Geco Crestato
Rettili

Geco Crestato

Correlophus ciliatus

Il Geco crestato (Correlophus ciliatus), o geco ciliato, è un piccolo geco arboricolo originario della Nuova Caledonia, inconfondibile per le file di “ciglia” spinose e morbide che gli incorniciano gli occhi e scendono lungo il dorso. Creduto estinto per decenni, fu riscoperto nel 1994 ed è oggi uno dei rettili da terrario più popolari al mondo, allevato in innumerevoli varietà di colore. Notturno e ottimo arrampicatore, non ha palpebre (si pulisce gli occhi con la lingua) e ha una coda prensile che, se persa, non ricresce. In natura è classificato Vulnerabile. Nel portale raddoppia il gruppo dei gechi, accanto al Geco Comune.

Caratteristiche

Nome scientificoCorrelophus ciliatus
PesoCirca 35-50 g
Durata di vitaIn cattività 15-20 anni
TagliaPiccola (~10-25 cm, coda compresa)
Energia2/5
Addestrabilità1/5
Perdita di pelo1/5

Carattere

Piccolo geco arboricolo notturno, docile e tranquillo. È uno dei rettili da terrario più popolari al mondo proprio per il temperamento mansueto, la facilità di gestione e la maneggevolezza. Di giorno si nasconde tra la vegetazione; di notte si attiva e si arrampica con agilità grazie alle dita adesive e alla coda prensile. Non richiede temperature elevate né illuminazione complessa, e può essere nutrito con comode diete commerciali a base di frutta: per questo è spesso consigliato ai principianti. Non ha palpebre e si pulisce gli occhi con la lingua; se perde la coda, però, non la rigenera. In natura è una specie selvatica e vulnerabile, endemica della Nuova Caledonia.

Alimentazione

Onnivoro: in natura combina frutta matura e nettare (una componente importante, insolita per un geco) con insetti e altri invertebrati (grilli, piccoli artropodi) come fonte di proteine. In cattività la sua alimentazione è particolarmente comoda grazie alle diete commerciali complete in polvere a base di frutta, formulate apposta per la specie, spesso integrate con insetti addizionati di calcio e vitamine. Non richiede forti fonti di calore: questa semplicità di gestione, unita alla dieta in parte frugivora, ha contribuito enormemente alla sua diffusione come rettile da terrario adatto anche ai principianti.

Il Geco crestato (Correlophus ciliatus), detto anche geco ciliato, in inglese “crested gecko” o “eyelash gecko”, è un piccolo e affascinante geco arboricolo originario della Nuova Caledonia. È diventato celebre sia per il suo aspetto unico sia per una storia straordinaria. Inconfondibile per:

  • Le “ciglia” crestate: file di proiezioni cutanee morbide e spinose sopra gli occhi e lungo il dorso, che ricordano ciglia o una criniera
  • La storia di riscoperta: creduto estinto per decenni, fu ritrovato nel 1994
  • La grande popolarità: è oggi uno dei rettili da terrario più diffusi e amati al mondo
  • L’assenza di palpebre: come molti gechi, non può chiudere gli occhi e li pulisce con la lingua
  • La coda prensile: utile per arrampicarsi, ma che una volta persa non ricresce
  • Le innumerevoli varietà di colore (“morph”) selezionate in cattività

Stato IUCN: Vulnerabile (VU) in natura, pur essendo abbondantissimo in cattività. Entra nel portale tra i gechi, accanto al Geco Comune: con lui raddoppia il gruppo dei gechi del portale, affiancando al geco mediterraneo delle nostre case un geco esotico tra i più noti del mondo dei terrari.

Classificazione e categoria

Il Geco crestato appartiene all’ordine degli Squamata (squamati), famiglia Diplodactylidae (uno dei gruppi di gechi), genere Correlophus. La specie è Correlophus ciliatus (in passato classificata come Rhacodactylus ciliatus). Nel portale è collocato tra i gechi.

È utile distinguerlo dagli altri gechi e sauri del portale:

  • Il Geco Comune (il geco mediterraneo delle case): più piccolo e grigiastro, privo delle vistose creste sopraoculari; vive su muri ed edifici, mentre il crestato è arboricolo
  • Il Gecko Leopardino (geco leopardo): a differenza del crestato, ha le palpebre mobili, vive a terra ed è macchiato; il crestato è arboricolo, senza palpebre e con le “ciglia”
  • Il Geco crestato si riconosce a colpo d’occhio per le file di proiezioni spinose (“ciglia”) sopra gli occhi e lungo il dorso, e per la testa larga e a cuneo

La combinazione di “ciglia” crestate + testa a cuneo + abitudini arboricole + coda prensile è la “carta d’identità” del geco crestato.

Etimologia: il nome della specie, ciliatus, significa “fornito di ciglia”, in riferimento proprio alle creste sopraoculari che sembrano ciglia; da qui anche il nome inglese “eyelash gecko”.

