Ondatra
Roditori

Ondatra

Ondatra zibethicus

L’Ondatra (Ondatra zibethicus), o topo muschiato, è un roditore semi-acquatico delle zone umide: il più grande della famiglia delle arvicole. Originaria del Nord America e diffusa in mezza Europa e Asia, vive in stagni, paludi e canali, dove costruisce capanne di canne o scava tane nelle rive. Nuotatrice instancabile dalla coda a timone, si nutre soprattutto di piante acquatiche. Deve il nome al “muschio” odoroso con cui marca il territorio. IUCN Least Concern.

Caratteristiche

Nome scientificoOndatra zibethicus
Peso0,6-2 kg
Durata di vita~3-4 anni in natura (fino a ~10 in cattività)
TagliaPiccola-media (corpo 25-35 cm + coda 20-27 cm)
Energia3/5
Addestrabilità1/5
Perdita di pelo2/5

Carattere

Roditore selvatico semi-acquatico, attivo soprattutto al crepuscolo e di notte, schivo e legato all'acqua. Vive in nuclei familiari e può essere territoriale nella stagione riproduttiva. Eccellente nuotatrice e instancabile costruttrice (di capanne di canne o tane scavate nelle rive), è molto prolifica e adattabile. NON è un animale domestico: è fauna selvatica, e nei territori dove è stata introdotta è considerata invasiva, anche per i danni che gli scavi possono provocare ad argini e dighe.

Alimentazione

Prevalentemente erbivora, con netta preferenza per le piante acquatiche. Si nutre soprattutto di tife, canne, giunchi, ninfee e altra vegetazione palustre (parti verdi e radici), oltre a piante di riva e coltivazioni vicine all'acqua; in misura minore mangia molluschi, lumache, gamberi, rane e piccoli pesci, soprattutto quando il cibo vegetale scarseggia. Raccoglie le piante nuotando e immergendosi, usa piattaforme galleggianti come "tavole da pranzo" e in autunno accumula scorte di vegetazione vicino alla tana.

L’Ondatra (Ondatra zibethicus), nota anche come topo muschiato, in inglese “muskrat”, è un roditore semi-acquatico delle zone umide, e il più grande rappresentante della famiglia delle arvicole. Famosa per:

  • La vita nell’acqua: è una nuotatrice eccellente, perfettamente adattata a stagni, paludi e canali
  • La coda a timone: lunga, schiacciata di lato e quasi priva di pelo, le serve da remo e da governo
  • Le capanne di canne: costruisce caratteristici rifugi a cupola con la vegetazione palustre
  • Il pelo impermeabile: fitto e caldo, un tempo molto ricercato dall’industria della pelliccia (“musquash”)
  • Il “muschio” del nome: secerne una sostanza odorosa con cui marca il territorio
  • Il ruolo ecologico: con la sua attività mantiene aperti gli specchi d’acqua nelle paludi

Stato IUCN: Least Concern (LC), comune e diffusa. Si affianca nel portale alla Nutria nel gruppo dei roditori semi-acquatici: insieme — con i castori — illustrano i diversi modi in cui i roditori hanno conquistato l’acqua dolce, dal gigante ingegnere (il castoro) al medio costruttore (la nutria) fino alla più piccola e agile ondatra.

Classificazione e categoria

L’Ondatra appartiene all’ordine Rodentia (i roditori), famiglia Cricetidae, sottofamiglia Arvicolinae — quella delle arvicole, dei lemming e delle talpe d’acqua. Tra tutti questi, l’Ondatra è di gran lunga il più grande: è la più grossa “arvicola” del mondo. Nel portale è collocata tra i roditori semi-acquatici.

È importante non confonderla con gli altri roditori d’acqua, anch’essi presenti nel portale:

  • Il castoro è molto più grande (20-30 kg) e ha una coda piatta orizzontale a forma di pala
  • La nutria (o castorino) è di taglia media (5-9 kg), ha grossi baffi bianchi, incisivi arancioni e una coda tonda da ratto
  • L’Ondatra è la più piccola delle tre (circa 1 kg), e ha una coda schiacciata lateralmente (verticale), quasi nuda

Etimologia: il nome del genere “Ondatra” deriva da una parola dei nativi americani (Uroni/Wyandot); “zibethicus” rimanda allo zibetto, per l’odore muschiato delle sue secrezioni. Il nome inglese “muskrat” significa appunto “ratto muschiato”.

I parametri morfologici:

  • Lunghezza del corpo: circa 25-35 cm
  • Coda: circa 20-27 cm
  • Peso: circa 0,6-2 kg

La longevità: breve in natura, in genere 3-4 anni (fino a circa 10 in cattività). Riproduzione: molto prolifica — può avere più cucciolate all’anno, ognuna di diversi piccoli, il che spiega la rapidità con cui colonizza nuovi ambienti.

