Mammiferi

Diavolo della Tasmania

Sarcophilus harrisii

Piccolo ma feroce, con un morso potentissimo e versi agghiaccianti, il diavolo della Tasmania è il più grande marsupiale carnivoro vivente.

Caratteristiche

Nome scientificoSarcophilus harrisii
Peso6–8 kg
Durata di vita5–6 anni in natura
TagliaPiccola-media: simile a un cane di piccola taglia
Energia4/5

Carattere

Notturno, solitario, rumoroso e territoriale

Alimentazione

Carnivoro e spazzino: prede e carogne

Un piccolo predatore dal morso potente

Il diavolo della Tasmania è il più grande marsupiale carnivoro oggi esistente. Ha le dimensioni di un cane di piccola taglia, con corpo tozzo e muscoloso, pelliccia nera spesso segnata da macchie bianche sul petto e sul dorso, e una testa larga con mascelle sorprendentemente robuste. Il suo morso è, in proporzione alla taglia, tra i più potenti del mondo animale: è capace di frantumare ossa e di divorare interamente le sue prede. Il nome 'diavolo' gli fu dato dai primi coloni europei, colpiti dai suoi versi striduli e inquietanti e dal suo aspetto quando è agitato.

Habitat e distribuzione

Oggi il diavolo della Tasmania vive allo stato selvatico solo sull'isola di Tasmania, in Australia, dopo essersi estinto sul continente australiano molto tempo fa. Frequenta foreste, boscaglie e aree costiere, adattandosi a diversi ambienti purché offrano rifugi e prede. Trova riparo in tane, cavità e cespugli fitti durante il giorno.

Comportamento

È un animale prevalentemente notturno e solitario. Pur essendo un cacciatore, si comporta soprattutto da spazzino: si nutre di carogne, contribuendo a ripulire l'ambiente dai resti di animali morti. Attorno a una carcassa più individui possono radunarsi, dando vita a rumorosi 'banchetti' accompagnati da grida, ringhi e sbadigli minacciosi che servono a stabilire una gerarchia più che a combattere davvero. Come tutti i marsupiali, la femmina alleva i piccoli nel marsupio.

Curiosità

Nonostante la fama feroce, gran parte dei suoi comportamenti aggressivi sono in realtà 'teatro': grida e sbadigli spettacolari servono a spaventare i rivali ed evitare scontri fisici. È diventato celebre in tutto il mondo anche grazie alla cultura popolare, che lo ha reso un personaggio riconoscibile.

Conservazione

Il diavolo della Tasmania è classificato come specie in pericolo. La minaccia più grave è una rara e devastante malattia contagiosa, un tumore facciale trasmissibile che si diffonde tra gli individui attraverso i morsi e ha causato un forte calo delle popolazioni. Programmi di conservazione, popolazioni protette e ricerca scientifica sono oggi fondamentali per salvare questo simbolo della fauna australiana.

Pro

  • Il più grande marsupiale carnivoro vivente
  • Prezioso 'spazzino' che ripulisce l'ambiente
  • Morso potentissimo in rapporto alla taglia

Contro

  • Specie in pericolo
  • Minacciato da un raro tumore facciale trasmissibile
  • Sopravvive selvatico solo in Tasmania

Domande frequenti

Perché si chiama diavolo?
Il nome gli fu dato dai primi coloni europei, colpiti dai suoi versi striduli e inquietanti, dai ringhi e dall'aspetto quando è agitato. In realtà gran parte di questi comportamenti è più teatro intimidatorio che vera aggressività.
Il diavolo della Tasmania è davvero pericoloso?
È dotato di un morso potentissimo, ma non attacca l'uomo se non provocato o messo alle strette. Molte delle sue esibizioni rumorose servono a spaventare i rivali ed evitare scontri fisici, più che a combattere.
Cosa mangia il diavolo della Tasmania?
È carnivoro ma soprattutto spazzino: si nutre in gran parte di carogne, contribuendo a ripulire l'ambiente dai resti di animali morti. Il suo morso potente gli permette di divorare anche ossa e parti dure.
Perché è a rischio di estinzione?
La minaccia principale è un raro tumore facciale trasmissibile, una malattia contagiosa che si diffonde tra gli individui attraverso i morsi e ha causato un forte calo delle popolazioni. Per questo la specie è classificata in pericolo.

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