Lucertola Muraiola
Podarcis muralis
La Lucertola muraiola (Podarcis muralis) è la lucertola più comune e familiare d’Europa: la piccola, agilissima abitante dei muretti a secco, delle rovine, delle rocce e dei giardini, che sfreccia al sole e si rifugia in una fessura al minimo allarme. Snella, dalla coda lunghissima e dal mantello molto variabile (bruno, grigio o verdastro, spesso reticolato), è strettamente legata alle costruzioni umane. Insettivora ed eliotermica, è capace di staccare la coda per sfuggire ai predatori. È un’icona dell’estate mediterranea. IUCN Least Concern.
Caratteristiche
Carattere
Piccolo sauro selvatico, diurno, agilissimo ed eliotermico, strettamente legato al sole e alle superfici verticali (muri, rocce, rovine). È schivo e velocissimo: si scalda al sole su muri e pietre e fugge in una fessura al minimo allarme, potendo all'occorrenza staccare la coda per sfuggire ai predatori (autotomia). Marcatamente sinantropica, convive volentieri con l'uomo. NON è un animale da compagnia: è fauna selvatica autoctona protetta, da osservare e rispettare nel suo ambiente, dove svolge un ruolo utile cibandosi di insetti e fungendo a sua volta da preda per molti predatori.
Alimentazione
Insettivora: si nutre soprattutto di insetti (mosche, piccoli coleotteri, formiche, cavallette), ragni e altri piccoli invertebrati, talora integrando con piccoli frutti o sostanze zuccherine. Caccia "a vista", individuando la preda con gli occhi e inseguendola con scatti fulminei sulle superfici soleggiate dove insetti e ragni abbondano. È più attiva ed efficace quando, scaldata dal sole, raggiunge la temperatura corporea ottimale. Cibandosi di grandi quantità di invertebrati svolge un ruolo utile nel loro controllo in giardini e ambienti urbani.
La Lucertola muraiola (Podarcis muralis), in inglese “common wall lizard”, è probabilmente il rettile più familiare per chiunque viva in Italia e in gran parte d’Europa: la piccola lucertola che sfreccia sui muri assolati, si arrampica con disinvoltura sulle rocce e si tuffa in una fessura al minimo movimento. Famosa per:
- La vita “sui muri”: ama muretti a secco, rovine, rocce, scalinate e pareti soleggiate
- L’agilità straordinaria: corre e si arrampica con scatti fulminei
- La coda lunghissima, spesso più lunga del corpo
- La grande variabilità: colori e disegni cambiano molto da popolazione a popolazione
- L’autotomia della coda: può staccarla per sfuggire ai predatori
- Il legame con l’uomo: è una delle specie selvatiche più “cittadine” e familiari
Stato IUCN: Least Concern (LC). Entra nel portale tra le Lucertole, accanto al Ramarro, alla Lucertola vivipara e ad altri sauri: con loro condivide la famiglia, ma se ne distingue come la piccola, instancabile lucertola “di casa nostra”, forse il rettile selvatico più osservato di tutta Europa.
Classificazione e categoria
La Lucertola muraiola appartiene all’ordine Squamata, famiglia Lacertidae (le lucertole vere del Vecchio Mondo), genere Podarcis (le lucertole “da muro” del Mediterraneo). La specie è Podarcis muralis. Nel portale è collocata tra le Lucertole.
È importante distinguerla da specie molto simili, con cui condivide spesso gli stessi ambienti:
- La Lucertola campestre (Podarcis siculus): un’altra Podarcis molto comune in Italia, spesso più robusta e con toni più verdi; le due specie possono convivere e confondersi
- Il Ramarro (Lacerta bilineata), anch’esso nel portale: molto più grande e di un verde brillante, di tutt’altra taglia
- La Lucertola vivipara (Zootoca vivipara), nel portale: legata ad ambienti più freschi e umidi, dalla biologia diversa (partorisce piccoli vivi)
Per via della sua estrema variabilità e della somiglianza con altre Podarcis, l’identificazione certa può richiedere attenzione: la combinazione di taglia piccola + abitudini “da muro” + corpo appiattito + coda lunghissima è comunque tipica della muraiola.
Etimologia: il nome del genere Podarcis deriva dal greco e si riferisce ai piedi/zampe agili; “muralis” (“dei muri”) descrive perfettamente l’habitat preferito. Anche il nome italiano “muraiola” rimanda ai muri.
I parametri morfologici:
- Lunghezza totale: indicativamente 15-20 cm, coda compresa
- Corpo: snello e appiattito, lungo circa 6-7 cm (testa-corpo)
- Coda: molto lunga, spesso più del corpo
La longevità: alcuni anni in natura. Riproduzione: è ovipara, depone piccole uova in fessure e anfratti riparati.
Habitat e distribuzione
La Lucertola muraiola è diffusissima in gran parte d’Europa:
- Areale: gran parte dell’Europa centrale e meridionale, Italia compresa, con introduzioni anche fuori areale (per esempio in Gran Bretagna e Nord America)
Habitat preferiti — superfici verticali soleggiate e ambienti rocciosi o antropici:
- Muretti a secco, rovine, ruderi e vecchie costruzioni
- Rocce, pietraie, scarpate e pareti
- Giardini, vigneti, massicciate ferroviarie e bordi dei sentieri
La muraiola è una specie marcatamente sinantropica: convive volentieri con l’uomo e sfrutta i muri, gli edifici e le altre strutture come fossero pareti rocciose naturali. È diurna ed eliotermica: si scalda al sole sulle superfici esposte per attivarsi, e si rifugia rapidamente nelle fessure quando fa troppo caldo o al minimo pericolo. Nei climi più freddi del suo areale entra in una fase di inattività (latenza) durante l’inverno.