Habitat e distribuzione

L’Ondatra è un roditore legato all’acqua dolce, dall’areale ormai vastissimo:

  • Areale originario: gran parte del Nord America
  • Areale attuale: introdotta dall’uomo all’inizio del Novecento, si è diffusa in gran parte dell’Europa e dell’Asia, dove è oggi una specie comune (e spesso considerata invasiva)

Habitat preferiti — sempre vicino all’acqua:

  • Paludi, acquitrini e canneti, i suoi ambienti ideali
  • Stagni, laghi, fiumi lenti, canali e fossati
  • Ovunque ci sia acqua ferma o lenta con abbondante vegetazione

L’Ondatra costruisce due tipi di rifugio: nelle zone con molta vegetazione erige capanne a cupola fatte di canne, tife e fango, simili a piccole versioni delle dighe dei castori; lungo le rive più solide, invece, scava tane e gallerie con ingressi subacquei. Proprio questa attività di scavo la rende, in Europa, una specie problematica, perché può danneggiare argini e dighe. Introdotta in Boemia agli inizi del XX secolo per la pelliccia, si è poi diffusa in modo travolgente.

Stato IUCN: Least Concern (LC). È abbondante in gran parte del suo areale; nei territori dove è stata introdotta è considerata invasiva, per i danni agli argini e la competizione con la fauna locale.

Alimentazione

L’Ondatra è prevalentemente erbivora, con una netta preferenza per le piante acquatiche. Mangia:

  • Vegetazione acquatica: tife (mazze sorde), canne, giunchi, ninfee e altre piante palustri, sia le parti verdi sia le radici
  • Piante di riva e coltivazioni nei pressi dell’acqua
  • In misura minore, materiale animale: molluschi, lumache, gamberi, rane e piccoli pesci, soprattutto quando il cibo vegetale scarseggia

Le abitudini alimentari:

  1. Il foraggiamento in acqua: raccoglie le piante nuotando e immergendosi, potendo restare sott’acqua a lungo
  2. Le “tavole da pranzo”: usa piattaforme galleggianti o tronchi affioranti come postazioni dove mangiare
  3. Le scorte: in autunno accumula vegetazione vicino alla tana per i periodi di magra

Caratteristica chiave: cibandosi in grande quantità di canne e tife, l’Ondatra modella attivamente la vegetazione delle paludi, creando chiazze di acqua aperta in mezzo ai canneti. Questo “diradamento” può favorire altre specie acquatiche, ma in eccesso può anche impoverire i canneti.

Caratteristiche fisiche

L’Ondatra è un roditore dal corpo tozzo e idrodinamico, perfettamente attrezzato per la vita acquatica. Caratteristiche fisiche:

Pelliccia e corpo:

  • Pelo fitto, morbido e impermeabile, bruno scuro sul dorso e più chiaro sul ventre, che intrappola l’aria e la mantiene calda e asciutta
  • Corpo compatto e arrotondato, dall’aspetto un po’ “a palla”

Gli adattamenti all’acqua:

  • Coda lunga, schiacciata lateralmente e quasi nuda, usata come timone e come spinta nel nuoto
  • Zampe posteriori grandi, parzialmente palmate e bordate di peli rigidi, che fungono da pinne
  • Capacità di chiudere le orecchie e di immergersi a lungo trattenendo il respiro
  • Incisivi sporgenti che le permettono di rosicchiare le piante anche sott’acqua, a bocca chiusa

La testa:

  • Testa larga e muso corto, con occhi e orecchie piccoli

Caratteristiche prestazionali:

  • Nuoto eccellente e immersioni prolungate
  • Costruzione di rifugi: capanne di vegetazione o tane scavate nelle rive
  • Grande prolificità: si riproduce molto rapidamente

Curiosità e comportamento

L’Ondatra è un animale attivo soprattutto al crepuscolo e di notte, anche se non è raro vederla nuotare di giorno. Vive in nuclei familiari e può essere territoriale, soprattutto nella stagione riproduttiva. Pur trascorrendo gran parte del tempo in acqua, esce a terra per nutrirsi e spostarsi tra una pozza e l’altra.

Curiosità del ratto che profuma di muschio: il nome “topo muschiato” e l’inglese “muskrat” derivano dall’odore caratteristico che questo animale produce. L’Ondatra possiede infatti ghiandole che secernono una sostanza dall’odore muschiato, che usa per marcare il territorio e comunicare con i suoi simili, soprattutto nel periodo degli amori. Da qui anche il nome scientifico zibethicus, che richiama lo zibetto.

Curiosità della “piccola architetta delle paludi”: come i castori, anche l’Ondatra è una costruttrice, sebbene su scala più modesta. Nelle zone ricche di canne erige delle capanne a cupola, fatte di vegetazione e fango, con una camera asciutta interna e ingressi subacquei che la proteggono dai predatori. Queste capanne, oltre a ospitare l’Ondatra, diventano spesso piattaforme di sosta e di nidificazione per uccelli acquatici e altri animali.

Curiosità della coda-timone: la coda dell’Ondatra è uno strumento di nuoto specializzato e diverso da quello degli altri roditori d’acqua. Mentre il castoro ha una coda piatta in orizzontale (a pala) e la nutria una coda tonda, quella dell’Ondatra è schiacciata di lato, cioè appiattita in verticale, e viene mossa lateralmente per spingere e dirigere il corpo nell’acqua, un po’ come il timone di una barca o la pinna di un pesce.

