Testuggine Palustre Europea
Emys orbicularis
La Testuggine Palustre Europea (Emys orbicularis) è l’unica tartaruga d’acqua dolce nativa di gran parte d’Europa e dell’Italia: un rettile scuro, punteggiato di gialло, dal carapace liscio e dalla lunga coda, che vive in stagni, paludi e fiumi lenti. Ottima nuotatrice e carnivora, ama crogiolarsi al sole sui tronchi. Longeva (può superare i 40-50 anni), oggi è minacciata soprattutto dalla distruzione delle zone umide e dalla concorrenza della tartaruga dalle orecchie rosse, liberata dagli acquari. IUCN Near Threatened.
Caratteristiche
Carattere
Rettile acquatico selvatico, diurno, prudente e schivo, amante del sole. Alterna lunghe ore di basking su tronchi e rive a immersioni in acqua per cacciare e mettersi al sicuro: al minimo allarme si tuffa rapidissima. Solitaria e legata al suo stagno, va in letargo d'inverno. NON è un animale da acquario domestico né da prelevare in natura: è fauna selvatica autoctona, protetta e minacciata, da osservare e tutelare nelle zone umide. Mai liberare tartarughe esotiche dove vive, perché le farebbero concorrenza.
Alimentazione
Prevalentemente carnivora, soprattutto da giovane, e un po' più onnivora con l'età. Si nutre di invertebrati acquatici (insetti e larve, vermi, molluschi, crostacei), girini, piccoli anfibi e piccoli pesci, carogne e resti animali, e in misura minore di vegetali acquatici. Caccia e mangia abitualmente sott'acqua, dato che ha bisogno del mezzo acquatico per deglutire, ed è un predatore opportunista che approfitta di qualsiasi preda o carogna disponibile, comportandosi anche da "spazzino" delle zone umide.
La Testuggine Palustre Europea (Emys orbicularis), in inglese “European pond turtle”, è l’unica tartaruga d’acqua dolce nativa di gran parte d’Europa, Italia compresa: un rettile elegante e schivo, legato alle zone umide. Famosa per:
- L’essere “la nostra” tartaruga d’acqua: è l’autoctona delle paludi e degli stagni europei, a differenza delle tartarughe esotiche da acquario
- La livrea punteggiata: corpo e carapace scuri, cosparsi di fini puntini e raggi gialli
- La lunga coda: insolitamente lunga per una tartaruga
- L’amore per il sole: trascorre ore a crogiolarsi su tronchi e rive, tuffandosi al minimo allarme
- La grande longevità: può vivere molti decenni
- Il valore conservazionistico: è minacciata ed è diventata un simbolo della tutela delle zone umide
Stato IUCN: Near Threatened (NT), prossima alla minaccia, e in molte aree d’Italia in serio declino. Entra nel portale nel gruppo delle Tartarughe, accanto a specie esotiche come la tartaruga azzannatrice e la matamata: il suo arrivo porta finalmente la voce di una tartaruga nostrana, la testuggine d’acqua dolce dei nostri fossi e stagni.
Classificazione e categoria
La Testuggine Palustre Europea appartiene all’ordine Testudines (le tartarughe e testuggini), famiglia Emydidae (gli emididi, le tartarughe palustri), genere Emys. Nel portale è collocata tra le Tartarughe.
È fondamentale distinguerla da altre tartarughe con cui può essere confusa:
- La tartaruga dalle orecchie rosse (Trachemys scripta elegans), la classica tartaruga “da acquario” importata, ha vistose macchie rosse ai lati della testa e una corazza più chiara e striata: è una specie aliena e invasiva, da non confondere con la nostra palustre
- La Tartaruga di Hermann, anch’essa nel portale, è una testuggine terrestre, dal guscio molto bombato e dalle zampe non palmate: vive sulla terraferma, non in acqua
- La Testuggine Palustre Europea ha invece corazza scura e appiattita, pelle puntinata di giallo, zampe palmate e coda lunga
Etimologia: il nome del genere “Emys” deriva dal greco e indica una tartaruga d’acqua dolce; “orbicularis” richiama la forma arrotondata del carapace.
I parametri morfologici:
- Lunghezza del carapace: in genere 12-20 cm (le femmine sono più grandi dei maschi)
- Peso: di solito da circa 0,4 a 1 kg
- Aspetto: corazza ovale, liscia e poco bombata
La longevità: notevolissima — comunemente oltre 40-50 anni, con esemplari che possono vivere ancora più a lungo. Riproduzione: la femmina esce dall’acqua e depone in una buca scavata a terra 3-9 uova; come in molti rettili, il sesso dei piccoli dipende dalla temperatura di incubazione.
