particolare, sono molto rare e a rischio. Le minacce principali sono la distruzione delle foreste, il bracconaggio e la frammentazione dell'habitat. La protezione delle foreste africane in cui vive è essenziale per la sopravvivenza di questa splendida e imponente antilope.

Pro

  • La più grande antilope delle foreste africane
  • Manto ramato striato inconfondibile
  • Corna a spirale in entrambi i sessi
  • Sorprendentemente agile nel sottobosco

Contro

  • Specie prossima alla minaccia
  • Le sottospecie di montagna sono molto rare
  • Minacciato da bracconaggio e perdita di habitat

Domande frequenti

A cosa servono le strisce bianche del bongo?
Le sottili strisce verticali bianche sul manto rosso-ramato lo aiutano a mimetizzarsi tra i giochi di luce e ombra del fitto sottobosco della foresta, spezzandone la sagoma e rendendolo meno visibile ai predatori.
Anche le femmine di bongo hanno le corna?
Sì, ed è un tratto insolito: sia i maschi sia le femmine portano lunghe corna a spirale. In molte altre antilopi, invece, solo i maschi ne sono dotati.
Il bongo è un animale notturno?
È prevalentemente notturno e crepuscolare. Questa abitudine gli permette di muoversi e nutrirsi al riparo dai predatori e dal caldo, contribuendo alla sua natura schiva e difficile da avvistare.
Perché il bongo è a rischio?
È classificato come specie prossima alla minaccia. Le minacce principali sono la distruzione delle foreste, il bracconaggio e la frammentazione dell'habitat. Le sottospecie di montagna sono particolarmente rare.

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