Uccelli

Gruccione

Merops apiaster

Un arcobaleno in volo: con i suoi colori sgargianti e il richiamo squillante, il gruccione è tra gli uccelli più belli d'Europa, cacciatore acrobatico di api e libellule.

Caratteristiche

Nome scientificoMerops apiaster
TagliaPiccola
Energia4/5

Carattere

Sociale, gregario e chiassoso, vive e nidifica in colonie. Cacciatore acrobatico e migratore; annuncia l'estate con il suo richiamo gorgogliante.

Alimentazione

Insettivoro: api, vespe, calabroni, libellule e altri insetti volanti, catturati in volo.

Un arcobaleno in volo

Il gruccione è uno degli uccelli più spettacolari e colorati d'Europa. Il suo piumaggio è un mosaico di tinte vivaci: dorso castano e dorato, ali verde-azzurre, gola gialla bordata di nero e ventre turchese. Il becco è lungo, sottile e leggermente ricurvo, perfetto per catturare gli insetti al volo. Snello ed elegante, ha una coda con due penne centrali allungate. Quando un gruppo di gruccioni si posa su un filo, sembra una collana di gemme.

Il cacciatore di api

Come dice il nome, il gruccione è specializzato nella caccia di imenotteri: api, vespe e calabroni, oltre a libellule e altri insetti volanti. Li cattura in volo con manovre acrobatiche, poi torna su un posatoio dove esegue un curioso rituale: sbatte ripetutamente la preda contro il ramo e ne strofina l'addome per rimuovere il pungiglione e spremere il veleno, prima di ingoiarla. Questa tecnica gli permette di nutrirsi in sicurezza anche di insetti armati.

Nidi scavati nella terra

Il gruccione nidifica in colonie, scavando lunghe gallerie orizzontali nelle pareti sabbiose, nelle scarpate di fiumi e nelle rive erose. Al termine del tunnel, che può essere lungo diversi metri, allarga una camera dove depone le uova. Vivere in colonia offre protezione dai predatori e occasioni di socialità: i gruccioni sono uccelli molto gregari e chiassosi.

Un grande migratore

Il gruccione è un migratore che trascorre l'inverno in Africa, a sud del Sahara, e torna in Europa e nell'Asia occidentale in primavera per riprodursi. Il suo arrivo, annunciato dal caratteristico richiamo gorgogliante, è uno dei segni più belli dell'estate in avvicinamento.

Conservazione

Il gruccione è classificato a rischio minimo e le sue popolazioni sono generalmente stabili, anzi in espansione verso nord grazie al clima più caldo. Localmente può essere minacciato dalla distruzione dei siti di nidificazione e dalla persecuzione da parte degli apicoltori. Nel complesso, però, resta un simbolo gioioso e colorato della biodiversità europea.

Domande frequenti

Il gruccione mangia davvero le api?
Sì, è specializzato nella caccia di api, vespe e calabroni, oltre ad altri insetti volanti. Prima di ingoiarli rimuove il pungiglione strofinando la preda contro un ramo, così da nutrirsi in sicurezza anche di insetti armati.
Dove nidifica il gruccione?
In colonie, scavando lunghe gallerie orizzontali nelle pareti sabbiose, nelle scarpate dei fiumi e nelle rive erose. Al termine del tunnel allarga una camera dove depone le uova, al riparo dai predatori.
Il gruccione è un uccello migratore?
Sì. Trascorre l'inverno in Africa, a sud del Sahara, e torna in Europa e in Asia occidentale in primavera per riprodursi. Il suo arrivo, annunciato dal richiamo gorgogliante, è un tipico segno dell'estate in arrivo.
È vero che il gruccione è dannoso per gli apicoltori?
Può nutrirsi di api e localmente creare qualche problema agli apiari, ma il suo impatto reale sulle colonie è generalmente limitato. È una specie protetta e un prezioso elemento della biodiversità.

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