Foto: TeunSpaans · CC BY-SA 3.0
Fiordaliso
Centaurea cyanus
Il fiordaliso è un delicato fiore annuale dei campi, dal celebre colore azzurro intenso, un tempo comune erba infestante tra le messi di cereali.
Caratteristiche
L'azzurro dei campi di grano
Il fiordaliso è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Asteracee. È celebre per i suoi fiori di un azzurro intenso e vibrante, tra i più puri del mondo vegetale, riuniti in capolini dai petali esterni frastagliati e tubulari. I fusti sono sottili, eretti e ramificati, ricoperti da una fine peluria grigiastra, con foglie strette e lanceolate. Esistono anche varietà coltivate dai fiori rosa, bianchi e violacei.
Origine e habitat
Originario dell'Europa, in passato cresceva abbondante come pianta infestante nei campi di cereali, da cui il nome inglese "cornflower" e la classificazione tra le piante messicole. Predilige i terreni aperti, soleggiati e ben drenati, anche poveri.
Coltivazione
È facilissimo da coltivare da seme, che si semina in autunno o in primavera direttamente a dimora, in pieno sole. È rustico, resiste al freddo e tollera bene la siccità. Fiorisce a lungo in estate ed è una preziosa fonte di nettare per api, bombi e farfalle. Si autosemina con facilità.
Usi e curiosità
I fiori sono commestibili e usati per decorare piatti, insalate e dolci; essiccati, colorano tisane e miscele di tè. Il fiordaliso ha un forte valore simbolico: è fiore nazionale in diversi Paesi e simbolo commemorativo in Francia. A causa dell'agricoltura intensiva e degli erbicidi, allo stato selvatico è divenuto molto più raro rispetto al passato.
Cura
Richiede poche attenzioni: annaffiature scarse e nessun ristagno. Rimuovere i fiori appassiti prolunga la fioritura, mentre lasciarne alcuni a maturare permette l'autosemina per l'anno successivo.
Stagionalità della fioritura
Consigli pratici
Fabbisogno idrico Scarsa, tollera la siccità: verifica sempre l'umidità del substrato prima di annaffiare.
Predilige Pieno sole: garantisci la giusta esposizione e ruota la pianta per una crescita uniforme.
Terreno consigliato: Ben drenato, anche povero e sassoso. Rinnova il substrato ogni 1-2 anni per non impoverirlo.
Spolvera le foglie con un panno umido per favorire la fotosintesi.
Concima durante il periodo vegetativo (primavera-estate) e sospendi in inverno.
Pro
- Azzurro intenso tra i più puri in natura
- Preziosa fonte di nettare per gli impollinatori
- Facile, rustico e si autosemina
Contro
- Annuale: va riseminato ogni anno
- Allo stato selvatico è divenuto raro



