Saettone
Zamenis longissimus
Il Saettone (Zamenis longissimus), o colubro di Esculapio, è uno dei serpenti più grandi e affascinanti d’Europa: un colubride snello, dal corpo bronzeo e lucido, completamente innocuo per l’uomo. Abile arrampicatore, sale su muri, alberi e ruderi a caccia di topi, che uccide per costrizione. È soprattutto il serpente del bastone di Asclepio, l’antico simbolo della medicina, e accompagna l’uomo fin dall’epoca romana. Nativo d’Italia. IUCN Least Concern.
Caratteristiche
Carattere
Serpente selvatico diurno, schivo e dall'indole notevolmente mite. Di fronte all'uomo fugge e cerca rifugio; solo se afferrato può tentare un morso difensivo che, essendo privo di veleno, è del tutto innocuo. Solitario e territoriale, è un abile e instancabile arrampicatore, attivo nelle ore calde. NON è un animale da maneggiare per gioco: è fauna selvatica protetta, da osservare e rispettare in natura, dove svolge l'utile ruolo di predatore di topi e ratti.
Alimentazione
Predatore costrittore non velenoso. Si nutre soprattutto di piccoli mammiferi (topi, arvicole, ratti), oltre a uccelli e loro uova, che raggiunge arrampicandosi fino ai nidi, e da giovane di lucertole e altri piccoli rettili. Non avendo veleno, cattura le prede avvolgendole nelle spire e soffocandole, per poi inghiottirle intere. Cibandosi in gran parte di roditori, è un prezioso alleato naturale dell'agricoltore nel controllo dei topi attorno a campagne, fienili e case.
Il Saettone (Zamenis longissimus), noto anche come colubro di Esculapio, in inglese “Aesculapian snake”, è uno dei serpenti più grandi, eleganti e ricchi di storia d’Europa: un serpente innocuo, snello e dal corpo lucido, profondamente legato alla cultura umana. Famoso per:
- L’innocuità: non è velenoso e uccide le prede per costrizione; verso l’uomo è mite e schivo
- L’abilità di arrampicatore: sale con disinvoltura su muri, alberi, siepi e ruderi, perfino dentro i tetti
- Il corpo bronzeo e lucido: colorazione uniforme oliva-bruna con riflessi metallici e fini puntinature chiare
- Le grandi dimensioni: è uno dei serpenti più lunghi del continente, potendo superare il metro e mezzo
- Il legame con la medicina: è il serpente avvolto attorno al bastone di Asclepio, simbolo universale dell’arte medica
- La storia antica: i Romani lo diffusero attorno ai templi e alle terme dedicati alla guarigione
Stato IUCN: Least Concern (LC), ma localmente in declino. Entra in questo portale nel gruppo dei Serpenti, dove finora dominavano vipere, elapidi e grandi costrittori tropicali: il Saettone porta finalmente la voce dei colubridi innocui, la grande famiglia dei serpenti “comuni” e non velenosi, e per giunta una specie nostrana, di casa nei boschi e nelle campagne italiane.
Classificazione e categoria
Il Saettone appartiene all’ordine Squamata (gli squamati), sottordine dei serpenti (Serpentes), famiglia Colubridae — i colubridi, la più vasta famiglia di serpenti del mondo, che raggruppa la maggior parte dei serpenti “comuni” e in gran parte innocui. Il suo genere è Zamenis. Nel portale è collocato tra i Serpenti.
È importante distinguerlo dai serpenti pericolosi e dai suoi simili:
- A differenza di vipere ed elapidi (come cobra e mamba), il Saettone non è velenoso: non ha denti veleniferi e non rappresenta alcun pericolo
- I giovani saettoni hanno un disegno più marcato e possono essere confusi con la natrice (biscia dal collare), anch’essa innocua
- In Italia condivide gli ambienti con altri colubridi (come il biacco, scuro e velocissimo); il Saettone si riconosce per il corpo più uniforme e bronzeo e per l’indole tranquilla
Etimologia: il nome scientifico “longissimus” significa “lunghissimo”, in riferimento alla taglia. Il nome volgare “colubro di Esculapio” e l’inglese “Aesculapian snake” rimandano direttamente ad Asclepio (in latino Aesculapius), il dio greco-romano della medicina, attorno al cui bastone si avvolge proprio un serpente di questa specie.
