Aracnidi

Ragno crociato

Araneus diadematus

Riconoscibile per la croce bianca sul dorso e per le sue perfette ragnatele a spirale, il ragno crociato è uno degli aracnidi più comuni e affascinanti d'Europa.

Caratteristiche

Nome scientificoAraneus diadematus
TagliaMolto piccola
Energia2/5

Carattere

Aracnide solitario e paziente, costruttore di tele orbicolari. Attende immobile le vibrazioni delle prede; schivo, non è aggressivo verso l'uomo.

Alimentazione

Predatore: mosche, zanzare, farfalle e altri insetti volanti catturati nella tela e immobilizzati con il veleno.

Un ragno dalla croce sul dorso

Il ragno crociato è tra gli aracnidi più diffusi e conosciuti d'Europa. Il suo tratto distintivo è un disegno di macchie bianche sull'addome che formano una caratteristica croce, da cui deriva il nome. Il colore del corpo è molto variabile, dal giallastro al bruno scuro, il che gli permette di mimetizzarsi in ambienti diversi. La femmina è nettamente più grande del maschio, come è comune in molti ragni. Le lunghe zampe sono adatte a muoversi con agilità sui fili della tela.

L'architetto della tela a spirale

Ciò che rende celebre questo ragno è la sua tela orbicolare, una delle strutture più eleganti del mondo naturale. Con una serie di movimenti precisi, il ragno costruisce prima una cornice e dei raggi, poi vi tesse sopra una spirale di filo appiccicoso destinato a catturare le prede. La tela viene spesso rifatta ogni giorno: il ragno consuma la vecchia seta, riciclandone le proteine, e ne costruisce una nuova. Al centro o in un rifugio ai margini, il ragno attende paziente le vibrazioni che segnalano una preda intrappolata.

Come caccia

Quando un insetto resta impigliato nella tela, il ragno crociato ne percepisce le vibrazioni attraverso i fili. Si precipita allora sulla preda, la avvolge rapidamente nella seta e le inietta il veleno che la immobilizza e ne avvia la digestione. Si nutre di mosche, zanzare, farfalle e altri insetti volanti. Il suo veleno è efficace sugli insetti ma del tutto innocuo per l'uomo.

Ciclo vitale

Gli adulti sono più visibili in tarda estate e in autunno, quando raggiungono le dimensioni maggiori. Dopo l'accoppiamento la femmina depone le uova in un bozzolo di seta, che protegge fino alla morte, sopraggiungendo con i primi freddi. I piccoli nascono in primavera e si disperdono, talvolta lasciandosi trasportare dal vento appesi a un filo di seta.

Un alleato discreto

Il ragno crociato è comune e non desta preoccupazioni di conservazione. Come tutti i ragni svolge un ruolo ecologico prezioso, controllando le popolazioni di insetti, comprese molte specie fastidiose per l'uomo. Nonostante la diffusa paura dei ragni, questa specie è innocua e utile, e la sua presenza in giardino andrebbe accolta con favore.

Domande frequenti

Il ragno crociato è pericoloso per l'uomo?
No, è del tutto innocuo. Il suo veleno è efficace sugli insetti di cui si nutre, ma inoffensivo per l'uomo. È un ragno schivo che preferisce fuggire e morde solo se maneggiato e messo alle strette, con effetti trascurabili.
Perché si chiama ragno crociato?
Per il caratteristico disegno di macchie bianche sull'addome, che formano una croce. È il tratto più riconoscibile della specie, anche se il colore di fondo del corpo può variare molto da individuo a individuo.
Il ragno rifà la tela ogni giorno?
Spesso sì. Quando la tela si danneggia o perde efficacia, il ragno consuma la vecchia seta, riciclandone le proteine, e ne tesse una nuova. È un processo che gli permette di mantenere sempre efficiente la sua trappola.
A cosa serve la tela a spirale?
A catturare gli insetti volanti. I fili della spirale sono ricoperti di goccioline appiccicose che trattengono le prede. Quando un insetto resta impigliato, il ragno ne percepisce le vibrazioni e accorre per immobilizzarlo.

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