Mammiferi

Facocero

Phacochoerus africanus

Con le sue zanne ricurve, le vistose 'verruche' sul muso e la coda dritta quando corre, il facocero è il buffo e resistente cinghiale della savana africana.

Caratteristiche

Nome scientificoPhacochoerus africanus
Peso50–150 kg
Durata di vitacirca 15 anni
TagliaMedia: corpo di circa 1-1,5 m di lunghezza
Energia3/5

Carattere

Diurno, sociale, vivace ma prudente

Alimentazione

Erbivoro e opportunista: erba, radici, bulbi, frutti

Il cinghiale della savana

Il facocero è un suide africano, parente selvatico dei maiali e dei cinghiali, dall'aspetto inconfondibile e a suo modo simpatico. Ha un corpo robusto, testa grande e allungata e una pelle grigiastra quasi priva di peli, se non per una criniera di setole ispide lungo il dorso. Il suo tratto più caratteristico sono le due coppie di 'verruche' carnose sul muso, da cui deriva il nome, e le zanne ricurve che sporgono dalla bocca: quelle superiori possono essere piuttosto lunghe e vistose, soprattutto nei maschi.

Habitat e distribuzione

Vive in gran parte dell'Africa subsahariana, prediligendo le savane aperte, le praterie e le boscaglie rade. È un animale legato agli spazi aperti, dove pascola e si muove alla ricerca di cibo. Per ripararsi dal caldo, dal freddo notturno e dai predatori, utilizza tane sotterranee, spesso scavate da altri animali come gli oritteropi, adattandole alle proprie esigenze.

Comportamento

Il facocero è prevalentemente erbivoro: si nutre di erba, radici, bulbi e frutti, ma all'occorrenza è opportunista. Un suo comportamento tipico è quello di inginocchiarsi sulle zampe anteriori per brucare l'erba più bassa e scavare il terreno con il muso. Quando è spaventato, fugge di corsa tenendo la coda rigida e dritta verso l'alto, come un'antenna: un'immagine buffa e caratteristica della savana. Le zanne, oltre a scavare, servono da difesa contro i predatori.

Curiosità

Le 'verruche' del facocero non sono vere e proprie escrescenze patologiche, ma ispessimenti della pelle che proteggono il muso durante le lotte e lo scavo. Nonostante l'aspetto poco elegante, è un animale ben adattato e di grande successo, capace di convivere con molti dei grandi predatori africani.

Conservazione

Il facocero è classificato come specie a rischio minimo, con popolazioni ampie e diffuse in tutta l'Africa. È un animale comune e adattabile. Localmente può risentire della caccia e della competizione con il bestiame, ma nel complesso non è considerato minacciato. È una presenza familiare e vivace dei parchi e delle savane africane.

Pro

  • Aspetto buffo e inconfondibile
  • Ben adattato e resistente alla vita di savana
  • Popolazioni ampie e non minacciate
  • Convive con molti grandi predatori

Contro

  • Localmente cacciato o in competizione col bestiame
  • Le zanne dei maschi possono essere pericolose
  • Dipende dalle tane scavate da altri animali

Domande frequenti

Perché il facocero ha le 'verruche' sul muso?
Non sono vere escrescenze patologiche, ma ispessimenti della pelle che proteggono il muso durante le lotte tra individui e lo scavo del terreno. Da queste protuberanze deriva il nome dell'animale.
Perché il facocero si inginocchia per mangiare?
Perché ha zampe relativamente lunghe e un collo poco flessibile: inginocchiarsi sulle zampe anteriori gli permette di raggiungere l'erba più bassa e di scavare il terreno con il muso alla ricerca di radici e bulbi.
Perché tiene la coda dritta quando corre?
Quando fugge da un pericolo, il facocero corre tenendo la coda rigida e dritta verso l'alto, come un'antenna. È un'immagine buffa e caratteristica; potrebbe aiutare i piccoli a seguire la madre nell'erba alta.
Il facocero è imparentato con il maiale?
Sì. È un suide africano, parente selvatico dei maiali e dei cinghiali. A differenza dei maiali domestici, però, è perfettamente adattato alla vita selvatica nelle savane e nelle praterie africane.

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