Certosino
Felis catus
Il Certosino (Chartreux) è il celebre “gatto blu di Francia”: una delle razze feline naturali più antiche, dal mantello grigio-blu fitto e lanoso, dagli occhi color rame e dalla caratteristica espressione “sorridente”. Robusto e muscoloso ma dalle zampe sottili, è un gatto tranquillo, affettuoso e silenzioso (molti miagolano pochissimo), grande cacciatore di topi e compagno fedele, quasi “cane-gatto”. Una razza dalla storia leggendaria, legata per tradizione ai monaci certosini.
Caratteristiche
Carattere
Gatto tranquillo, dolce e profondamente leale, descritto spesso come "cane-gatto" per l'attaccamento al suo umano, che ama seguire per casa senza essere invadente. Notoriamente silenzioso: molti esemplari miagolano pochissimo, emettendo semmai piccoli trilli. Equilibrato, paziente e adattabile, è un ottimo gatto da famiglia e da appartamento, generalmente in armonia con bambini e altri animali. Conserva un buon istinto di cacciatore, soddisfatto dal gioco. Intelligente e collaborativo, può imparare piccoli giochi come il riporto.
Alimentazione
Carnivoro stretto, come ogni gatto: ha bisogno di alimenti completi di buona qualità (umido e/o secco), ricchi di proteine animali e adeguati a età e stile di vita, con acqua sempre fresca a disposizione. Essendo robusto, goloso e incline a una vita tranquilla, il Certosino tende facilmente al sovrappeso, soprattutto dopo la sterilizzazione: le porzioni vanno misurate e va incoraggiata un po' di attività fisica quotidiana attraverso il gioco, che soddisfa anche il suo istinto di cacciatore.
Il Certosino (in francese e in inglese “Chartreux”) è una delle razze feline più affascinanti e antiche d’Europa, universalmente noto come “il gatto blu di Francia”. Famoso per:
- Il mantello grigio-blu: uniforme, fitto, lanoso e leggermente impermeabile, in tutte le sfumature dal blu cenere all’ardesia
- Gli occhi color rame: dal giallo-oro all’arancio intenso, in splendido contrasto con il pelo blu
- Il “sorriso”: la struttura del muso, affusolata e con guance piene, gli dà una caratteristica espressione sorridente
- Il fisico “a botte su stuzzicadenti”: corpo robusto e muscoloso sostenuto da zampe relativamente sottili
- Il silenzio: è un gatto notoriamente poco vocale, molti esemplari miagolano pochissimo o per nulla
- Il carattere dolce e leale: tranquillo, affettuoso e attaccato al suo umano, quasi “cane-gatto”
Il Certosino è una razza domestica ed entra in questo portale per arricchire e bilanciare la categoria dei gatti, ricchissima di felini selvatici, con uno dei gatti di casa più eleganti e dalla storia più leggendaria. Spesso confuso con altre razze “blu”, ha in realtà un’identità ben precisa e una tradizione tutta francese.
Classificazione e categoria
Il Certosino è un gatto domestico (Felis catus) di razza, e nel portale è classificato tra i gatti di razza, accanto ad altre razze come Russian Blue, British Shorthair e Abissino. Non va confuso con i felini selvatici, ai quali appartengono invece le tante specie selvatiche presenti nel sito.
Un punto importante è proprio la distinzione dalle altre razze “blu”, con cui il Certosino viene spesso scambiato:
- Il Russian Blue è più snello ed elegante, ha gli occhi verdi e un pelo doppio ma più fine e “scintillante”
- Il British Shorthair blu è più tondeggiante e “cicciotto”, dal muso rotondo e dal pelo più compatto
- Il Certosino ha corporatura robusta ma agile, occhi color rame-arancio e il tipico “sorriso”, con un pelo lanoso che tende a “rompersi” sul corpo
Etimologia: il nome richiama, secondo la tradizione, l’Ordine dei Certosini (in francese Chartreux), i monaci che la leggenda vuole abbiano allevato questi gatti; un’altra ipotesi lo collega a una lana spagnola pregiata, la “pile des Chartreux”. È una razza naturale, cioè sviluppatasi nel tempo prima di essere standardizzata, non creata incrociando altre razze.
