Citello
Spermophilus citellus
Il Citello (Spermophilus citellus), o scoiattolo di terra europeo, è un roditore della famiglia degli scoiattoli che vive nelle steppe e nei pascoli dell’Europa centro-orientale. Diurno e coloniale, scava tane nel terreno e, come i cugini cani di prateria, si rizza spesso in piedi sulle zampe posteriori per fare la “sentinella”. Si nutre di semi, erbe e insetti e va in lungo letargo. Un tempo comune, oggi è in forte declino per l’agricoltura intensiva: IUCN Endangered.
Caratteristiche
Carattere
Roditore selvatico diurno, sociale e molto vigile, che vive in colonie sparse di tane individuali nelle praterie. Trascorre la stagione calda alternando il foraggiamento a momenti di "guardia" eretta sulle zampe posteriori, pronto a lanciare un fischio d'allarme e a tuffarsi nella tana al minimo pericolo. Per gran parte dell'anno scompare in un lungo letargo sotterraneo. NON è un animale da compagnia: è fauna selvatica autoctona in pericolo (Endangered), legata alle steppe e ai pascoli, da proteggere conservando i suoi habitat erbosi.
Alimentazione
Prevalentemente erbivoro e granivoro, con una componente opportunista. Si nutre soprattutto di semi e cereali (da cui il nome del genere Spermophilus, "amante dei semi"), oltre a erbe, germogli, radici e bulbi, e di insetti e altri piccoli invertebrati. Si alimenta nei pressi della tana, pronto a rifugiarvisi, e trasporta i semi nelle tasche guanciali. In estate-autunno mangia molto per accumulare le riserve di grasso indispensabili a superare il lunghissimo letargo, durante il quale vive interamente di ciò che ha messo da parte nel corpo.
Il Citello (Spermophilus citellus), noto anche come scoiattolo di terra europeo o souslik europeo, in inglese “European ground squirrel”, è un piccolo e affascinante roditore delle steppe e dei pascoli del nostro continente. Famoso per:
- L’essere uno “scoiattolo di terra”: appartiene alla famiglia degli scoiattoli, ma vive a terra e scava tane invece di arrampicarsi
- La posa da “sentinella”: si rizza spesso in piedi sulle zampe posteriori per scrutare l’ambiente, come i cani di prateria
- La vita in colonia: vive in gruppi sparsi di tane individuali, in praterie e steppe
- Il lungo letargo: trascorre sottoterra buona parte dell’anno, in profonda ibernazione
- I richiami d’allarme: emette fischi acuti per avvisare i compagni di un pericolo
- Il declino: da animale comune a specie minacciata, simbolo della crisi delle praterie europee
Stato IUCN: Endangered (EN), in pericolo. Entra nel portale nel gruppo dei sciuridi, accanto al cane di prateria, agli scoiattoli e alla tamia: con il cane di prateria, in particolare, condivide in modo sorprendente la vita coloniale, le tane e la celebre posizione eretta — è un po’ il “cane di prateria d’Europa”.
Classificazione e categoria
Il Citello appartiene all’ordine Rodentia (i roditori), famiglia Sciuridae — la stessa di scoiattoli, marmotte e cani di prateria. Fa parte degli scoiattoli di terra (genere Spermophilus). Nel portale è collocato tra i sciuridi.
È utile collocarlo rispetto ai suoi “cugini” già presenti nel portale:
- Gli scoiattoli arboricoli (rosso, grigio, volante) vivono sugli alberi; il Citello vive invece a terra e nelle tane
- Le marmotte (alpina, americana) sono molto più grandi; il Citello è un piccolo sciuride da pochi etti
- Il cane di prateria americano è il suo “sosia” ecologico: anch’esso scoiattolo di terra coloniale, scavatore e “sentinella”, ma del Nuovo Mondo
Etimologia: il nome del genere “Spermophilus” deriva dal greco e significa “amante dei semi”, in riferimento alla dieta; “citellus” è alla base del nome italiano “citello”. Il termine “souslik” deriva invece dalle lingue slave.
