Tartaruga di Hermann
Testudo hermanni
La Tartaruga di Hermann (Testudo hermanni) è una piccola tartaruga terrestre del bacino del Mediterraneo, oggi classificata Near Threatened dalla IUCN.
Caratteristiche
Carattere
Diurna, territoriale, riservata. Va in letargo da ottobre a marzo. Si abitua al proprietario senza diventare interattiva.
Alimentazione
Erbivora: tarassaco, cicoria, malva, piantaggine, trifoglio, fiori commestibili. Osso di seppia per il calcio. Evitare frutta zuccherina e cibo industriale.
La Tartaruga di Hermann (Testudo hermanni) è una piccola tartaruga terrestre tipica del bacino del Mediterraneo. Conosciuta sin dall’antichità e oggi diffusa anche come animale da compagnia, è una specie protetta a causa del progressivo declino delle sue popolazioni selvatiche e della perdita degli habitat originari.
Classificazione e categoria
La Tartaruga di Hermann appartiene all’ordine dei Testudines, classe Reptilia, famiglia Testudinidae. Si riconoscono due sottospecie principali: Testudo hermanni hermanni, diffusa nel Mediterraneo occidentale, e Testudo hermanni boettgeri, presente nei Balcani e nel Mediterraneo orientale. Si tratta di una specie di piccola taglia, con carapace lungo in media 18-22 cm e peso adulto compreso tra 1,5 e 2 kg. Le femmine sono in genere più grandi e robuste dei maschi.
Habitat e distribuzione
La Tartaruga di Hermann vive in ambienti caldi e asciutti del Mediterraneo: macchia, gariga, boschi radi di leccio e sughera, prati pietrosi e zone dunali. La distribuzione comprende Italia (in particolare Sardegna, Sicilia, Toscana e Puglia), Francia meridionale, Spagna, isole Baleari, Croazia, Bosnia, Albania, Grecia, Turchia europea e Bulgaria.
Lo stato di conservazione è classificato come Near Threatened (NT) dalla IUCN. La specie è inserita nell’Appendice II della CITES e nell’Allegato A del regolamento UE: la detenzione e la cessione richiedono documenti di origine e microchip identificativo. La principale minaccia è la frammentazione degli habitat, seguita dagli incendi estivi e dalla cattura illegale per il commercio.
Alimentazione
La Tartaruga di Hermann è strettamente erbivora. In natura si nutre di erbe spontanee, fiori, foglie tenere, leguminose selvatiche, occasionalmente frutta caduta e, in piccolissime quantità, di lumache o carogne quando incontrate. La dieta è povera di proteine animali, ricca di fibre e di calcio.
In cattività si raccomanda una dieta fresca a base di tarassaco, cicoria, radicchio, malva, piantaggine, trifoglio, foglie di gelso e fiori commestibili. Vanno evitati pomodori, agrumi, banana e qualunque cibo industriale. Un osso di seppia in recinto fornisce un’integrazione naturale di calcio.
Caratteristiche fisiche
La Tartaruga di Hermann ha un carapace bombato, con disegno giallo e nero che varia notevolmente da individuo a individuo. Il piastrone presenta due fasce nere longitudinali tipiche della specie. La testa è scura con una macchia chiara sotto l’occhio, gli arti sono squamosi e robusti, dotati di unghie spesse adatte allo scavo. Una caratteristica diagnostica è la presenza di uno sperone corneo sulla punta della coda, assente nelle specie affini come Testudo graeca.
Maschi e femmine si distinguono in età adulta: i maschi hanno coda più lunga e robusta, piastrone leggermente concavo e dimensioni inferiori; le femmine hanno coda corta, piastrone piatto e taglia maggiore.
Curiosità e comportamento
La Tartaruga di Hermann è un animale diurno e territoriale. Al risveglio si scalda al sole prima di muoversi alla ricerca di cibo, e si rifugia all’ombra nelle ore più calde della giornata. Da ottobre-novembre fino a marzo-aprile entra in letargo, scavando una tana poco profonda nel terreno o sotto le foglie cadute.
L’accoppiamento avviene in primavera e in estate; la femmina depone in genere 2-12 uova in buche scavate nel terreno, che si schiudono dopo 70-90 giorni a seconda della temperatura. Il sesso dei piccoli è determinato dalla temperatura di incubazione (TSD): temperature più alte favoriscono le femmine. La Tartaruga di Hermann può vivere oltre 80 anni, con casi documentati che superano i 100, rendendola uno degli animali da compagnia più longevi in assoluto.
Pro
- Estremamente longeva
- Silenziosa e poco invadente
- Ideale per chi ha un giardino
- Dieta semplice ed economica
Contro
- Specie protetta: serve documentazione CITES
- Letargo invernale richiede competenza
- Non adatta in appartamento
- Impegno per più decenni



