Citello
Roditori

Citello

Spermophilus citellus

Il Citello (Spermophilus citellus), o scoiattolo di terra europeo, è un roditore della famiglia degli scoiattoli che vive nelle steppe e nei pascoli dell’Europa centro-orientale. Diurno e coloniale, scava tane nel terreno e, come i cugini cani di prateria, si rizza spesso in piedi sulle zampe posteriori per fare la “sentinella”. Si nutre di semi, erbe e insetti e va in lungo letargo. Un tempo comune, oggi è in forte declino per l’agricoltura intensiva: IUCN Endangered.

Caratteristiche

Nome scientificoSpermophilus citellus
Peso200-430 g
Durata di vita~4-6 anni in natura
TagliaPiccola (testa-corpo 18-23 cm + coda 5-7 cm)
Energia2/5
Addestrabilità1/5
Perdita di pelo2/5

Carattere

Roditore selvatico diurno, sociale e molto vigile, che vive in colonie sparse di tane individuali nelle praterie. Trascorre la stagione calda alternando il foraggiamento a momenti di "guardia" eretta sulle zampe posteriori, pronto a lanciare un fischio d'allarme e a tuffarsi nella tana al minimo pericolo. Per gran parte dell'anno scompare in un lungo letargo sotterraneo. NON è un animale da compagnia: è fauna selvatica autoctona in pericolo (Endangered), legata alle steppe e ai pascoli, da proteggere conservando i suoi habitat erbosi.

Alimentazione

Prevalentemente erbivoro e granivoro, con una componente opportunista. Si nutre soprattutto di semi e cereali (da cui il nome del genere Spermophilus, "amante dei semi"), oltre a erbe, germogli, radici e bulbi, e di insetti e altri piccoli invertebrati. Si alimenta nei pressi della tana, pronto a rifugiarvisi, e trasporta i semi nelle tasche guanciali. In estate-autunno mangia molto per accumulare le riserve di grasso indispensabili a superare il lunghissimo letargo, durante il quale vive interamente di ciò che ha messo da parte nel corpo.

Il Citello (Spermophilus citellus), noto anche come scoiattolo di terra europeo o souslik europeo, in inglese “European ground squirrel”, è un piccolo e affascinante roditore delle steppe e dei pascoli del nostro continente. Famoso per:

  • L’essere uno “scoiattolo di terra”: appartiene alla famiglia degli scoiattoli, ma vive a terra e scava tane invece di arrampicarsi
  • La posa da “sentinella”: si rizza spesso in piedi sulle zampe posteriori per scrutare l’ambiente, come i cani di prateria
  • La vita in colonia: vive in gruppi sparsi di tane individuali, in praterie e steppe
  • Il lungo letargo: trascorre sottoterra buona parte dell’anno, in profonda ibernazione
  • I richiami d’allarme: emette fischi acuti per avvisare i compagni di un pericolo
  • Il declino: da animale comune a specie minacciata, simbolo della crisi delle praterie europee

Stato IUCN: Endangered (EN), in pericolo. Entra nel portale nel gruppo dei sciuridi, accanto al cane di prateria, agli scoiattoli e alla tamia: con il cane di prateria, in particolare, condivide in modo sorprendente la vita coloniale, le tane e la celebre posizione eretta — è un po’ il “cane di prateria d’Europa”.

Classificazione e categoria

Il Citello appartiene all’ordine Rodentia (i roditori), famiglia Sciuridae — la stessa di scoiattoli, marmotte e cani di prateria. Fa parte degli scoiattoli di terra (genere Spermophilus). Nel portale è collocato tra i sciuridi.

È utile collocarlo rispetto ai suoi “cugini” già presenti nel portale:

  • Gli scoiattoli arboricoli (rosso, grigio, volante) vivono sugli alberi; il Citello vive invece a terra e nelle tane
  • Le marmotte (alpina, americana) sono molto più grandi; il Citello è un piccolo sciuride da pochi etti
  • Il cane di prateria americano è il suo “sosia” ecologico: anch’esso scoiattolo di terra coloniale, scavatore e “sentinella”, ma del Nuovo Mondo

Etimologia: il nome del genere “Spermophilus” deriva dal greco e significa “amante dei semi”, in riferimento alla dieta; “citellus” è alla base del nome italiano “citello”. Il termine “souslik” deriva invece dalle lingue slave.

I parametri morfologici:

  • Lunghezza testa-corpo: circa 18-23 cm, più una coda corta di 5-7 cm
  • Peso: circa 200-430 g (più pesante in autunno, prima del letargo)
  • Aspetto: piccolo sciuride dal corpo affusolato e dalla coda corta

La longevità: in natura in genere pochi anni (fino a circa 4-6), data la forte pressione dei predatori. Riproduzione: una cucciolata l’anno, in primavera, di diversi piccoli, allevati nella tana dalla madre.