I parametri morfologici:
- Peso: maschi 4-7 kg, femmine 3-5 kg (i maschi sono nettamente più grandi)
- Taglia: media-grande, dall’aspetto pesante e muscoloso
- Mantello: corto, fitto, lanoso, esclusivamente blu (grigio) in tutte le tonalità
La longevità: buona, in genere 12-15 anni e spesso oltre, con la dovuta cura. È una razza che raggiunge la piena maturità fisica lentamente, anche a 3-4 anni di età.
Habitat e distribuzione
Essendo una razza domestica, il Certosino non ha un areale selvatico: il suo “habitat” è la casa e la compagnia dell’uomo. Tuttavia ha una patria culturale ben precisa:
- Origine: la Francia, dove è documentato da secoli ed è considerato un vero gatto nazionale
- Diffusione: oggi è allevato e amato in tutta Europa e in Nord America, pur restando una razza relativamente non comune
Ambiente di vita ideale:
- La vita domestica: si adatta benissimo alla casa, anche in appartamento, purché abbia compagnia e qualche stimolo
- Famiglie e persone tranquille: è un gatto pacato, che ama la presenza dei suoi umani senza essere invadente
- Convivenza serena: in genere va d’accordo con bambini e altri animali, grazie al temperamento equilibrato
Un cenno storico: il Certosino rischiò l’estinzione dopo le due guerre mondiali; gli allevatori lo salvarono ricostruendo la razza a partire dagli ultimi soggetti, talvolta con incroci controllati, per poi tornare a uno standard rigoroso. È un esempio di come anche le razze domestiche possano avere una storia fragile e di come la passione degli appassionati possa preservarle.
Alimentazione
Come tutti i gatti, il Certosino è un carnivoro stretto e ha bisogno di un’alimentazione ricca di proteine animali di buona qualità. In quanto gatto domestico:
- Alimenti completi per gatti (umido e/o secco) di buona qualità, adeguati a età e stile di vita
- Proteine animali come base della dieta (è un carnivoro obbligato)
- Acqua sempre fresca e pulita a disposizione
Attenzioni particolari:
- Controllo del peso: il Certosino è robusto e goloso e tende a ingrassare, soprattutto se sterilizzato e poco attivo; le porzioni vanno dosate
- Cura della corporatura muscolosa: una dieta equilibrata sostiene la sua struttura potente senza eccessi di grasso
- Storia da cacciatore: in passato apprezzato come abile topo-cacciatore, conserva un istinto predatorio che il gioco può soddisfare
Caratteristica chiave: la principale insidia alimentare del Certosino è la tendenza al sovrappeso. Un’alimentazione misurata e un po’ di attività fisica quotidiana (gioco) sono fondamentali per mantenerlo in salute e in forma.
Caratteristiche fisiche
Il Certosino è un gatto dall’aspetto robusto, potente ma elegante, inconfondibile per il colore e l’espressione. Caratteristiche fisiche:
Mantello e colore:
- Pelo corto, fitto, lanoso e doppio, con sottopelo abbondante che lo rende leggermente impermeabile e tende a “rompersi” come la lana di pecora
- Colore esclusivamente blu (grigio), in tutte le sfumature dal blu cenere al grigio-ardesia, uniforme su tutto il corpo
Il corpo:
- Corporatura robusta e muscolosa, definita scherzosamente “a botte su stuzzicadenti” per il contrasto tra il corpo solido e le zampe relativamente sottili
- Spalle ampie e torace profondo
La testa e gli occhi:
- Testa larga e arrotondata con guance piene (più sviluppate nei maschi)
- Muso affusolato che, unito alle guance, dà la celebre espressione “sorridente”
- Occhi grandi, rotondi e color rame, dal giallo-oro all’arancio
Caratteristiche distintive:
- Voce rara: vocalizza pochissimo, a volte emette piccoli “trilli” più che miagolii
- Maturazione lenta: raggiunge il pieno sviluppo solo a 3-4 anni
- Agilità sorprendente nonostante la mole
Curiosità e comportamento
Il Certosino è un gatto dal temperamento tranquillo, dolce e leale. È affettuoso e attaccato alla famiglia, ma in modo discreto: ama stare in compagnia dei suoi umani e seguirli per casa, senza però essere invadente o appiccicoso. Equilibrato e paziente, è considerato un ottimo gatto da famiglia, adatto anche alla vita in appartamento.
