Rettili

Tartaruga leopardo

Stigmochelys pardalis

La tartaruga leopardo è una grande e coloratissima tartaruga terrestre africana, dal guscio bombato ornato di macchie scure che ricordano il manto del leopardo.

Caratteristiche

Nome scientificoStigmochelys pardalis
Peso10–30 kg (fino a 40 kg)
Durata di vita50–80 anni (fino a oltre 100)
TagliaCarapace 30–45 cm (fino a 70 cm)
Energia1/5

Carattere

Tranquilla, resistente, longeva

Alimentazione

Erbivora: erbe, piante grasse e cardi

Un guscio a macchie di leopardo

La tartaruga leopardo è una delle più grandi tartarughe terrestri del mondo: gli esemplari adulti raggiungono spesso i 40 cm di lunghezza del carapace e possono superare i 30 chilogrammi. Il guscio è alto e bombato, di colore giallo-crema con vistose macchie e striature nere che ricordano il manto del leopardo, da cui il nome. È l'unica specie del genere Stigmochelys.

Habitat e distribuzione

Vive nelle savane dell'Africa orientale e meridionale, dal Sudan fino al Sudafrica. Predilige gli ambienti semi-aridi, le praterie e le boscaglie spinose. Nei periodi di caldo o freddo estremi si rifugia in tane abbandonate di volpi, sciacalli od oritteropi, poiché non scava se non per deporre le uova.

Comportamento e alimentazione

È un'erbivora pascolatrice: si nutre di un'ampia varietà di erbe, oltre a piante grasse e cardi, che le forniscono anche acqua. È un animale tranquillo e resistente, adattato ai lunghi periodi secchi. È molto longeva, potendo vivere decenni.

Curiosità

A differenza di molte tartarughe, non si ritira completamente nel guscio ripiegando la testa a S, ma la porta all'indietro in linea retta. Il carapace alto e bombato la aiuta a resistere ai predatori e alle temperature elevate. Depone le uova in buche scavate nel terreno, dove le lascia a incubare al sole.

Conservazione

La specie è classificata a rischio minimo dalla IUCN ed è ancora ampiamente diffusa. Localmente risente della perdita di habitat, del pascolo eccessivo e della raccolta per il commercio di animali da compagnia e per la carne.

Pro

  • Guscio spettacolare a macchie di leopardo
  • Molto longeva, adatta ai climi aridi
  • Ancora diffusa e non minacciata

Contro

  • Localmente in calo per pascolo e raccolta
  • Necessita di spazio e calore in cattività

Domande frequenti

Perché si chiama 'leopardo'?
Per il disegno del guscio: fondo giallo-crema con vistose macchie e striature nere che ricordano il manto del leopardo. È il suo tratto più distintivo.
Quanto vive?
È molto longeva: può vivere diverse decine di anni, spesso oltre i cinquanta e in alcuni casi superare il secolo.
Di cosa si nutre?
È erbivora e pascolatrice: mangia una grande varietà di erbe, oltre a piante grasse e cardi, che le forniscono anche l'acqua di cui ha bisogno.
Scava tane?
No, non scava se non per fare le buche in cui deporre le uova. Nei periodi molto caldi o freddi si rifugia in tane abbandonate da altri animali come volpi e oritteropi.

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