I parametri morfologici:
- Lunghezza: comunemente 1,1-1,6 m, con esemplari che superano i 2 m (è tra i serpenti più lunghi d’Europa)
- Corporatura: snella e slanciata, ma muscolosa
- Peso: variabile, in genere alcune centinaia di grammi
La longevità: notevole — può vivere a lungo, con esemplari che superano i 20-25 anni. Riproduzione: è oviparo; la femmina depone le uova (in genere 5-10) in substrati caldi e umidi come legno marcescente, cumuli di foglie o letame, dove il calore della decomposizione favorisce l’incubazione.
Habitat e distribuzione
Il Saettone è un serpente prevalentemente europeo e amante del caldo:
- Areale: Italia (gran parte della penisola) ed Europa centro-meridionale, dalla Francia ai Balcani, con alcune popolazioni isolate più a nord (storicamente legate ai Romani)
Habitat preferiti — ambienti caldi, soleggiati e ricchi di nascondigli:
- Margini dei boschi, radure e boscaglie
- Siepi, muretti a secco, vigneti, oliveti e campagne a mosaico
- Ruderi, vecchie case, cataste di legna e pietraie assolate, dove trova caldo, prede e rifugi
È una specie termofila e per questo legata alle aree calde; nelle regioni più fredde sopravvive solo dove il microclima è favorevole. È un eccellente arrampicatore: lo si può trovare in altezza su alberi, muri e tetti, dove caccia uccelli e roditori. Durante l’inverno va in latenza (una sorta di letargo), rifugiandosi in tane, fessure e cantine. La sua dipendenza da ambienti caldi e ben strutturati lo rende sensibile alla distruzione delle siepi, dei muretti a secco e dei boschi maturi.
Stato IUCN: Least Concern (LC) a livello globale, ma in molte aree, soprattutto al margine settentrionale dell’areale e in contesti molto antropizzati, le popolazioni sono in declino per la perdita di habitat. È una specie protetta in molti Paesi europei.
Alimentazione
Il Saettone è un predatore costrittore dalla dieta basata soprattutto sui piccoli mammiferi. Mangia:
- Roditori: topi, arvicole, ratti e altri piccoli mammiferi sono la sua preda principale
- Uccelli e loro uova, che raggiunge arrampicandosi fino ai nidi
- Lucertole e altri piccoli rettili, soprattutto da giovane
Le strategie di caccia:
- La costrizione: non essendo velenoso, avvolge la preda nelle spire e la soffoca, per poi inghiottirla intera
- La caccia in quota: sfrutta la sua abilità di arrampicatore per raggiungere nidi e tane in alto
- L’agguato e la ricerca attiva: alterna l’attesa immobile all’esplorazione di tane, muretti e cavità
Caratteristica chiave: nutrendosi in gran parte di topi e ratti, il Saettone è un prezioso alleato dell’agricoltore, un efficiente “antiparassitario” naturale. Non a caso, in passato, era spesso ben accetto attorno a case e fienili proprio per il controllo dei roditori.
Caratteristiche fisiche
Il Saettone è un serpente dal corpo lungo, snello e lucido, dall’aspetto elegante. Caratteristiche fisiche:
Corpo e colorazione:
- Colorazione uniforme oliva-bruna, bronzea o grigiastra, spesso con riflessi metallici
- Fini puntinature o trattini bianchi sparsi sul dorso, ben visibili da vicino
- Ventre più chiaro, giallastro
- Squame dorsali lisce, che danno alla pelle un aspetto liscio e lucente
Il corpo e la testa:
- Corpo lungo e affusolato, muscoloso, adatto sia a strisciare sia ad arrampicarsi
- Testa stretta e poco distinta dal collo, dall’aspetto mite (al contrario della testa triangolare delle vipere)
- Occhi rotondi con pupilla tonda, tipici dei colubridi diurni e innocui
I giovani:
- Hanno un disegno più marcato e screziato e talvolta un collare chiaro, che li fa somigliare alle natrici; con la crescita la livrea si fa più uniforme
Caratteristiche prestazionali:
- Arrampicata eccezionale: scala tronchi verticali e muri ruvidi con sorprendente agilità
- Movimenti fluidi e silenziosi
- Indole calma: morde solo se maneggiato, e il morso (privo di veleno) è del tutto innocuo
Curiosità e comportamento
Il Saettone è un serpente diurno, schivo e dall’indole pacifica. Di fronte all’uomo, la sua prima reazione è la fuga: cerca di dileguarsi rapidamente tra la vegetazione o in una fessura. Solo se afferrato può tentare di mordere, ma essendo privo di veleno il suo morso non ha alcuna conseguenza. È un animale solitario, attivo soprattutto nelle ore calde.
