Bue muschiato

Foto: Quartl · CC BY-SA 3.0

Mammiferi

Bue muschiato

Ovibos moschatus

Il bue muschiato è un massiccio erbivoro dell'Artico, avvolto in un folto manto che sfiora il suolo e capace di affrontare gli inverni più estremi.

Caratteristiche

Nome scientificoOvibos moschatus
Peso180–410 kg (maschi), 160–190 kg (femmine)
Durata di vita12–20 anni
TagliaAltezza alla spalla 1,2–1,5 m, lunghezza fino a 2,3 m
Energia2/5

Carattere

Gregario, robusto, difensivo in gruppo

Alimentazione

Erbivora: erbe, muschi, licheni e arbusti della tundra

Un gigante lanoso della tundra

Il bue muschiato è un grande mammifero artico dall'aspetto massiccio, con spalle alte e corna ricurve che nei maschi si uniscono al centro della fronte formando un robusto scudo osseo. Il tratto più caratteristico è il manto: una folta pelliccia lunga fino a sfiorare il suolo, composta da lunghi peli esterni e da un sottopelo lanoso finissimo chiamato qiviut, tra le fibre naturali più calde al mondo. Nonostante il nome, non è imparentato con i buoi: appartiene alla sottofamiglia dei caprini, più vicino a capre e pecore.

Habitat e distribuzione

Vive nelle fredde tundre artiche di Canada e Groenlandia; è stato reintrodotto con successo in Alaska, Siberia, Norvegia e Svezia. Sopravvive in ambienti dove le temperature scendono ben sotto lo zero, nutrendosi di erbe, muschi, licheni e arbusti che raggiunge scavando la neve con gli zoccoli.

Comportamento

Vive in mandrie e ha sviluppato una celebre strategia difensiva: di fronte a un predatore, come il lupo, gli adulti si dispongono in cerchio con le corna rivolte verso l'esterno, proteggendo i piccoli al centro. Il nome deriva dall'odore muschiato emesso dai maschi durante il periodo degli amori, che serve ad attrarre le femmine.

Curiosità

Il qiviut, il sottopelo del bue muschiato, viene raccolto durante la muta primaverile ed è filato in pregiati filati, più caldi e leggeri della lana di pecora. Il nome scientifico Ovibos unisce le parole latine per "pecora" e "bue".

Conservazione

La specie è classificata a rischio minimo, con una popolazione complessiva stimata attorno ai 130.000 capi. Sopravvissuta all'ultima era glaciale, resta però sensibile ai cambiamenti climatici che alterano il fragile ecosistema artico.

Pro

  • Adattamento straordinario al freddo estremo
  • Sottopelo qiviut tra le fibre più calde al mondo
  • Popolazione stabile e non minacciata

Contro

  • Sensibile ai cambiamenti climatici artici
  • I maschi in amore possono essere aggressivi

Domande frequenti

Il bue muschiato è imparentato con i buoi?
No, nonostante il nome e l'aspetto. Appartiene alla sottofamiglia dei caprini ed è quindi più vicino a capre e pecore che ai bovini. Il nome Ovibos unisce le parole latine per pecora e bue.
Come sopravvive al gelo artico?
Grazie a un manto eccezionale: lunghi peli esterni e un fittissimo sottopelo lanoso, il qiviut, che lo isola dal freddo estremo. Scava la neve con gli zoccoli per raggiungere il cibo.
Perché si dispone in cerchio?
È una difesa di gruppo contro predatori come i lupi: gli adulti formano un cerchio con le corna verso l'esterno, mettendo i piccoli al sicuro al centro.
Da dove viene il nome 'muschiato'?
Dall'odore muschiato che i maschi emettono nella stagione degli amori, prodotto da apposite ghiandole, con la funzione di attrarre le femmine.

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