Anfibi

Pleurodele di Waltl

Pleurodeles waltl

Il pleurodele di Waltl è il più grande tritone d'Europa, un anfibio acquatico dalla straordinaria difesa: fa sporgere le costole appuntite attraverso la pelle.

Caratteristiche

Nome scientificoPleurodeles waltl
Durata di vita10–20 anni
TagliaFino a 30 cm (coda inclusa)
Energia2/5

Carattere

Notturno, prevalentemente acquatico, schivo

Alimentazione

Carnivora: invertebrati acquatici, girini e uova

Il tritone dalle costole taglienti

Il pleurodele di Waltl, o gallipato, è il più grande tritone d'Europa: può raggiungere i 30 cm di lunghezza, di cui circa metà è la coda. Ha un corpo robusto e appiattito, di colore grigio-bruno o oliva, spesso macchiato, con una fila di tubercoli giallo-arancio lungo i fianchi. Proprio in corrispondenza di questi tubercoli si trova la sua arma più insolita: quando è minacciato, spinge in avanti le costole appuntite fino a farle sporgere attraverso la pelle dei fianchi, passando anche attraverso ghiandole velenose che ne ricoprono le punte.

Habitat e distribuzione

Vive nella parte centrale e meridionale della penisola iberica e nel nord del Marocco. È una specie prevalentemente acquatica: frequenta stagni, pozze, cisterne, canali e corsi d'acqua lenti, dove può restare in acqua tutto l'anno se le condizioni lo consentono. Tollera anche acque salmastre e ambienti modificati dall'uomo.

Comportamento e alimentazione

È un cacciatore notturno e opportunista: si nutre di invertebrati acquatici, piccoli anfibi, girini e uova. La difesa a base di costole è unica nel suo genere: le punte, sporgendo attraverso le ghiandole tossiche, iniettano il veleno in chi tenta di azzannarlo, senza danno permanente per il tritone, la cui pelle si rimargina.

Curiosità

Per la sua robustezza e adattabilità, il gallipato è stato scelto come organismo modello per esperimenti scientifici, comprese ricerche nello spazio a bordo di stazioni orbitali. È inoltre uno dei pochi anfibi capaci di rigenerare non solo gli arti, ma anche parti di occhi e organi interni.

Conservazione

La specie è classificata a rischio minimo dalla IUCN ed è ancora diffusa. Localmente risente della perdita delle zone umide, dell'inquinamento e dell'introduzione di pesci predatori.

Pro

  • Il più grande tritone d'Europa
  • Difesa unica con costole sporgenti
  • Straordinarie capacità di rigenerazione

Contro

  • Pelle e costole con secrezioni tossiche
  • Vulnerabile alla perdita delle zone umide

Domande frequenti

È vero che fa sporgere le costole?
Sì, è la sua difesa più straordinaria. Quando è minacciato spinge in avanti le costole appuntite fino a farle sporgere dai fianchi, attraverso ghiandole velenose: chi tenta di morderlo si punge e riceve il veleno. La pelle del tritone poi si rimargina.
Quanto è grande?
È il più grande tritone d'Europa, fino a 30 cm di lunghezza, di cui circa la metà è la coda. Ha un corpo robusto e appiattito.
Dove vive?
Nella parte centrale e meridionale della penisola iberica e nel nord del Marocco, in stagni, pozze, cisterne e corsi d'acqua lenti. È prevalentemente acquatico.
È usato nella ricerca?
Sì. Per robustezza e straordinarie capacità di rigenerazione è un organismo modello in laboratorio, ed è stato impiegato anche in esperimenti a bordo di stazioni spaziali.

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