I parametri morfologici:

  • Lunghezza: in genere circa 10-25 cm, coda compresa
  • Peso: circa 35-50 g
  • Aspetto: piccolo geco dal corpo morbido, testa larga e occhi grandi

La longevità: notevole per un piccolo rettile — in cattività può vivere 15-20 anni con le cure adeguate. Particolarità: come altri gechi possiede lamelle adesive sotto le dita (e un cuscinetto sulla punta della coda) che gli permettono di arrampicarsi su superfici lisce.

Habitat e distribuzione

Il Geco crestato è una specie ad areale ristretto, endemica di un angolo del Pacifico:

  • Origine: la Nuova Caledonia, arcipelago del Pacifico sud-occidentale; in particolare l’isola principale (Grande Terre) e l’Isola dei Pini

Habitat naturale — le foreste umide dell’isola:

  • Foreste tropicali e subtropicali, tra alberi, arbusti e vegetazione
  • Vita arboricola: trascorre la giornata nascosto e si attiva di notte tra rami e foglie

È un animale notturno e arboricolo. Di giorno si nasconde nella vegetazione, mentre di notte si muove con agilità tra i rami a caccia di cibo, aiutato dalle dita adesive e dalla coda prensile. È un geco dal clima mite, che non richiede temperature elevate: questa caratteristica, unita all’indole docile e alle cure relativamente semplici, lo ha reso uno dei rettili da compagnia di maggior successo.

Stato IUCN: Vulnerabile (VU). Pur essendo allevato in cattività in tutto il mondo in numeri enormi, in natura il geco crestato ha un areale molto limitato ed è minacciato dalla perdita di habitat e soprattutto dalla formica del fuoco (una specie invasiva che preda e disturba la fauna locale). La conservazione delle foreste della Nuova Caledonia, un autentico hotspot di biodiversità, è fondamentale per la sua sopravvivenza in natura.

Alimentazione

Il Geco crestato è onnivoro, con una dieta che in natura combina frutta e piccole prede:

  • Frutta matura e nettare: una parte importante della dieta, insolita per un geco
  • Insetti e altri invertebrati: grilli, piccoli artropodi, fonte di proteine

In cattività la sua alimentazione è particolarmente comoda:

  1. Diete commerciali a base di frutta: esistono alimenti completi in polvere, da diluire, formulati apposta per questa specie, che ne facilitano l’allevamento
  2. Integrazione con insetti: spesso si offrono comunque grilli o altri insetti, talvolta addizionati di calcio e vitamine
  3. Poche esigenze “tecniche”: non richiede forti fonti di calore o illuminazione complessa, il che semplifica la cura

Caratteristica chiave: proprio la dieta in parte frugivora e la disponibilità di alimenti commerciali pronti hanno contribuito enormemente alla diffusione del geco crestato come animale da terrario, rendendolo adatto anche ai principianti.

Caratteristiche fisiche

Il Geco crestato è un piccolo rettile dall’aspetto morbido e simpatico, dai tratti inconfondibili. Caratteristiche fisiche:

Le creste e la testa — il tratto distintivo:

  • File di proiezioni cutanee spinose (“ciglia”) che partono sopra gli occhi e proseguono lungo il collo e il dorso
  • Testa larga e triangolare (a cuneo), con grandi occhi
  • Assenza di palpebre: gli occhi sono protetti da una squama trasparente, che il geco pulisce con la lingua

Il corpo e gli arti:

  • Corpo snello e morbido, ricoperto di pelle finemente squamata
  • Dita con lamelle adesive, e un cuscinetto adesivo anche sulla punta della coda, per arrampicarsi
  • Coda prensile: la usa come “quinto arto”; se la perde (autotomia), però, non ricresce, a differenza di molti altri gechi

Il colore:

  • In natura: tonalità brune, fulve, grigie e crema, con vari disegni mimetici
  • In cattività: selezionate moltissime varietà di colore e disegno (“morph”), molto ricercate dagli appassionati

Curiosità e conservazione

Il Geco crestato è un piccolo rettile dalla storia avventurosa e dal carattere docile, che in pochi decenni è passato dall’essere considerato estinto a popolare i terrari di tutto il mondo.

Curiosità del “ritorno dall’estinzione”: per gran parte del Novecento il geco crestato fu considerato estinto, noto solo da vecchi esemplari nei musei. Nel 1994, dopo una tempesta tropicale, fu però riscoperto in Nuova Caledonia. Da quei pochi individui sono derivati, tramite l’allevamento, i milioni di gechi crestati oggi presenti nei terrari di tutto il mondo: una straordinaria storia di “ritorno dall’oblio”.

Curiosità delle “ciglia” che danno il nome: le file di proiezioni spinose sopra gli occhi ricordano lunghe ciglia, e da questo derivano sia il nome scientifico (ciliatus, “cigliato”) sia quello inglese di “eyelash gecko” (geco dalle ciglia). In realtà non sono vere ciglia, ma escrescenze della pelle che, proseguendo lungo il dorso, gli danno un aspetto vagamente “spinoso”.

