Foto: Colette Kerr · CC BY-SA 4.0
Sesia del pioppo
Sesia apiformis
La sesia del pioppo è una falena diurna che imita in modo sorprendente un calabrone, con ali trasparenti e corpo giallo e nero: un caso di mimetismo.
Caratteristiche
Carattere
Diurna, mimetica, innocua
Alimentazione
Larve xilofaghe nei pioppi; adulti poco attivi
Descrizione
La sesia del pioppo è una grande falena della famiglia dei sesiidi, dall'aspetto ingannevole: assomiglia in modo sorprendente a un calabrone. Ha il corpo robusto, giallo e nero a bande, e le ali in gran parte trasparenti e prive di squame, proprio come quelle di un imenottero. Anche il volo ronzante contribuisce all'inganno. A differenza del calabrone, però, è del tutto innocua e priva di pungiglione.
Habitat e distribuzione
È originaria dell'Europa e del Vicino Oriente, ed è stata introdotta anche in Nord America. Vive negli ambienti in cui crescono i pioppi, sue piante ospiti: filari, boschi ripariali, parchi e viali alberati. Gli adulti volano di giorno in primavera-estate.
Comportamento e ciclo vitale
Le femmine depongono le uova alla base dei tronchi di pioppo. Le larve, bruchi biancastri, scavano gallerie nel legno e nelle radici, dove si sviluppano per uno o due anni prima di trasformarsi in adulti. Questa attività può indebolire e danneggiare gravemente gli alberi.
Curiosità e mimetismo
La somiglianza con il calabrone è un classico esempio di mimetismo batesiano: imitando un insetto pericoloso e armato, la falena inoffensiva scoraggia i predatori. È uno degli inganni più riusciti del mondo degli insetti.
Note e impatto
Poiché le larve scavano nel legno dei pioppi, la specie è considerata un parassita dannoso per questi alberi, in particolare nelle coltivazioni e nei filari, dove può contribuire al deperimento delle piante.
Pro
- Straordinario mimetismo del calabrone
- Del tutto innocua, priva di pungiglione
- Esempio classico di mimetismo batesiano
Contro
- Le larve danneggiano i pioppi scavando nel legno
- Considerata un parassita nelle coltivazioni di pioppo
- Ciclo larvale lungo, uno o due anni nel tronco