Habitat e distribuzione

Il Citello è un roditore tipicamente steppico dell’Europa centro-orientale:

  • Areale: dall’Europa centrale (Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria) attraverso i Balcani fino all’Ucraina e alla Turchia europea

Habitat preferiti — ambienti aperti, erbosi e con terreno adatto a scavare:

  • Steppe, praterie e pascoli a erba bassa
  • Prati, argini, bordi di campi e perfino aree erbose “artificiali” come piste di aeroporti, parchi e campi da golf
  • Terreni asciutti e ben drenati, indispensabili per le tane

È un animale diurno e legato alla bella stagione. Ha bisogno di erba mantenuta bassa (un tempo dal pascolo del bestiame) per poter sorvegliare l’ambiente: per questo la fine del pascolo tradizionale e la trasformazione delle steppe in campi arati lo hanno gravemente danneggiato. Vive in colonie sparse e trascorre l’inverno (e parte della primavera e dell’autunno) in letargo nelle sue tane, anche per più di metà dell’anno.

Stato IUCN: Endangered (EN). È uno dei roditori europei in più rapido declino: l’intensificazione agricola, la scomparsa dei pascoli e l’aratura delle praterie hanno frammentato e ridotto le sue popolazioni. Sono in corso programmi di conservazione e reintroduzione, anche perché il Citello è una preda fondamentale per rapaci minacciati come il falco sacro e l’aquila imperiale.

Alimentazione

Il Citello è prevalentemente erbivoro e granivoro, ma con una componente opportunista. Mangia:

  • Semi e cereali: la base della dieta (il nome Spermophilus, “amante dei semi”, lo ricorda)
  • Erbe, germogli, radici e bulbi
  • Insetti e altri piccoli invertebrati, e occasionalmente piccoli animali

Le abitudini alimentari:

  1. Il pasto vicino alla tana: si nutre nei pressi del rifugio, pronto a tuffarvisi al primo allarme
  2. L’accumulo di grasso: in estate-autunno mangia molto per ingrassare in vista del lungo letargo
  3. Le scorte: può trasportare semi nelle tasche guanciali e immagazzinarli nella tana

Caratteristica chiave: come per le marmotte, gran parte della biologia del Citello ruota attorno al letargo. L’estate è dedicata ad accumulare riserve di grasso sufficienti per superare i lunghi mesi trascorsi sottoterra, durante i quali vive interamente di ciò che ha messo da parte nel corpo.

Caratteristiche fisiche

Il Citello è un piccolo sciuride dall’aspetto sobrio ma grazioso, ben adattato alla vita di terra. Caratteristiche fisiche:

Pelliccia e colori:

  • Colorazione giallo-grigiastra o bruno-sabbia, spesso con una leggera screziatura più chiara sul dorso, ottima per mimetizzarsi nell’erba secca
  • Parti inferiori più chiare

Il corpo e i sensi:

  • Corpo affusolato con coda corta (molto più breve di quella degli scoiattoli arboricoli)
  • Grandi occhi scuri posti in alto, ideali per sorvegliare l’ambiente, e orecchie piccole
  • Zampe robuste con artigli, adatte a scavare
  • Tasche guanciali per trasportare il cibo

Caratteristiche prestazionali:

  • Ottimo scavatore: costruisce tane con gallerie e camere
  • Posizione eretta da “sentinella”, per individuare i predatori da lontano
  • Fischio d’allarme acuto, per avvisare la colonia

Curiosità e comportamento

Il Citello è un animale diurno, sociale e vigile. Vive in colonie sparse, dove ogni individuo ha la propria tana ma condivide con i vicini l’ambiente e i segnali d’allarme. Trascorre la giornata alternando il foraggiamento a momenti di “guardia” in posizione eretta, ed è sempre pronto a tuffarsi nella tana al minimo pericolo. È un animale strettamente legato ai ritmi delle stagioni, attivo solo nella metà calda dell’anno.

Curiosità del “cane di prateria d’Europa”: chi conosce i cani di prateria americani noterà nel Citello un sorprendente “sosia” europeo. Pur appartenendo a generi diversi, i due animali condividono lo stesso stile di vita: sono scoiattoli di terra coloniali, scavatori di tane, che si rizzano in piedi a fare la sentinella e comunicano con fischi d’allarme. È un classico esempio di “convergenza”, in cui animali imparentati ma distinti, su continenti diversi, sviluppano abitudini simili adattandosi ad ambienti analoghi (le praterie).

Curiosità del dormiglione delle steppe: il Citello passa una parte enorme della sua vita dormendo. Va in letargo per affrontare l’inverno, ma il suo “sonno” sotterraneo può durare anche più di metà dell’anno: in alcune popolazioni l’animale è attivo in superficie solo per pochi mesi, dalla primavera all’inizio dell’autunno, per poi ritirarsi di nuovo nella tana. Tutta la stagione attiva è quindi una corsa contro il tempo per nutrirsi, riprodursi e ingrassare a sufficienza.

Curiosità dell’“amante dei semi”: il nome scientifico del genere, Spermophilus, significa letteralmente “amante dei semi”, e descrive bene una delle passioni alimentari di questo roditore. Come molti sciuridi, il Citello sfrutta le tasche guanciali per trasportare semi e granaglie, che può consumare al sicuro o immagazzinare, comportandosi da piccolo e indaffarato raccoglitore delle praterie.

