Foto: AxelStrauß · CC BY-SA 3.0
Palma del Madagascar
Pachypodium lamerei
La palma del Madagascar è una succulenta dal fusto colonnare irto di spine, coronato da un ciuffo di foglie: nonostante il nome, non è affatto una palma.
Caratteristiche
Una falsa palma spinosa
La palma del Madagascar è una succulenta caulescente dal fusto colonnare grigio-argenteo, coperto da robuste spine acuminate disposte a gruppi. A differenza delle vere palme — con cui non ha alcuna parentela — fotosintetizza in gran parte attraverso il tronco carnoso, che immagazzina acqua. Le foglie, lunghe e strette, sono raggruppate solo in cima alla pianta, dando l'impressione di un piccolo palmizio. In estate produce grandi fiori bianchi e profumati.
Origine e habitat
È endemica del Madagascar, dove cresce nelle zone aride e rocciose dell'isola. Come molte piante del genere Pachypodium, è adattata a un clima caldo con lunghi periodi di siccità, che affronta grazie alle riserve d'acqua del fusto ingrossato.
Coltivazione
È uno dei pachypodium più diffusi in coltivazione, perché relativamente facile da propagare e coltivare. Richiede pieno sole o luce molto intensa, un substrato minerale e ben drenante e annaffiature scarse: si lascia asciugare il terreno fra un'irrigazione e l'altra. Teme il freddo e va tenuta sopra i 10–12 °C; in inverno entra in riposo, perde le foglie e va tenuta all'asciutto.
Attenzione
Appartiene alle Apocynaceae, la famiglia dell'oleandro: la linfa è tossica se ingerita e le spine sono acuminate, quindi va maneggiata con cautela e tenuta lontano da bambini e animali. È spesso commercializzata, in modo improprio, come "palma".
Cura
Con luce abbondante e poca acqua, la palma del Madagascar è longeva e cresce lentamente formando un fusto sempre più alto. Va rinvasata di rado, in contenitori pesanti che ne bilancino l'altezza.
Stagionalità della fioritura
Consigli pratici
Fabbisogno idrico Scarsa, terreno asciutto fra le annaffiature: verifica sempre l'umidità del substrato prima di annaffiare.
Predilige Pieno sole o luce molto intensa: garantisci la giusta esposizione e ruota la pianta per una crescita uniforme.
Terreno consigliato: Molto drenante, minerale per succulente. Rinnova il substrato ogni 1-2 anni per non impoverirlo.
Spolvera le foglie con un panno umido per favorire la fotosintesi.
Concima durante il periodo vegetativo (primavera-estate) e sospendi in inverno.
Pro
- Portamento scultoreo e insolito
- Facile da coltivare fra le succulente esotiche
- Molto resistente alla siccità
Contro
- Spine acuminate e linfa tossica
- Non tollera freddo e ristagni idrici