I parametri morfologici:
- Lunghezza testa-corpo: circa 18-23 cm, più una coda corta di 5-7 cm
- Peso: circa 200-430 g (più pesante in autunno, prima del letargo)
- Aspetto: piccolo sciuride dal corpo affusolato e dalla coda corta
La longevità: in natura in genere pochi anni (fino a circa 4-6), data la forte pressione dei predatori. Riproduzione: una cucciolata l’anno, in primavera, di diversi piccoli, allevati nella tana dalla madre.
Habitat e distribuzione
Il Citello è un roditore tipicamente steppico dell’Europa centro-orientale:
- Areale: dall’Europa centrale (Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria) attraverso i Balcani fino all’Ucraina e alla Turchia europea
Habitat preferiti — ambienti aperti, erbosi e con terreno adatto a scavare:
- Steppe, praterie e pascoli a erba bassa
- Prati, argini, bordi di campi e perfino aree erbose “artificiali” come piste di aeroporti, parchi e campi da golf
- Terreni asciutti e ben drenati, indispensabili per le tane
È un animale diurno e legato alla bella stagione. Ha bisogno di erba mantenuta bassa (un tempo dal pascolo del bestiame) per poter sorvegliare l’ambiente: per questo la fine del pascolo tradizionale e la trasformazione delle steppe in campi arati lo hanno gravemente danneggiato. Vive in colonie sparse e trascorre l’inverno (e parte della primavera e dell’autunno) in letargo nelle sue tane, anche per più di metà dell’anno.
Stato IUCN: Endangered (EN). È uno dei roditori europei in più rapido declino: l’intensificazione agricola, la scomparsa dei pascoli e l’aratura delle praterie hanno frammentato e ridotto le sue popolazioni. Sono in corso programmi di conservazione e reintroduzione, anche perché il Citello è una preda fondamentale per rapaci minacciati come il falco sacro e l’aquila imperiale.
Alimentazione
Il Citello è prevalentemente erbivoro e granivoro, ma con una componente opportunista. Mangia:
- Semi e cereali: la base della dieta (il nome Spermophilus, “amante dei semi”, lo ricorda)
- Erbe, germogli, radici e bulbi
- Insetti e altri piccoli invertebrati, e occasionalmente piccoli animali
Le abitudini alimentari:
- Il pasto vicino alla tana: si nutre nei pressi del rifugio, pronto a tuffarvisi al primo allarme
- L’accumulo di grasso: in estate-autunno mangia molto per ingrassare in vista del lungo letargo
- Le scorte: può trasportare semi nelle tasche guanciali e immagazzinarli nella tana
Caratteristica chiave: come per le marmotte, gran parte della biologia del Citello ruota attorno al letargo. L’estate è dedicata ad accumulare riserve di grasso sufficienti per superare i lunghi mesi trascorsi sottoterra, durante i quali vive interamente di ciò che ha messo da parte nel corpo.
Caratteristiche fisiche
Il Citello è un piccolo sciuride dall’aspetto sobrio ma grazioso, ben adattato alla vita di terra. Caratteristiche fisiche:
Pelliccia e colori:
- Colorazione giallo-grigiastra o bruno-sabbia, spesso con una leggera screziatura più chiara sul dorso, ottima per mimetizzarsi nell’erba secca
- Parti inferiori più chiare
Il corpo e i sensi:
- Corpo affusolato con coda corta (molto più breve di quella degli scoiattoli arboricoli)
- Grandi occhi scuri posti in alto, ideali per sorvegliare l’ambiente, e orecchie piccole
- Zampe robuste con artigli, adatte a scavare
- Tasche guanciali per trasportare il cibo
Caratteristiche prestazionali:
- Ottimo scavatore: costruisce tane con gallerie e camere
- Posizione eretta da “sentinella”, per individuare i predatori da lontano
- Fischio d’allarme acuto, per avvisare la colonia
Curiosità e comportamento
Il Citello è un animale diurno, sociale e vigile. Vive in colonie sparse, dove ogni individuo ha la propria tana ma condivide con i vicini l’ambiente e i segnali d’allarme. Trascorre la giornata alternando il foraggiamento a momenti di “guardia” in posizione eretta, ed è sempre pronto a tuffarsi nella tana al minimo pericolo. È un animale strettamente legato ai ritmi delle stagioni, attivo solo nella metà calda dell’anno.
