Insetti

Festone spagnolo

Zerynthia rumina

Il festone spagnolo è una piccola e coloratissima farfalla iberica dalle ali screziate di rosso, giallo e nero, che ricordano un costume d'arlecchino.

Caratteristiche

Nome scientificoZerynthia rumina
Durata di vitaAdulto poche settimane; ciclo annuale
TagliaApertura alare 4–5 cm
Energia3/5

Carattere

Diurno, legato agli ambienti aperti e soleggiati

Alimentazione

Bruchi: solo aristolochia; adulti: nettare

La farfalla arlecchino

Il festone spagnolo è una piccola e vivace farfalla della famiglia dei papilionidi. Le sue ali, dai bordi festonati, sono un mosaico di macchie rosse, gialle, bianche e nere, con file di occhielli scarlatti lungo il margine: una combinazione così vistosa da valergli in spagnolo il nome di "arlequín", l'arlecchino. È una delle farfalle più caratteristiche della penisola iberica.

Habitat e distribuzione

È diffusa in gran parte della Spagna e del Portogallo, oltre che nel Nord Africa e nel sud della Francia. Frequenta un'ampia varietà di ambienti soleggiati: garighe, pendii rocciosi, radure e incolti, sempre dove crescono le piante nutrici dei bruchi.

Ciclo vitale e alimentazione

È un insetto specializzato: i suoi bruchi si nutrono esclusivamente di alcune specie di aristolochia (Aristolochia), piante che contengono sostanze tossiche. Nutrendosene, i bruchi accumulano questi composti, diventando sgradevoli e velenosi per i predatori — una difesa che i colori accesi dell'adulto pubblicizzano. Gli adulti volano in primavera, nutrendosi del nettare dei fiori.

Curiosità

Il nome del genere, Zerynthia, richiama un'antica località greca, mentre l'epiteto rumina si rifà a Rumina, divinità romana protettrice dell'allattamento. I colori a scacchi non sono solo ornamentali: sono un chiaro segnale di aposematismo, un avvertimento di tossicità rivolto agli uccelli.

Conservazione

La specie non è considerata globalmente minacciata, ma le sue popolazioni dipendono strettamente dalla presenza delle aristolochie e degli ambienti aperti tradizionali. La distruzione degli habitat e l'uso di erbicidi possono ridurne localmente la diffusione.

Pro

  • Colorazione spettacolare 'a arlecchino'
  • Impollinatore dei fiori primaverili
  • Difesa chimica derivata dalle piante nutrici

Contro

  • Dipende strettamente dalle aristolochie
  • Sensibile alla perdita degli ambienti aperti

Domande frequenti

Perché in spagnolo si chiama 'arlequín'?
Per i motivi e i colori vivaci delle ali — rosso, giallo, bianco e nero disposti a scacchi — che ricordano il costume variopinto dell'arlecchino.
Di cosa si nutrono i bruchi?
Esclusivamente di alcune specie di aristolochia. Da queste piante tossiche i bruchi assorbono sostanze che li rendono sgradevoli ai predatori anche da adulti.
I colori accesi hanno una funzione?
Sì, è aposematismo: i colori vivaci avvertono gli uccelli e altri predatori che l'insetto è tossico e sgradevole, riducendo il rischio di essere mangiato.
Dove vive?
Soprattutto nella penisola iberica, oltre che nel Nord Africa e nel sud della Francia, in ambienti aperti e soleggiati come garighe e pendii rocciosi.

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