Curiosità del serpente della medicina: il Saettone è, con ogni probabilità, il serpente raffigurato avvolto attorno al bastone di Asclepio (Esculapio per i Romani), il dio greco della medicina. Quel bastone con un serpente è ancora oggi il simbolo universale della medicina e delle professioni sanitarie. Secondo il mito, Asclepio guariva i malati con l’aiuto dei serpenti, considerati simboli di rinascita e guarigione perché capaci di “rinnovarsi” cambiando pelle.
Curiosità del bastone di Asclepio contro il caduceo: attenzione a non confondere due simboli simili. Il vero simbolo della medicina è il bastone di Asclepio, con un solo serpente (proprio il Saettone) e senza ali. Il caduceo, con due serpenti e due ali, è invece il bastone di Hermes/Mercurio, dio del commercio e dei messaggeri: viene spesso usato per errore come simbolo medico, soprattutto negli Stati Uniti, ma in origine non c’entra nulla con la medicina.
Curiosità della diffusione “romana”: il Saettone presenta alcune popolazioni isolate sorprendentemente a nord del suo areale principale, per esempio in Germania, in Austria e in passato in Danimarca. Molti studiosi ritengono che siano un’eredità degli antichi Romani, che veneravano questo serpente e lo allevavano o lo introducevano nei pressi dei templi dedicati ad Asclepio e delle terme curative, sparse per l’impero. Sarebbero quindi i “discendenti” dei serpenti sacri della medicina antica.
Curiosità dell’arrampicatore: il Saettone è uno dei serpenti europei più abili nell’arrampicarsi. Grazie al corpo muscoloso e alle squame ventrali, riesce a salire lungo tronchi verticali, muri di pietra e perfino all’interno delle pareti delle vecchie case, fin sotto i tetti, dove va a caccia di uccelli, uova e topi. Questa capacità lo rende un serpente che si può incontrare anche “in alto”, e non solo al suolo.
Curiosità del cambio d’abito: come tutti i serpenti, il Saettone cambia periodicamente la pelle (muta), liberandosi del vecchio strato in un unico pezzo, spesso rivoltato come un calzino. Proprio questa capacità di “rinascere” con una pelle nuova ha contribuito, nelle culture antiche, a renderlo un simbolo di guarigione, rinnovamento e immortalità — un altro motivo del suo legame con la medicina.
Curiosità dell’amico del contadino: lungi dall’essere un animale da temere, il Saettone è un prezioso aiutante dell’uomo. Cibandosi in gran quantità di topi e ratti, contribuisce a tenere sotto controllo i roditori nelle campagne, nei fienili e attorno alle case. Per questo motivo, in molte tradizioni rurali, era considerato un ospite gradito e perfino fortunato, da non uccidere ma da lasciare lavorare indisturbato.
Pro
- Del tutto innocuo per l'uomo: non velenoso e di indole mite
- Alleato naturale dell'agricoltore: controlla topi e ratti
- Specie nativa d'Italia, ricca di storia e simbologia (simbolo della medicina)
- IUCN Least Concern; affascinante arrampicatore da osservare in natura
Contro
- NON è un animale da compagnia: è fauna selvatica protetta
- Sensibile alla perdita di habitat (siepi, muretti, boschi maturi): localmente in declino
- Spesso ucciso per paura o per averlo confuso con un serpente velenoso
- Termofilo: necessita di ambienti caldi e ben strutturati per sopravvivere



