Viscaccia
Lagostomus maximus
La Viscaccia delle pampa (Lagostomus maximus) è un grande roditore sudamericano, parente della cincillà, dal corpo tozzo e dalla curiosa “mascherina” bianca e nera sul muso. Vive in grandi colonie sotterranee, le “vizcacheras”, scavando intricati sistemi di tane abitati per generazioni. È celebre per la bizzarra abitudine di raccogliere e accumulare ogni sorta di oggetti (ossa, rami, sassi, perfino cose perdute dall’uomo) davanti alle tane. Notturna ed erbivora, è uno dei roditori più sociali del Sud America. IUCN Least Concern.
Caratteristiche
Carattere
Roditore selvatico notturno, fortemente sociale e coloniale, che vive in grandi gruppi all'interno di estesi sistemi di tane (le vizcacheras). Schivo e prudente, di giorno resta al sicuro sottoterra e di notte esce a pascolare in compagnia, con individui di "guardia" attenti ai predatori. È noto per il bizzarro comportamento di raccogliere e ammucchiare oggetti davanti alle tane. NON è un animale da compagnia: è fauna selvatica autoctona delle pampa, da osservare e tutelare nel suo ambiente, e le sue tane sono un prezioso rifugio per molte altre specie.
Alimentazione
Erbivoro che si nutre soprattutto di erbe e graminacee, oltre che di semi, radici e altre parti di piante, brucate nei pressi della tana. Esce a pascolare di notte e al crepuscolo, in compagnia degli altri membri della colonia e con individui di guardia, pronta a rifugiarsi nella vizcachera al primo allarme. Il suo intenso pascolo "tosa" la vegetazione attorno alle tane, creando aree di erba bassa. Proprio per l'appetito verso erbe e colture è stata storicamente considerata una concorrente del bestiame, ma oggi se ne riconosce anche il ruolo ecologico.
La Viscaccia delle pampa (Lagostomus maximus), in inglese “plains viscacha”, è uno dei roditori più grandi, sociali e curiosi del Sud America: un parente della cincillà dalle abitudini coloniali e collezionistiche. Famosa per:
- La vita in colonia: scava enormi sistemi di tane comuni, le “vizcacheras”, abitate da decine di individui
- L’abitudine di “collezionare”: raccoglie e ammucchia oggetti di ogni tipo davanti alle tane, perfino cose perse dall’uomo
- La “mascherina” sul muso: un caratteristico disegno di strisce bianche e nere sul volto
- La parentela con la cincillà: appartiene alla stessa famiglia, i Chinchillidae
- Il forte dimorfismo: i maschi sono molto più grandi delle femmine
- Il ruolo ecologico: le sue tane ospitano e proteggono molti altri animali
Stato IUCN: Least Concern (LC). Entra nel portale nel gruppo dei roditori del nuovo mondo, accanto ad Aguti, Coendou e Paca: un altro rappresentante della straordinaria diversità dei roditori sudamericani, e in particolare di quel ramo (i caviomorfi) che comprende anche cincillà, capibara e porcellini d’India.
Classificazione e categoria
La Viscaccia appartiene all’ordine Rodentia (i roditori), famiglia Chinchillidae — la stessa delle cincillà e delle viscacce di montagna. La specie delle pampa è Lagostomus maximus, l’unica del suo genere. Nel portale è collocata tra i roditori del nuovo mondo, il gruppo dei roditori “caviomorfi” sudamericani.
È utile distinguerla dai suoi parenti e da animali simili:
- La cincillà, anch’essa nel portale, è molto più piccola e dal pelo finissimo e prezioso; la Viscaccia è grande, tozza e dal pelo più ordinario
- Le viscacce di montagna (genere Lagidium) somigliano a conigli dalla coda lunga e vivono tra le rocce delle Ande; la Viscaccia delle pampa vive invece in pianura, in tane scavate
- La Mara (anch’essa nel portale) è un roditore dall’aspetto “da lepre”, ma appartiene a una famiglia diversa (i cavidi)
Etimologia: il nome del genere “Lagostomus” deriva dal greco e significa all’incirca “bocca di lepre”; “maximus” sottolinea la taglia, notevole per un roditore. Il nome “viscaccia” (in spagnolo vizcacha) deriva dalle lingue indigene andine.
