Uccelli

Averla maggiore

Lanius excubitor

L'averla maggiore è un passeriforme predatore grigio, nero e bianco, celebre per l'abitudine di infilzare le prede sulle spine come in una dispensa.

Caratteristiche

Nome scientificoLanius excubitor
Peso60–70 g
Durata di vitaFino a 10 anni
TagliaLunghezza 22–26 cm, apertura alare 30–36 cm
Energia4/5

Carattere

Predatore, territoriale, vigile

Alimentazione

Insetti, piccoli mammiferi, lucertole e uccelli

Descrizione

L'averla maggiore è il più grande dei passeriformi predatori europei della famiglia dei Laniidi. Ha un piumaggio elegante: grigio perla sul dorso, bianco sul ventre, con ali e coda nere e una caratteristica mascherina nera che attraversa l'occhio. Il becco è robusto e uncinato all'estremità, adattamento tipico di un cacciatore. Maschi e femmine si somigliano molto.

Habitat e distribuzione

Nidifica nelle regioni settentrionali e temperate dell'Eurasia, in ambienti aperti come brughiere, radure, pascoli e coltivi con siepi e alberi sparsi. Molte popolazioni sono migratrici o svernanti: in inverno l'averla scende più a sud, dove si osserva spesso appollaiata in cima a cespugli e pali di recinzione.

Comportamento

Nonostante sia un passeriforme, caccia come un piccolo rapace. Si nutre di grossi insetti, piccoli mammiferi, lucertole e uccelli, che avvista dal suo posatoio e cattura con un rapido attacco. La sua abitudine più celebre è quella di infilzare le prede su spine, rami acuminati o filo spinato, creando una vera e propria dispensa da cui attinge in seguito.

Curiosità

Il nome scientifico excubitor significa "sentinella", per la sua abitudine di sorvegliare il territorio da posatoi ben visibili. La creazione di dispense infilzate serve sia a conservare il cibo sia, nei maschi, a esibirsi durante il corteggiamento.

Conservazione

È classificata a rischio minimo su scala globale, ma in molte aree dell'Europa occidentale le popolazioni sono in calo, per la scomparsa dei paesaggi agricoli tradizionali, con siepi e prati ricchi di insetti.

(Nota: il valore di massa riportato da Wikidata, 63,4 kg, è palesemente errato: l'averla maggiore pesa in realtà circa 60–70 grammi.)

Pro

  • Predatore utile che regola insetti e roditori
  • Comportamento affascinante e facile da osservare
  • Ben visibile appollaiato in cima alle siepi

Contro

  • In declino per la perdita dei paesaggi agricoli
  • Necessita di ambienti aperti con posatoi e prede
  • Sensibile all'uso di pesticidi che riducono gli insetti

Domande frequenti

Perché infilza le prede sulle spine?
L'averla usa spine, rami acuminati o filo spinato come "dispensa": vi infilza insetti e piccole prede per conservarle e consumarle in seguito. Il becco non è abbastanza forte per trattenere il cibo mentre lo mangia, quindi lo fissa così.
È un rapace?
No, è un passeriforme, cioè un uccello canoro. Tuttavia caccia come un piccolo rapace, con becco uncinato e abitudini predatorie, tanto da essere soprannominata "gazza carnivora" in alcune lingue.
Dove si può osservare?
In inverno la si vede spesso in campagne aperte, appollaiata ben visibile in cima a cespugli, pali o fili, mentre scruta il terreno in cerca di prede. Sorveglia il territorio da posatoi elevati.
Di cosa si nutre?
Ha una dieta varia: grossi insetti, piccoli mammiferi come arvicole, lucertole e piccoli uccelli. La composizione cambia con le stagioni, con più insetti in estate e più vertebrati in inverno.

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