Mammiferi

Lontra

Lutra lutra

Predatrice elegante e giocosa dei fiumi europei, la lontra è tornata a nuotare in acque da cui era quasi scomparsa: un simbolo vivente di corsi d'acqua sani.

Caratteristiche

Nome scientificoLutra lutra
Peso7-12 kg
TagliaMedia
Energia4/5

Carattere

Solitaria, territoriale e schiva, attiva al crepuscolo e di notte. Curiosa e giocosa con i propri simili, evita accuratamente l'uomo.

Alimentazione

Prevalentemente pesce, integrato con anfibi, crostacei, piccoli mammiferi e uccelli acquatici secondo la stagione.

Un mustelide fatto per l'acqua

La lontra è il più acquatico dei mustelidi europei, la famiglia che comprende anche il tasso e la faina. Ogni dettaglio del suo corpo racconta una vita passata in acqua: il corpo affusolato e idrodinamico, le zampe palmate, la coda muscolosa e appiattita che funziona da timone. Il pelo è doppio, con uno strato interno tanto fitto da trattenere una pellicola d'aria che isola la pelle e la mantiene asciutta anche dopo ore di immersione.

Sott'acqua chiude narici e orecchie, mentre le lunghe vibrisse le permettono di percepire i movimenti delle prede persino nel buio o nell'acqua torbida.

Dove vive

La lontra eurasiatica ha l'areale più vasto tra tutte le lontre: dai fiumi dell'Europa occidentale fino all'Asia orientale e al Nord Africa. Il suo habitat ideale sono corsi d'acqua puliti e ricchi di vegetazione sulle rive, ma frequenta anche laghi, paludi e coste marine. La presenza della lontra è considerata dai naturalisti un indicatore della qualità di un ambiente acquatico: dove torna la lontra, l'acqua è sana.

Una dieta d'acqua

Il pesce costituisce la base dell'alimentazione, integrato secondo la stagione da anfibi, crostacei, piccoli mammiferi e uccelli acquatici. La lontra caccia in solitudine, con brevi immersioni intervallate da risalite per respirare, e consuma spesso le prede più piccole galleggiando sul dorso. Il suo metabolismo veloce la costringe a mangiare ogni giorno una quantità considerevole di cibo.

Comportamento

Territoriale e per lo più solitaria, la lontra marca i confini del proprio spazio con depositi odorosi lungo le rive. È attiva soprattutto al crepuscolo e di notte. La sua fama di animale giocoso non è leggenda: gli individui, specialmente i giovani, si dedicano a scivolate e capriole che, oltre a essere gioco, affinano le abilità natatorie.

Conservazione

La lontra è classificata come prossima alla minaccia: un dato che riflette un passato difficile. Nel Novecento le popolazioni europee crollarono a causa dell'inquinamento delle acque, della caccia e della distruzione degli habitat ripariali. In Italia la specie era quasi scomparsa. Il miglioramento della qualità dei fiumi e le misure di protezione hanno permesso un lento ritorno in diverse regioni, ma la ripresa resta fragile e legata alla salute dei corsi d'acqua.

Domande frequenti

Quanto pesa una lontra?
La lontra eurasiatica pesa in genere fra i 7 e i 12 chilogrammi, con i maschi più grandi delle femmine. La lunghezza, coda compresa, può superare il metro.
Cosa mangia la lontra?
La sua dieta è basata sul pesce, ma è un predatore flessibile: a seconda della stagione e della disponibilità cattura anche anfibi, crostacei, piccoli mammiferi e uccelli acquatici.
Perché la lontra è importante per i fiumi?
È considerata un indicatore biologico: essendo sensibile all'inquinamento e alla scarsità di prede, la sua presenza segnala un corso d'acqua pulito ed ecologicamente equilibrato.
La lontra è in pericolo?
A livello globale è classificata come prossima alla minaccia. Dopo il grave declino del Novecento, in Europa è in lenta ripresa grazie al miglioramento della qualità delle acque, ma la situazione resta fragile.

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