I parametri morfologici:
- Peso: molto variabile per via del dimorfismo — i maschi possono raggiungere 7-9 kg, le femmine in genere 3-5 kg
- Lunghezza: corpo intorno ai 50 cm, più la coda
- Aspetto: corpo tozzo e robusto, grande testa
La longevità: in natura alcuni anni, fino a circa 7-9 anni. Riproduzione: prolifica e legata alla vita coloniale; i piccoli nascono e crescono nella sicurezza della vizcachera.
Habitat e distribuzione
La Viscaccia delle pampa è un roditore tipicamente sudamericano:
- Areale: le pianure di Argentina, Paraguay, Bolivia e zone limitrofe, con la celebre pampa argentina come ambiente d’elezione
Habitat preferiti — pianure aperte e terreni adatti a scavare:
- Pampa, praterie e steppe a erba bassa
- Ambienti aridi e semi-aridi con suolo adatto a costruire le tane
- Aree pianeggianti, comprese zone agricole e pascoli
La Viscaccia è un animale fossorio e coloniale: vive in grandi sistemi di tane sotterranee, le vizcacheras, scavate con numerosi ingressi e gallerie e abitate da gruppi di molti individui, spesso per generazioni. È prevalentemente notturna e crepuscolare: di giorno resta al sicuro sottoterra, mentre al calar della sera esce a pascolare nei dintorni della tana. È stata a lungo considerata un animale “nocivo” per l’agricoltura e i pascoli, e per questo perseguitata, ma rimane diffusa in molte aree.
Stato IUCN: Least Concern (LC). La specie è ancora relativamente comune, anche se localmente ha sofferto la persecuzione e la trasformazione degli ambienti. Le sue tane, però, hanno un grande valore ecologico, perché offrono rifugio a molte altre specie.
Alimentazione
La Viscaccia è un erbivoro dalle abitudini “rasoterra”. Mangia:
- Erbe e graminacee: la base della sua dieta, brucate nei pressi della tana
- Semi, radici e altre parti di piante
Le abitudini alimentari:
- Il pascolo notturno vicino alla tana: esce col buio e si nutre nei dintorni, pronta a rifugiarsi nella vizcachera al primo allarme
- Il taglio dell’erba: brucando intensamente, tende a “tosare” la vegetazione attorno alla colonia, creando aree di erba bassa ben visibili
- La vita di gruppo: il pascolo avviene in compagnia degli altri membri della colonia, con sentinelle attente ai pericoli
Caratteristica chiave: l’intensa attività di pascolo della Viscaccia attorno alle vizcacheras modifica la vegetazione e il terreno, creando micro-ambienti particolari. Proprio per il suo appetito per le erbe e le colture, è stata storicamente vista come concorrente del bestiame e perseguitata dagli allevatori.
Caratteristiche fisiche
La Viscaccia è un roditore dall’aspetto robusto e inconfondibile, soprattutto per il disegno del muso. Caratteristiche fisiche:
Il muso e la testa — il tratto distintivo:
- Grande testa con una caratteristica “mascherina”: strisce bianche e nere disposte sul muso e sulle guance, che ricordano dei “baffi” o un disegno facciale
- Orecchie relativamente piccole
Il corpo e il manto:
- Corpo tozzo e massiccio, con la parte posteriore robusta
- Pelo di colore grigio-bruno, più chiaro sulle parti inferiori
- Zampe posteriori forti per scavare e spostarsi a balzi
Il dimorfismo:
- Forte differenza tra i sessi: i maschi sono molto più grandi e pesanti delle femmine, una delle dimorfie più marcate tra i roditori
Caratteristiche prestazionali:
- Ottima scavatrice: costruisce le grandi vizcacheras
- Vita sociale complessa, con comunicazione tra i membri della colonia
- Comportamento “collezionista” unico (vedi curiosità)
Curiosità e comportamento
La Viscaccia è un animale spiccatamente sociale, notturno e coloniale. Le sue colonie possono contare numerosi individui che condividono la stessa rete di tane, e la vita di gruppo è ricca di interazioni. È un roditore dalle abitudini tanto curiose da averlo reso protagonista del folclore sudamericano.