Curiosità del gatto silenzioso: una delle caratteristiche più note del Certosino è la sua scarsissima vocalità. Molti esemplari miagolano pochissimo, e alcuni sono praticamente muti; quando “parlano”, spesso emettono dei piccoli trilli o cinguettii più che veri miagolii. Questo silenzio, unito alla calma del carattere, ne fa un coinquilino particolarmente discreto.
Curiosità del “cane-gatto”: il Certosino è spesso descritto come un gatto dal comportamento quasi canino. Tende ad affezionarsi profondamente a una persona, la segue per casa, può accoglierla al ritorno e, secondo molti proprietari, è perfino possibile insegnargli a riportare piccoli oggetti. Questa lealtà e questo desiderio di compagnia lo rendono un compagno particolarmente coinvolgente.
Curiosità della leggenda dei monaci: il nome della razza è legato per tradizione all’Ordine dei Certosini, i monaci della Grande Chartreuse (gli stessi del celebre liquore Chartreuse). La leggenda vuole che i monaci allevassero questi gatti silenziosi e abili cacciatori per liberare i monasteri dai topi, scegliendone proprio il temperamento quieto per non turbare il silenzio della clausura. Gli storici discutono la veridicità di questa origine, ma la suggestione è rimasta nel nome.
Curiosità del gatto dei re e dei poeti: il Certosino è una presenza storica della cultura francese. Il naturalista Buffon lo descrisse nel Settecento come il gatto di Francia, e la scrittrice Colette ebbe una celebre certosina di nome Saha, protagonista del suo romanzo “La gatta”. Anche il generale de Gaulle, si dice, ebbe un certosino. È insomma un gatto profondamente intrecciato all’identità felina francese.
Curiosità del ritorno dall’orlo del baratro: come molte razze europee, il Certosino soffrì terribilmente le due guerre mondiali, al punto da rischiare di scomparire. Nel dopoguerra gli allevatori lo ricostruirono pazientemente, partendo dai pochi soggetti rimasti e, in alcuni casi, con incroci mirati con altre razze blu, per poi tornare a selezionare rigorosamente il vero tipo Certosino. Oggi la razza è salva, anche se resta relativamente poco comune rispetto ad altri gatti.
Curiosità della lana impermeabile: il mantello del Certosino non è un pelo qualunque. È un pelo doppio, fitto e lanoso, con un sottopelo così abbondante da renderlo leggermente resistente all’acqua e all’umidità. Quando si accarezza il gatto, il pelo tende a “rompersi” e a formare delle ondulazioni, un po’ come il vello di una pecora: una texture unica che lo distingue al tatto dalle altre razze blu.
Pro
- Carattere dolce, calmo e leale: ottimo gatto da famiglia e da appartamento
- Molto silenzioso: miagola pochissimo, ideale per chi cerca tranquillità
- Affettuoso e quasi "cane-gatto": segue il proprietario e può imparare il riporto
- Robusto e in genere sano, con bel mantello blu a bassa manutenzione
Contro
- Tende al sovrappeso: serve dieta misurata e gioco quotidiano
- Razza relativamente rara e ricercata: reperibilità e costo non trascurabili
- Il folto pelo doppio richiede spazzolature regolari, specie nella muta
- Maturità fisica lenta (3-4 anni); poco adatto a chi cerca un gatto molto "chiacchierone"



