Uccelli

Tarabuso del sole

Eurypyga helias

Discreto e mimetico, il tarabuso del sole nasconde uno spettacolo sorprendente: quando apre le ali, vi appaiono due grandi 'occhi' che sembrano un sole splendente.

Caratteristiche

Nome scientificoEurypyga helias
Pesocirca 180–220 g
TagliaMedia: circa 45 cm di lunghezza
Energia2/5

Carattere

Solitario, schivo, mimetico

Alimentazione

Carnivoro: insetti, crostacei, ragni e piccoli pesci

Un uccello dalla doppia natura

Il tarabuso del sole è un uccello slanciato ed elegante dei fiumi tropicali americani, con lunghe zampe, collo sottile e un becco affilato. A riposo, il suo piumaggio è un raffinato mosaico di grigio, bruno, nero e ruggine, finemente barrato e vermicolato, che lo rende quasi invisibile tra le rive e la vegetazione. Ma questa sobrietà nasconde una sorpresa spettacolare, che dà il nome all'uccello.

Il display del sole

Quando si sente minacciato o durante il corteggiamento, il tarabuso del sole spiega improvvisamente le grandi ali e le porta in avanti come un ventaglio. Sulle ali aperte compaiono allora due ampie macchie circolari, di colore rossastro, arancione e giallo, bordate di nero: due grandi 'occhi' che, insieme, ricordano un sole splendente o un enorme volto. Questo display serve a spaventare i predatori, facendoli desistere, ed è al tempo stesso un elemento del corteggiamento.

Habitat e distribuzione

Vive nelle regioni tropicali dell'America centrale e meridionale, lungo i corsi d'acqua ombrosi, i torrenti e le rive dei fiumi immersi nella foresta. È un uccello solitario e schivo, che si muove con passo lento e cauto in cerca di cibo, mescolandosi all'ambiente grazie al suo piumaggio mimetico.

Alimentazione e curiosità

Si nutre di insetti, crostacei, ragni, piccoli pesci e altri animaletti che cattura lungo le rive con rapide beccate. Nonostante il nome, non è imparentato con i veri tarabusi: forma una famiglia a sé, il cui parente più prossimo è il kagu della Nuova Caledonia, un legame che suggerisce origini antichissime risalenti all'antico supercontinente Gondwana. È classificato come specie a rischio minimo. (Nota: il valore di peso presente su Wikidata, 227 kg, è palesemente errato; il peso reale è di circa 180–220 grammi.)

Pro

  • Sorprendente display alare a forma di sole
  • Piumaggio mimetico raffinato
  • Elegante e slanciato
  • Popolazioni non minacciate

Contro

  • Schivo e difficile da osservare
  • Legato ai corsi d'acqua della foresta
  • Sensibile all'alterazione degli habitat fluviali

Domande frequenti

Perché si chiama 'del sole'?
Perché quando apre le grandi ali, su di esse compaiono due ampie macchie circolari rossastre, arancioni e gialle bordate di nero, che insieme ricordano un sole splendente. Questo spettacolare display dà il nome all'uccello.
A cosa serve il display alare?
Serve soprattutto a spaventare i predatori: aprendo di colpo le ali con i due grandi 'occhi', l'uccello sorprende l'aggressore e lo fa desistere. Lo stesso display è utilizzato anche nel corteggiamento e nelle interazioni sociali.
È davvero un tarabuso?
No, nonostante il nome non è imparentato con i veri tarabusi. Forma una famiglia a sé, il cui parente vivente più prossimo è il kagu della Nuova Caledonia. Questo legame suggerisce origini molto antiche, legate al supercontinente Gondwana.
Dove vive?
Vive nelle regioni tropicali dell'America centrale e meridionale, lungo i corsi d'acqua ombrosi, i torrenti e le rive dei fiumi immersi nella foresta. È un uccello solitario e schivo, difficile da avvistare grazie al suo piumaggio mimetico.

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