Curiosità degli occhi puliti con la lingua: come la maggior parte dei gechi, il geco crestato non ha palpebre mobili e non può quindi “sbattere le palpebre”. I suoi occhi sono protetti da una squama trasparente fissa, che il geco mantiene pulita leccandola con la lingua: uno spettacolo curioso e tipico di questi rettili.

Curiosità della coda che non ricresce: molti gechi e lucertole, se afferrati, possono staccare la coda per sfuggire ai predatori e poi rigenerarla. Il geco crestato può anch’esso perdere la coda (autotomia), ma, a differenza di molte altre specie, non la rigenera: in natura, e spesso anche in cattività, molti adulti vivono perciò senza coda, senza grossi problemi.

Curiosità del geco “facile”: il successo del geco crestato come animale da compagnia è dovuto a una rara combinazione di fattori: è docile e maneggevole, ha taglia contenuta, non richiede temperature elevate né illuminazione complessa, e può essere nutrito con comode diete commerciali a base di frutta. Per questo è spesso consigliato come uno dei rettili più adatti ai principianti.

Conservazione: a fronte dell’enorme diffusione in cattività, la situazione in natura è ben più fragile. Il geco crestato è endemico della sola Nuova Caledonia, un piccolo paradiso di biodiversità, ed è classificato come Vulnerabile. Le minacce principali sono la perdita di habitat e l’impatto di specie invasive, in particolare la formica del fuoco. Proteggere le foreste della Nuova Caledonia è essenziale non solo per questo geco, ma per le tante specie uniche che vi vivono. La popolarità del geco crestato, se accompagnata da consapevolezza, può anche aiutare a sensibilizzare sul valore di questi ecosistemi.

Pro

  • Aspetto unico e simpatico, con le inconfondibili 'ciglia' crestate
  • Docile, maneggevole e tra i rettili da terrario più adatti ai principianti
  • Non richiede temperature elevate né illuminazione complessa
  • Straordinaria storia di specie riscoperta dopo essere stata creduta estinta

Contro

  • In natura è Vulnerabile (IUCN), endemico della sola Nuova Caledonia
  • Se perde la coda non la rigenera (a differenza di molti gechi)
  • Resta un animale esotico con esigenze specifiche di terrario e dieta
  • La grande domanda come pet richiede provenienza responsabile (allevamento)

Domande frequenti

Perché il geco crestato si chiama così (e 'eyelash gecko')?
Il nome deriva dalla caratteristica più evidente di questo geco: le file di proiezioni cutanee morbide e spinose che partono sopra gli occhi e proseguono lungo il collo e il dorso. Sopra gli occhi queste creste ricordano lunghe ciglia, e da qui derivano sia il nome scientifico della specie, ciliatus ('cigliato'), sia il nome inglese 'eyelash gecko' (geco dalle ciglia). In italiano è detto geco crestato o geco ciliato. Non si tratta di vere ciglia, ma di escrescenze della pelle.
È vero che il geco crestato era considerato estinto?
Sì, ed è una delle storie più affascinanti del mondo dei rettili. Per gran parte del Novecento il geco crestato fu ritenuto estinto, conosciuto solo da vecchi esemplari conservati nei musei. Nel 1994, dopo una tempesta tropicale, fu però riscoperto in natura in Nuova Caledonia. Da quei pochi individui, attraverso l'allevamento in cattività, derivano i milioni di gechi crestati oggi presenti nei terrari di tutto il mondo. È quindi un animale comunissimo come pet, ma con una storia di 'ritorno dall'estinzione' davvero straordinaria.
Il geco crestato è un buon animale da terrario per principianti?
Sì, è considerato uno dei rettili più adatti a chi inizia. Le ragioni sono diverse: ha una taglia contenuta e un carattere docile e maneggevole; non richiede temperature elevate (si trova bene a temperatura ambiente in molti climi) né illuminazione complessa; e può essere nutrito con comode diete commerciali complete a base di frutta, in polvere, formulate apposta per lui. Resta comunque un animale esotico con esigenze specifiche (umidità, spazi per arrampicarsi, dieta corretta), che vanno conosciute e rispettate. È inoltre importante sceglierlo da allevamenti responsabili.
Che cosa succede se il geco crestato perde la coda?
Come molte lucertole e gechi, anche il geco crestato può staccare volontariamente la coda (un fenomeno chiamato autotomia) per sfuggire a un predatore o in situazioni di stress. La grande differenza, però, è che il geco crestato NON rigenera la coda: una volta persa, non ricresce. Per questo in natura, e spesso anche in cattività, molti esemplari adulti vivono senza coda. Pur essendo la coda utile per l'equilibrio e l'arrampicata (è prensile), un geco crestato senza coda può comunque vivere una vita del tutto normale.

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