Stato IUCN: Least Concern (LC). È una delle lucertole più comuni e adattabili d’Europa, capace di prosperare anche in pieno ambiente urbano. La sua diffusione e la sua confidenza la rendono il rettile selvatico più facile da osservare per la maggior parte delle persone.
Alimentazione
La Lucertola muraiola è essenzialmente insettivora. Si nutre di:
- Insetti: mosche, piccoli coleotteri, formiche, cavallette e altri
- Ragni e altri piccoli invertebrati
- Occasionalmente piccoli frutti o sostanze zuccherine
Le abitudini di caccia:
- La caccia “a vista”: individua la preda con gli occhi e la insegue con scatti rapidissimi
- L’agguato sui muri: pattuglia le superfici soleggiate dove insetti e ragni sono abbondanti
- L’attività legata al sole: è più attiva e veloce quando, scaldata dal sole, raggiunge la temperatura corporea ottimale
Caratteristica chiave: nutrendosi di grandi quantità di insetti e altri piccoli invertebrati, la Lucertola muraiola svolge un ruolo utile nel controllo di questi animali in giardini, orti e ambienti urbani, ed è a sua volta una preda importante per uccelli, serpenti e altri predatori.
Caratteristiche fisiche
La Lucertola muraiola è un piccolo sauro agile e slanciato, dall’aspetto “appiattito” adatto a infilarsi nelle fessure. Caratteristiche fisiche:
Il corpo e la coda — i tratti distintivi:
- Corpo snello e appiattito, ideale per scivolare nelle crepe dei muri
- Coda molto lunga e sottile, spesso più lunga del corpo, usata per l’equilibrio
- Zampe agili con dita lunghe e unghie adatte ad arrampicarsi
Il mantello variabilissimo:
- Colori molto variabili: dal bruno al grigio al verdastro, a seconda della popolazione
- Disegno spesso reticolato o macchiettato sul dorso; i fianchi possono presentare macchie e, nei maschi, spruzzature bluastre
- Ventre biancastro, talora con toni rossastri o aranciati
Un adattamento speciale:
- Autotomia della coda: in caso di pericolo può staccare volontariamente la coda, che continua a muoversi distraendo il predatore, mentre la lucertola fugge; la coda poi ricresce, anche se diversa dall’originale
Curiosità e comportamento
La Lucertola muraiola è un animale diurno, agile e legato al sole, dalla vita interamente scandita dalla temperatura e dalla luce. La sua presenza familiare su muri e rocce la rende uno dei rettili più conosciuti e amati, spesso il primo “incontro” con il mondo dei rettili per molti bambini.
Curiosità della coda che si stacca: come molte lucertole, la muraiola è capace di autotomia: se afferrata per la coda da un predatore (o da una mano), può staccarla volontariamente lungo speciali piani di rottura. La coda recisa continua a contorcersi per qualche istante, distraendo il predatore e dando alla lucertola il tempo di fuggire. In seguito la coda ricresce, anche se di solito più corta e di aspetto leggermente diverso.
Curiosità della specie “termoregolatrice”: la muraiola è eliotermica, cioè regola la temperatura del corpo grazie a fonti esterne di calore. Ecco perché la si vede così spesso immobile al sole sui muri: si sta “caricando” di calore per poter essere attiva e veloce. Quando è troppo calda si sposta all’ombra o in una fessura, alternando con grande precisione sole e riparo nel corso della giornata.
Curiosità del camaleontismo dei colori: pur non cambiando colore come un camaleonte, la Lucertola muraiola è straordinariamente variabile da una popolazione all’altra, con individui più bruni, più grigi o più verdastri, e disegni dorsali diversi. Questa variabilità, insieme alla somiglianza con la Lucertola campestre, rende a volte difficile l’identificazione certa anche per gli appassionati.
Curiosità del rettile “di città”: poche specie selvatiche convivono con l’uomo così strettamente come la muraiola. I muri delle case, i giardini, le scalinate, i ruderi e le massicciate ferroviarie sono per lei perfette “pareti rocciose” artificiali. Per questo è una delle specie che permette anche a chi vive in città di osservare da vicino un vero animale selvatico.
Curiosità della colonizzatrice di nuovi territori: grazie alla sua adattabilità, la Lucertola muraiola è stata introdotta con successo anche fuori dal suo areale naturale. In alcune città del Nord America, per esempio, esistono popolazioni discendenti da pochi esemplari liberati decenni fa, soprannominate localmente con nomi curiosi: un esempio della sua sorprendente capacità di prosperare in ambienti nuovi.
Curiosità del “termometro” del giardino: per chi ha un giardino o un orto, la comparsa delle prime lucertole al sole sui muri è uno dei segnali più classici dell’arrivo della bella stagione, e la loro attività ne segue da vicino il ritmo: numerose e veloci nelle giornate calde e soleggiate, assenti e nascoste in quelle fredde o piovose.
Pro
- Il rettile selvatico più comune e familiare d'Europa: facilissimo da osservare
- Utile in giardini e orti: si nutre di insetti e altri piccoli invertebrati
- Straordinariamente adattabile, prospera anche in pieno ambiente urbano
- IUCN Least Concern: comune e diffusa in gran parte d'Europa
Contro
- NON è un animale da compagnia: è fauna selvatica autoctona protetta
- Molto variabile e simile ad altre Podarcis: identificazione non sempre facile
- Predata da molti animali; alta mortalità, vita media breve
- Risente localmente della perdita di muretti a secco, siepi e ambienti adatti