Curiosità della pelliccia “musquash”: per la qualità del suo pelo caldo e impermeabile, l’Ondatra è stata a lungo una delle specie più importanti per l’industria della pelliccia, con il nome commerciale di “musquash”. Fu proprio per allevarla a scopo di pellicceria che, all’inizio del Novecento, venne introdotta in Europa, da dove poi è fuggita e si è diffusa allo stato selvatico in mezzo continente.

Curiosità della colonizzatrice instancabile: grazie alla sua straordinaria prolificità — più cucciolate all’anno, ciascuna di diversi piccoli — e alla grande adattabilità, l’Ondatra è capace di colonizzare rapidamente nuovi ambienti umidi. È questa la ragione per cui, partita da pochi esemplari introdotti, è diventata in pochi decenni una presenza comune in gran parte d’Europa e d’Asia, dove oggi è considerata una specie invasiva.

Curiosità del terzetto dei roditori d’acqua: nel portale l’Ondatra completa, insieme a castoro e nutria, il quadro dei grandi roditori semi-acquatici. È interessante notare come questi tre animali, pur appartenendo a famiglie diverse, abbiano sviluppato adattamenti simili — pelo impermeabile, zampe adatte al nuoto, code modificate — per sfruttare lo stesso tipo di ambiente: un classico esempio di “convergenza”, in cui specie diverse arrivano a soluzioni analoghe.

Pro

  • Affascinante roditore acquatico: nuotatore eccellente e costruttore di capanne
  • Ruolo ecologico utile: mantiene specchi d'acqua aperti e nutre molti predatori
  • Comune e adattabile; IUCN Least Concern, nessun rischio di conservazione
  • Completa, con castoro e nutria, il "terzetto" dei roditori semi-acquatici

Contro

  • NON è un animale da compagnia: è fauna selvatica
  • Dove introdotta è invasiva: danneggia argini e dighe con gli scavi
  • Può competere con la fauna acquatica autoctona
  • Molto prolifica: difficile da contenere una volta insediata

Domande frequenti

Che differenza c'è tra ondatra (topo muschiato), nutria e castoro?
Sono tre roditori semi-acquatici diversi, spesso confusi. Il castoro è di gran lunga il più grande (20-30 kg) e ha la caratteristica coda piatta in orizzontale, a forma di pala. La nutria (o castorino) è di taglia media (circa 5-9 kg), riconoscibile per i grossi baffi bianchi, gli incisivi arancioni e la coda tonda da ratto. L'Ondatra (topo muschiato) è la più piccola delle tre, attorno al chilo di peso, e ha una coda lunga, quasi nuda e schiacciata di lato (in verticale), che muove lateralmente per nuotare. Anche le abitudini differiscono: il castoro costruisce dighe imponenti, l'Ondatra erige modeste capanne di canne o scava tane nelle rive.
Perché si chiama "topo muschiato"?
Il nome deriva dall'odore caratteristico che questo animale produce. L'Ondatra possiede ghiandole che secernono una sostanza dall'intenso odore muschiato, che usa per marcare il territorio e per comunicare con gli altri individui, soprattutto durante la stagione riproduttiva. Da questo odore derivano sia il nome comune italiano "topo muschiato", sia quello inglese "muskrat" (musk = muschio, rat = ratto), sia il nome scientifico zibethicus, che richiama lo zibetto, un altro animale dall'odore intenso. Nonostante il nome, però, l'Ondatra non è un vero "topo" né un "ratto": è un'arvicola, anzi la più grande del mondo.
L'ondatra è un animale dannoso o invasivo?
Dipende da dove si trova. Nel suo areale originario, il Nord America, è una specie nativa e svolge un ruolo ecologico utile: mantiene aperti gli specchi d'acqua nelle paludi e costituisce una preda importante per molti predatori. In Europa e in Asia, però, dove è stata introdotta dall'uomo all'inizio del Novecento per la pelliccia, è considerata una specie invasiva. Il problema principale è il suo intenso scavo di tane e gallerie nelle rive, che può indebolire e danneggiare argini, dighe e sponde di canali, con possibili rischi anche per le opere idrauliche. Inoltre, essendo molto prolifica e adattabile, può competere con la fauna acquatica locale. Per questo, in molti Paesi europei, è oggetto di programmi di controllo.
Dove vive e come si è diffusa l'ondatra in Europa?
L'Ondatra è originaria del Nord America, dove abita ogni tipo di zona umida: paludi, stagni, laghi, fiumi lenti e canali. In Europa è arrivata per mano dell'uomo: all'inizio del XX secolo alcuni esemplari furono importati e allevati per la loro pregiata pelliccia (commercialmente nota come "musquash"). Alcuni animali sfuggirono o furono rilasciati, e da lì, grazie alla straordinaria prolificità e adattabilità della specie, l'Ondatra si è diffusa rapidamente in gran parte del continente europeo e in Asia. Oggi è una presenza comune lungo molti corsi d'acqua e zone umide, dove però è considerata una specie introdotta e invasiva.

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