Mammiferi

Lontra marina

Enhydra lutris

Galleggiando sul dorso tra le foreste di alghe del Pacifico, la lontra marina rompe i ricci con una pietra: uno dei rari animali capaci di usare strumenti.

Caratteristiche

Nome scientificoEnhydra lutris
Peso14-45 kg
Durata di vita15-20 anni
TagliaMedia
Energia4/5

Carattere

Sociale e prevalentemente acquatica, galleggia sul dorso per mangiare e riposare. Nota per l'uso di strumenti e per la cura costante del pelo isolante.

Alimentazione

Carnivora: ricci di mare, molluschi, granchi e altri invertebrati, spesso aperti con una pietra.

Un mustelide tutto marino

La lontra marina è il più acquatico dei mustelidi e uno dei mammiferi meglio adattati alla vita in mare. A differenza della lontra di fiume, trascorre quasi tutta la vita in acqua, nelle fredde coste del Pacifico settentrionale. Passa gran parte del tempo galleggiando sul dorso, posizione in cui mangia, dorme e cura i piccoli. Per non allontanarsi con la corrente mentre riposa, si avvolge spesso nelle alghe delle grandi foreste di kelp.

Il pelo più fitto del mondo

La lontra marina non ha uno strato di grasso isolante come le foche o le balene. Per difendersi dal freddo si affida interamente al suo pelo, il più fitto e denso di tutto il regno animale: milioni di peli per centimetro quadrato intrappolano uno strato d'aria che la isola dall'acqua gelida. Per questo la cura del pelo è vitale, e la lontra dedica moltissimo tempo a pulirlo e a mantenerlo impermeabile.

Un raro animale che usa strumenti

La lontra marina è celebre per una capacità straordinaria: l'uso di strumenti. Per aprire ricci di mare, molluschi e granchi dal guscio duro, appoggia una pietra sul petto mentre galleggia e vi batte sopra la preda finché non si rompe. Alcune lontre conservano la loro pietra preferita in una tasca di pelle sotto l'ascella. È uno dei pochissimi mammiferi non primati a usare strumenti in natura.

Guardiana delle foreste di alghe

La lontra marina svolge un ruolo ecologico cruciale. Nutrendosi di ricci di mare, ne controlla le popolazioni: senza le lontre, i ricci divorerebbero le foreste di kelp, distruggendo un intero ecosistema che ospita innumerevoli specie. È un esempio da manuale di 'specie chiave', il cui benessere sostiene quello di molte altre.

Conservazione

La lontra marina è classificata come specie in pericolo. In passato fu cacciata quasi fino all'estinzione per la sua preziosa pelliccia. Oggi, pur protetta, resta minacciata dagli sversamenti di petrolio — che rovinano il pelo isolante ed espongono l'animale al freddo — dall'inquinamento e dalla riduzione delle prede. La sua conservazione è legata alla salute degli ecosistemi costieri del Pacifico.

Domande frequenti

È vero che la lontra marina usa strumenti?
Sì, ed è una delle sue caratteristiche più straordinarie. Per aprire ricci e molluschi dal guscio duro, appoggia una pietra sul petto mentre galleggia e vi batte sopra la preda. È uno dei pochissimi mammiferi non primati a usare strumenti in natura.
Come fa la lontra marina a non soffrire il freddo?
Non ha grasso isolante come foche e balene, ma il pelo più fitto del regno animale: milioni di peli per centimetro quadrato intrappolano aria e la isolano dall'acqua gelida. Per questo dedica moltissimo tempo a curare e impermeabilizzare il pelo.
Perché la lontra marina è importante per l'ecosistema?
È una 'specie chiave': nutrendosi di ricci di mare ne controlla le popolazioni. Senza le lontre, i ricci divorerebbero le foreste di alghe kelp, distruggendo un intero ecosistema che ospita innumerevoli altre specie.
Perché la lontra marina è in pericolo?
È classificata in pericolo. In passato fu cacciata quasi fino all'estinzione per la pelliccia. Oggi è minacciata soprattutto dagli sversamenti di petrolio, che rovinano il pelo isolante, dall'inquinamento e dalla riduzione delle prede.

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