Alce

Foto: Badzil · CC BY-SA 3.0

Mammiferi

Alce

Alces alces

Il più grande dei cervidi, con i suoi enormi palchi a pala e le lunghe zampe, l'alce domina le foreste e le paludi del nord con un'eleganza inaspettata.

Caratteristiche

Nome scientificoAlces alces
Peso350-600 kg
Durata di vita15-20 anni
TagliaMolto grande
Energia3/5

Carattere

Perlopiù solitario e schivo, a differenza di altri cervidi. Placido ma potenzialmente pericoloso se disturbato o a difesa dei piccoli; i maschi sono aggressivi in amore.

Alimentazione

Erbivoro: germogli, foglie, cortecce e soprattutto vegetazione acquatica, raggiunta anche immergendosi.

Il gigante delle foreste boreali

L'alce è il più grande membro della famiglia dei cervi. Ha una corporatura imponente, spalle alte, un muso lungo e pendulo e lunghissime zampe che gli permettono di muoversi nella neve profonda e nei terreni paludosi. Sotto la gola pende una caratteristica appendice di pelle e pelo, chiamata 'campana'. Ma il tratto più spettacolare sono i palchi dei maschi: enormi corna a forma di pala, che vengono perse e ricresciute ogni anno, raggiungendo dimensioni tra le più grandi del regno animale.

Dove vive

L'alce abita le foreste boreali e le zone umide dell'emisfero settentrionale, dal Nord Europa e la Scandinavia fino alla Siberia e al Nord America. Predilige gli ambienti freddi ricchi di acqua: laghi, fiumi, paludi e boschi. Il freddo non lo spaventa, anzi soffre il caldo, e cerca spesso refrigerio nell'acqua.

Un nuotatore e un erbivoro d'acqua

Nonostante la mole, l'alce è un nuotatore eccellente, capace di attraversare laghi e persino di immergersi per raggiungere le piante acquatiche sul fondo. Si nutre di germogli, foglie, cortecce e in particolare di vegetazione acquatica, di cui è ghiotto durante l'estate. Le lunghe zampe e il collo relativamente corto lo rendono più adatto a brucare arbusti e piante alte che l'erba bassa.

Comportamento

L'alce è per lo più solitario, a differenza di molti altri cervidi che vivono in mandrie. È generalmente schivo, ma durante la stagione degli amori i maschi diventano aggressivi e competono per le femmine. Anche una femmina a difesa del piccolo può caricare: nonostante l'aspetto placido, un alce disturbato è un animale con cui non scherzare.

Conservazione

L'alce è classificato a rischio minimo e le sue popolazioni sono ampie e stabili in gran parte dell'areale. In alcune regioni, tuttavia, il cambiamento climatico, le malattie e i parassiti favoriti dagli inverni più miti stanno mettendo sotto pressione alcune popolazioni locali. Resta comunque uno dei grandi simboli della natura selvaggia del nord.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra alce e cervo?
L'alce è il più grande dei cervidi, con palchi a pala, muso lungo e la 'campana' sotto la gola. È molto più massiccio del cervo comune e vive da solo, mentre molti altri cervi vivono in mandrie. Nell'inglese europeo 'elk' indica proprio l'alce.
L'alce sa nuotare?
Sì, ed è un nuotatore eccellente. Nonostante la mole attraversa laghi e fiumi e può immergersi per raggiungere le piante acquatiche sul fondo, di cui è ghiotto. L'acqua gli offre anche refrigerio dal caldo.
L'alce perde le corna?
Sì, i maschi perdono i grandi palchi ogni anno, dopo la stagione riproduttiva, e li fanno ricrescere. I nuovi palchi crescono molto rapidamente e possono raggiungere dimensioni enormi, tra le maggiori del regno animale.
L'alce è pericoloso?
Di norma è schivo, ma non va sottovalutato. Un maschio in amore o una femmina a difesa del piccolo possono caricare. Data la mole, un alce disturbato è un animale con cui è bene mantenere sempre le distanze.

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