Curiosità del “collezionista” delle pampa: la caratteristica più famosa e bizzarra della Viscaccia è la sua mania di raccogliere oggetti. Questi roditori trasportano e ammucchiano davanti agli ingressi delle tane ogni sorta di materiale: ossa, rametti, sassi, sterco e — secondo la tradizione popolare — perfino oggetti perduti dall’uomo, come orologi, chiavi o utensili. Per questo, nelle campagne argentine, si racconta che “se hai perso qualcosa, cercala nella vizcachera”. Il motivo di questo comportamento non è del tutto chiaro: forse serve a segnalare la presenza della colonia o a tenere “in ordine” l’area attorno alla tana.
Curiosità delle vizcacheras: le tane della Viscaccia, chiamate vizcacheras, sono vere e proprie “città sotterranee”. Scavate con numerosi ingressi e gallerie, possono essere molto antiche, ampliate e abitate da generazioni di viscacce. Queste strutture non ospitano solo le viscacce: come accade per le tane dei cani di prateria, diventano rifugio per moltissimi altri animali — civette delle tane, serpenti, piccoli mammiferi — che ne sfruttano la protezione. La vizcachera è così un piccolo ecosistema attorno a cui ruota la vita di molte specie della pampa.
Curiosità del cugino della cincillà: pur così diversa per aspetto e dimensioni, la Viscaccia è una stretta parente della cincillà: entrambe appartengono alla famiglia dei Chinchillidae. Mentre la cincillà è piccola, dal pelo finissimo e legata alle montagne andine, la Viscaccia delle pampa è grande, tozza e di pianura. È un bell’esempio di come una stessa famiglia di roditori possa aver dato origine a forme molto diverse adattandosi ad ambienti differenti.
Curiosità del maschio gigante: la Viscaccia presenta uno dei più marcati dimorfismi sessuali tra i roditori. I maschi adulti possono essere molto più grandi e pesanti delle femmine, arrivando a pesare diversi chili in più. Questa differenza di taglia è legata alla competizione tra i maschi e alla struttura sociale delle colonie, in cui i maschi dominanti hanno un ruolo importante.
Curiosità dell’animale “nocivo” rivalutato: per molto tempo la Viscaccia è stata considerata un parassita dell’agricoltura e dei pascoli, perché bruca le erbe di cui si nutre anche il bestiame e perché le sue tane possono “bucare” i terreni. Per questo è stata a lungo cacciata e avvelenata. Oggi, però, se ne riconosce sempre più il ruolo ecologico positivo: le sue colonie creano habitat per altri animali e contribuiscono alla biodiversità della pampa.
Curiosità della vita notturna: come molti roditori delle zone aperte e calde, la Viscaccia evita le ore più calde e luminose, restando al sicuro nella frescura della tana durante il giorno. Esce soprattutto di notte e al crepuscolo per pascolare, quando il rischio di disidratazione e di essere avvistata dai predatori diurni (come i rapaci) è minore. La sua è quindi una vita scandita dal ritmo del buio e della luce.
Pro
- Roditore affascinante e poco noto, dal comportamento "collezionista" unico
- Molto sociale: vive in colonie complesse (vizcacheras)
- Ingegnere dell'ecosistema: le sue tane offrono rifugio a molte altre specie della pampa
- IUCN Least Concern: ancora relativamente diffusa nelle pianure sudamericane
Contro
- NON è un animale da compagnia: è fauna selvatica autoctona
- Storicamente perseguitata come "nociva" per agricoltura e pascoli
- Localmente in calo per persecuzione e trasformazione degli ambienti
- Le colonie e gli scavi possono entrare in conflitto con le attività agricole



