Uccelli

Colibrì spadaccino

Ensifera ensifera

Il colibrì spadaccino è l'unico uccello al mondo con il becco più lungo del corpo, un piccolo gioiello delle Ande adattato ai fiori dalla corolla lunghissima.

Caratteristiche

Nome scientificoEnsifera ensifera
Pesocirca 10–15 g
TagliaColibrì grande; becco simile a una spada, oltre 10 cm
Energia5/5

Carattere

Attivissimo; si libra in volo davanti ai fiori.

Alimentazione

Nettarivoro: nettare di fiori a corolla lunga e piccoli insetti.

L'uccello dal becco-spada

Il colibrì spadaccino (Ensifera ensifera) è uno dei colibrì più grandi e senza dubbio il più straordinario: è l'unico uccello al mondo il cui becco è più lungo del resto del corpo (coda esclusa). Questo becco dritto e sottile, simile a una spada, può misurare più di dieci centimetri. Pesa pochissimo, circa 10-15 grammi. (Nota: il valore di massa riportato da Wikidata, 1,16 kg, è palesemente errato: un colibrì pesa pochi grammi.) È l'unica specie del suo genere.

Habitat e distribuzione

Vive nelle foreste montane e ai margini boschivi delle Ande, dal Venezuela occidentale fino alla Bolivia centrale, spesso a quote elevate. Frequenta gli ambienti ricchi di fiori tubolari, di cui dipende per il nutrimento.

Comportamento e alimentazione

Come tutti i colibrì si nutre di nettare, che estrae librandosi in volo davanti ai fiori grazie al rapidissimo battito delle ali. Il suo becco lunghissimo è la chiave del successo: gli permette di raggiungere il nettare in fondo alle corolle più lunghe, che nessun altro impollinatore riesce a sfruttare. Si è coevoluto in particolare con la Passiflora mixta, i cui fiori hanno un tubo altrettanto lungo. Integra la dieta con piccoli insetti.

Curiosità

Il becco è così lungo che l'uccello non può usarlo per pulirsi le piume, come fanno gli altri colibrì: per questo si liscia il piumaggio grattandosi con le zampe. A riposo tiene il becco inclinato verso l'alto per bilanciarne il peso.

Conservazione

L'IUCN lo classifica a rischio minimo. È ancora diffuso lungo le Ande, ma dipende dagli habitat montani e dai fiori con cui si è coevoluto; la deforestazione ad alta quota è una pressione da monitorare.

Pro

  • Unico uccello col becco più lungo del corpo
  • Impollinatore chiave di fiori dalla corolla lunga
  • Uno dei colibrì più grandi al mondo

Contro

  • Dipende da fiori tubolari specifici
  • Legato agli habitat montani andini
  • Sensibile alla deforestazione d'alta quota

Domande frequenti

È vero che ha il becco più lungo del corpo?
Sì, è l'unico uccello al mondo con questa caratteristica: il becco, dritto e sottile come una spada, supera la lunghezza del corpo escludendo la coda, e può misurare più di dieci centimetri.
Come si pulisce le piume?
A differenza degli altri colibrì, che usano il becco, il colibrì spadaccino ha il becco troppo lungo per lisciarsi il piumaggio: lo fa grattandosi con le zampe.
A cosa serve un becco così lungo?
Gli permette di raggiungere il nettare in fondo ai fiori dalla corolla lunghissima, come quelli della Passiflora mixta, sfruttando una risorsa preclusa agli altri impollinatori.

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