Curiosità della sentinella in piedi: una delle immagini più caratteristiche del Citello è quella dell’animale ritto sulle zampe posteriori, immobile, che scruta l’orizzonte. Questa posizione “a paletto” gli permette di vedere oltre l’erba e di individuare in anticipo i predatori, soprattutto i rapaci. Al primo segnale di pericolo lancia un fischio d’allarme e si rifugia fulmineamente nella tana, mettendo in guardia anche i vicini di colonia.

Curiosità del cibo dei re dei cieli: il Citello non è importante solo in sé, ma anche come anello fondamentale della catena alimentare delle steppe. È infatti una preda chiave per alcuni dei rapaci più rari e maestosi d’Europa, come il falco sacro e l’aquila imperiale, oltre che per la puzzola delle steppe e altri carnivori. Il suo declino, perciò, non minaccia solo lui, ma anche i predatori che dipendono da questa piccola “selvaggina”.

Curiosità del declino legato al pascolo: il destino del Citello è strettamente intrecciato a quello dei pascoli e delle praterie tradizionali. Questo roditore ha bisogno di erba bassa per poter vedere e sorvegliare l’ambiente, condizione un tempo garantita dal pascolo del bestiame. Con l’abbandono della pastorizia tradizionale, l’aratura delle steppe e l’agricoltura intensiva, molti dei suoi habitat sono scomparsi, facendone una delle specie-simbolo della crisi della biodiversità nelle praterie europee.

Pro

  • Affascinante "scoiattolo di terra" europeo, sosia del cane di prateria
  • Specie chiave delle steppe: preda fondamentale di rapaci rari (falco sacro, aquila imperiale)
  • Vero ibernante, di grande interesse scientifico
  • Simbolo della conservazione delle praterie e dei pascoli europei

Contro

  • NON è un animale da compagnia: è fauna selvatica autoctona in pericolo
  • IUCN Endangered: in forte declino per agricoltura intensiva e perdita dei pascoli
  • Dipende da praterie a erba bassa: scompare dove finisce il pascolo tradizionale
  • Visibile solo per pochi mesi l'anno: per il resto è in letargo sottoterra

Domande frequenti

Il citello è uno scoiattolo o un altro tipo di roditore?
È un vero scoiattolo, anche se non vive sugli alberi. Il Citello appartiene infatti alla famiglia degli sciuridi (Sciuridae), la stessa di scoiattoli arboricoli, marmotte e cani di prateria. Più precisamente è uno 'scoiattolo di terra' (genere Spermophilus): invece di arrampicarsi, vive a terra, scava tane e si muove tra l'erba delle steppe. Ha una coda molto più corta di quella degli scoiattoli arboricoli e un corpo adatto alla vita nelle praterie. In sostanza, è un parente terricolo degli scoiattoli che tutti conosciamo.
Perché il citello è chiamato 'cane di prateria d'Europa'?
Per la straordinaria somiglianza di vita con i cani di prateria americani. Pur appartenendo a generi diversi e vivendo su continenti diversi, il Citello e il cane di prateria condividono moltissimo: entrambi sono scoiattoli di terra che vivono in colonie, scavano sistemi di tane, si nutrono soprattutto di vegetali e semi, si rizzano in piedi sulle zampe posteriori per fare la 'sentinella' e lanciano fischi d'allarme per avvisare i compagni. Si tratta di un classico caso di 'convergenza evolutiva', in cui animali simili ma distinti sviluppano abitudini quasi identiche adattandosi allo stesso tipo di ambiente, le praterie aperte.
Quanto tempo passa in letargo il citello?
Moltissimo: è uno dei suoi tratti più sorprendenti. Il Citello è un vero ibernante e trascorre sottoterra, in profondo letargo, gran parte dell'anno — in alcune popolazioni anche più della metà. È attivo in superficie solo durante i mesi caldi, all'incirca dalla primavera all'inizio dell'autunno, periodo in cui deve fare tutto: nutrirsi, riprodursi, allevare i piccoli e soprattutto accumulare abbastanza grasso per sopravvivere ai lunghi mesi di ibernazione. Durante il letargo la sua temperatura corporea e le funzioni vitali si abbassano drasticamente, e l'animale vive esclusivamente delle riserve di grasso accumulate.
Perché il citello è in pericolo di estinzione?
Perché il suo destino è legato a quello delle praterie e dei pascoli tradizionali, ambienti oggi in forte regresso in Europa. Il Citello ha bisogno di prati e steppe a erba bassa, che un tempo erano mantenuti dal pascolo del bestiame: l'erba corta gli permette di vedere i predatori e di sorvegliare l'ambiente. Con l'abbandono della pastorizia tradizionale, la trasformazione delle steppe in campi arati e l'agricoltura intensiva, gran parte di questi habitat è scomparsa o si è frammentata, e le popolazioni di citello sono crollate, tanto da farlo classificare come specie 'in pericolo' (Endangered). La sua scomparsa avrebbe conseguenze gravi anche su rapaci rari come il falco sacro e l'aquila imperiale, che dipendono da lui come preda. Per questo sono in corso programmi di conservazione e reintroduzione.

Potrebbe interessarti