Curiosità del “cane di prateria d’Europa”: chi conosce i cani di prateria americani noterà nel Citello un sorprendente “sosia” europeo. Pur appartenendo a generi diversi, i due animali condividono lo stesso stile di vita: sono scoiattoli di terra coloniali, scavatori di tane, che si rizzano in piedi a fare la sentinella e comunicano con fischi d’allarme. È un classico esempio di “convergenza”, in cui animali imparentati ma distinti, su continenti diversi, sviluppano abitudini simili adattandosi ad ambienti analoghi (le praterie).
Curiosità del dormiglione delle steppe: il Citello passa una parte enorme della sua vita dormendo. Va in letargo per affrontare l’inverno, ma il suo “sonno” sotterraneo può durare anche più di metà dell’anno: in alcune popolazioni l’animale è attivo in superficie solo per pochi mesi, dalla primavera all’inizio dell’autunno, per poi ritirarsi di nuovo nella tana. Tutta la stagione attiva è quindi una corsa contro il tempo per nutrirsi, riprodursi e ingrassare a sufficienza.
Curiosità dell’“amante dei semi”: il nome scientifico del genere, Spermophilus, significa letteralmente “amante dei semi”, e descrive bene una delle passioni alimentari di questo roditore. Come molti sciuridi, il Citello sfrutta le tasche guanciali per trasportare semi e granaglie, che può consumare al sicuro o immagazzinare, comportandosi da piccolo e indaffarato raccoglitore delle praterie.
Curiosità della sentinella in piedi: una delle immagini più caratteristiche del Citello è quella dell’animale ritto sulle zampe posteriori, immobile, che scruta l’orizzonte. Questa posizione “a paletto” gli permette di vedere oltre l’erba e di individuare in anticipo i predatori, soprattutto i rapaci. Al primo segnale di pericolo lancia un fischio d’allarme e si rifugia fulmineamente nella tana, mettendo in guardia anche i vicini di colonia.
Curiosità del cibo dei re dei cieli: il Citello non è importante solo in sé, ma anche come anello fondamentale della catena alimentare delle steppe. È infatti una preda chiave per alcuni dei rapaci più rari e maestosi d’Europa, come il falco sacro e l’aquila imperiale, oltre che per la puzzola delle steppe e altri carnivori. Il suo declino, perciò, non minaccia solo lui, ma anche i predatori che dipendono da questa piccola “selvaggina”.
Curiosità del declino legato al pascolo: il destino del Citello è strettamente intrecciato a quello dei pascoli e delle praterie tradizionali. Questo roditore ha bisogno di erba bassa per poter vedere e sorvegliare l’ambiente, condizione un tempo garantita dal pascolo del bestiame. Con l’abbandono della pastorizia tradizionale, l’aratura delle steppe e l’agricoltura intensiva, molti dei suoi habitat sono scomparsi, facendone una delle specie-simbolo della crisi della biodiversità nelle praterie europee.
Pro
- Affascinante "scoiattolo di terra" europeo, sosia del cane di prateria
- Specie chiave delle steppe: preda fondamentale di rapaci rari (falco sacro, aquila imperiale)
- Vero ibernante, di grande interesse scientifico
- Simbolo della conservazione delle praterie e dei pascoli europei
Contro
- NON è un animale da compagnia: è fauna selvatica autoctona in pericolo
- IUCN Endangered: in forte declino per agricoltura intensiva e perdita dei pascoli
- Dipende da praterie a erba bassa: scompare dove finisce il pascolo tradizionale
- Visibile solo per pochi mesi l'anno: per il resto è in letargo sottoterra



