Pesci

Pesce combattente

Betta splendens

Dai colori vivaci e dalle pinne fluenti, il pesce combattente è uno dei pesci d'acquario più amati, celebre per la sua bellezza e la sua indole territoriale.

Caratteristiche

Nome scientificoBetta splendens
Durata di vitacirca 2-4 anni
TagliaPiccola: circa 6-7 cm di lunghezza
Energia2/5

Carattere

Territoriale, i maschi sono aggressivi tra loro

Alimentazione

Carnivoro: cibo specifico, piccoli invertebrati

Un pesce di straordinaria bellezza

Il pesce combattente, o Betta, è uno dei pesci d'acquario più conosciuti e apprezzati al mondo. È un pesce di piccole dimensioni, celebre soprattutto per la spettacolare varietà di colori e forme delle pinne selezionate in cattività: dal rosso intenso al blu, dal viola al bianco, spesso con pinne lunghe, ampie e fluttuanti che gli danno un aspetto elegante e regale. In natura, la forma selvatica è più sobria, con colori meno appariscenti rispetto ai numerosi esemplari da allevamento.

Origine e habitat

Originario del Sud-est asiatico, il pesce combattente vive in natura in acque calde, ferme e poco profonde: risaie, stagni, canali e paludi ricchi di vegetazione. Questi ambienti sono spesso poveri di ossigeno, e il pesce ha sviluppato un adattamento straordinario: un organo speciale, detto labirinto, che gli permette di respirare l'aria direttamente dalla superficie, oltre che tramite le branchie.

Comportamento e indole

Il nome 'combattente' deriva dal comportamento territoriale dei maschi, che sono molto aggressivi tra loro: due maschi messi nello stesso spazio tendono a combattere. Per questo, in acquario, i maschi vanno tenuti singolarmente o con estrema attenzione. I maschi costruiscono inoltre curiosi 'nidi di bolle' sulla superficie dell'acqua, fatti di bollicine d'aria e saliva, dove custodiscono e proteggono le uova.

Cura in acquario

Nonostante la fama di pesce 'facile', il combattente ha esigenze precise che vanno rispettate. Contrariamente a un vecchio luogo comune, non va tenuto in minuscole bocce o vasetti: ha bisogno di un acquario di dimensioni adeguate, con acqua calda e riscaldata a temperatura stabile, pulita e con qualche pianta e riparo. Va nutrito con cibo specifico e senza eccessi. Con le giuste cure, è un compagno affascinante e longevo.

Conservazione

Se le forme allevate sono diffusissime, la specie selvatica in natura è considerata vulnerabile, minacciata dalla perdita e dall'inquinamento degli ambienti umidi in cui vive. Il contrasto tra l'enorme diffusione in acquario e la fragilità delle popolazioni selvatiche è un promemoria dell'importanza di tutelare gli habitat naturali d'origine.

Pro

  • Colori e pinne di straordinaria bellezza
  • Respira aria grazie all'organo labirinto
  • Affascinante e relativamente longevo
  • Comportamenti curiosi come il nido di bolle

Contro

  • I maschi non possono convivere: sono aggressivi
  • Non va tenuto in boccette: serve un vero acquario riscaldato
  • La specie selvatica è vulnerabile in natura

Domande frequenti

Perché si chiama pesce combattente?
Perché i maschi sono molto territoriali e aggressivi tra loro: due maschi messi nello stesso spazio tendono a combattere. Per questo, in acquario, i maschi vanno tenuti singolarmente o con estrema attenzione.
È vero che il combattente respira aria?
Sì. Possiede un organo speciale, detto labirinto, che gli permette di respirare l'aria direttamente dalla superficie, oltre che tramite le branchie. È un adattamento alle acque calde e povere di ossigeno in cui vive in natura.
Si può tenere il combattente in una boccia?
No, è un vecchio luogo comune sbagliato e dannoso. Ha bisogno di un acquario di dimensioni adeguate, con acqua calda riscaldata a temperatura stabile, pulita e con qualche pianta e riparo. Solo così vive bene e a lungo.
Cos'è il nido di bolle?
È una struttura curiosa che i maschi costruiscono sulla superficie dell'acqua, fatta di bollicine d'aria e saliva. Serve a custodire e proteggere le uova, che il maschio sorveglia con cura.

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