Insetti

Sfinge dell'euforbia

Hyles euphorbiae

La sfinge dell'euforbia è una farfalla notturna dal volo potente, i cui bruchi coloratissimi si nutrono esclusivamente delle euforbie tossiche.

Caratteristiche

Nome scientificoHyles euphorbiae
Durata di vitaAdulto poche settimane; una o due generazioni l'anno
TagliaApertura alare 5–7 cm
Energia3/5

Carattere

Crepuscolare e notturno, dal volo potente

Alimentazione

Bruchi: solo euforbie; adulti: nettare

Una falena dal volo da colibrì

La sfinge dell'euforbia è una robusta falena della famiglia degli Sfingidi, gli stessi delle sfingi crepuscolari dal volo simile a quello di un colibrì. L'adulto ha ali anteriori affusolate, di colore bruno-oliva con bande rosate e crema, e ali posteriori rosa vivo con base nera. Il corpo è tozzo e a fuso, adattato al volo veloce e stazionario davanti ai fiori, di cui sugge il nettare con una lunga spirotromba.

Habitat e distribuzione

È diffusa in gran parte dell'Eurasia e del Nord Africa, in ambienti aperti e soleggiati: prati aridi, pendii, dune e incolti, ovunque crescano le piante nutrici. È stata introdotta anche in Nord America.

Ciclo vitale e alimentazione

I bruchi sono spettacolari: neri con vistose macchie gialle, rosse e bianche, e un corno posteriore rosso tipico delle sfingi. Si nutrono esclusivamente delle foglie e delle brattee delle euforbie, piante che contengono un lattice tossico e irritante. Accumulando queste sostanze, i bruchi diventano sgradevoli ai predatori, e i loro colori accesi funzionano da avvertimento (aposematismo).

Curiosità

Proprio per la sua dieta specializzata, la sfinge dell'euforbia è stata impiegata come agente di lotta biologica contro l'euforbia fogliuta, una pianta infestante in Nord America, di solito in combinazione con altri insetti. L'adulto vola al crepuscolo e di notte, ma può nutrirsi anche di giorno sui fiori.

Conservazione

La specie non è considerata minacciata ed è ancora comune. Le sue popolazioni dipendono però dalla presenza delle euforbie e degli ambienti aperti tradizionali, che localmente possono ridursi.

Pro

  • Volo potente e stazionario da colibrì
  • Bruchi dai colori spettacolari
  • Usata nella lotta biologica alle euforbie infestanti

Contro

  • Dipende strettamente dalle euforbie
  • Legata agli ambienti aperti tradizionali

Domande frequenti

Di cosa si nutrono i bruchi?
Esclusivamente delle foglie e brattee delle euforbie, piante dal lattice tossico. Accumulando queste sostanze, i bruchi diventano sgradevoli ai predatori, e i loro colori accesi funzionano da avvertimento.
Perché vola come un colibrì?
Appartiene agli Sfingidi, falene dal corpo a fuso e dalle ali strette che permettono un volo veloce e stazionario davanti ai fiori, da cui suggono il nettare con una lunga spirotromba, proprio come i colibrì.
È utile all'uomo?
Sì. Grazie alla dieta specializzata è stata impiegata come agente di lotta biologica contro l'euforbia fogliuta, una pianta infestante in Nord America, di solito insieme ad altri insetti.
Quando vola?
Soprattutto al crepuscolo e di notte, ma l'adulto può nutrirsi anche di giorno visitando i fiori. In molte regioni compie una o due generazioni l'anno.

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