Habitat e distribuzione
La Testuggine Palustre Europea è legata alle acque dolci ferme o lente:
- Areale: gran parte dell’Europa (Italia inclusa), l’Asia occidentale e il Nord Africa, con popolazioni oggi spesso frammentate
Habitat preferiti:
- Stagni, paludi, acquitrini e lanche
- Fossati, canali e fiumi a corso lento, con fondo fangoso
- Ambienti ricchi di vegetazione acquatica e con tronchi o rive soleggiate dove prendere il sole
È una specie termofila e amante del sole: trascorre molto tempo a “crogiolarsi” (basking) su tronchi affioranti e rive, per scaldarsi, salvo tuffarsi rapidamente in acqua al minimo segnale di pericolo. Durante l’inverno va in letargo, in genere infossata nel fango sul fondo o nelle rive. La sua sopravvivenza dipende strettamente dalla presenza di zone umide ben conservate: la bonifica, l’inquinamento e la cementificazione delle rive l’hanno fatta scomparire da molte aree dove un tempo era comune.
Stato IUCN: Near Threatened (NT) a livello globale, ma in molte regioni europee e italiane è considerata in pericolo e rigorosamente protetta. Le minacce principali sono la perdita degli habitat umidi, l’inquinamento, il prelievo illegale e soprattutto la concorrenza delle tartarughe acquatiche esotiche.
Alimentazione
La Testuggine Palustre Europea è prevalentemente carnivora, soprattutto da giovane, e diventa un po’ più onnivora con l’età. Mangia:
- Invertebrati acquatici: insetti e loro larve, vermi, molluschi, crostacei
- Girini, piccoli anfibi e piccoli pesci
- Carogne e resti animali
- In misura minore, materiale vegetale acquatico
Le abitudini alimentari:
- La caccia in acqua: cattura le prede nuotando; mangia abitualmente sott’acqua, dove riesce a deglutire
- L’opportunismo: approfitta di qualsiasi preda o carogna disponibile, contribuendo a “ripulire” gli ambienti acquatici
- L’agguato e la ricerca attiva: alterna l’attesa all’esplorazione del fondo e della vegetazione
Caratteristica chiave: come molte tartarughe d’acqua, anche la palustre è in grado di alimentarsi solo in immersione, perché ha bisogno dell’acqua per inghiottire il cibo. Il suo ruolo di predatore e spazzino di piccoli animali la rende un anello utile dell’ecosistema delle zone umide.
Caratteristiche fisiche
La Testuggine Palustre Europea è un rettile dall’aspetto scuro ed elegante, finemente punteggiato di giallo. Caratteristiche fisiche:
Corazza e colorazione:
- Carapace (la parte superiore del guscio) ovale, liscio e poco bombato, di colore scuro — nerastro, bruno o verde-oliva
- Fini puntini e raggi gialli sparsi sul carapace e sulla pelle scura del corpo, della testa e delle zampe
- Piastrone (la parte inferiore) più chiaro, giallastro
Il corpo:
- Zampe robuste e parzialmente palmate, munite di artigli, adatte sia a nuotare sia a camminare e scavare
- Coda lunga, insolita per una tartaruga, particolarmente sviluppata nei maschi
- Testa scura puntinata di giallo, con occhi vivaci
Caratteristiche prestazionali:
- Ottima nuotatrice, agile e veloce in acqua
- Capacità di immergersi a lungo e di restare sul fondo
- Sensi acuti, soprattutto vista e olfatto, e grande prudenza: si tuffa al minimo allarme
Curiosità e comportamento
La Testuggine Palustre Europea è un animale diurno, prudente e amante del sole. Trascorre gran parte della giornata alternando bagni di sole sui tronchi a immersioni in acqua per cacciare e rifugiarsi. È piuttosto schiva: avvicinandosi a uno stagno popolato di testuggini, spesso si sentono solo i “plop” degli animali che si tuffano dai posatoi prima ancora di vederli. Va in letargo in inverno e si riattiva in primavera.
Curiosità della “vera” tartaruga europea: molte persone, vedendo una tartaruga d’acqua in uno stagno, pensano si tratti di una specie esotica. In realtà la Testuggine Palustre Europea è una specie autoctona, presente nelle nostre acque da tempi antichissimi: è la tartaruga d’acqua dolce “di casa nostra”, l’unica nativa di gran parte d’Europa, e proprio per questo merita una particolare attenzione di conservazione.
Curiosità della minaccia “dall’acquario”: una delle principali minacce per la Testuggine Palustre Europea è la tartaruga dalle orecchie rosse (e specie simili), la classica tartarughina importata e venduta nei negozi. Una volta cresciute, molte di queste tartarughe esotiche sono state liberate in natura, dove competono con la palustre per cibo e posatoi soleggiati, spesso prevalendo. È un esempio classico di come il rilascio di animali esotici possa danneggiare la fauna locale: per questo non si devono mai liberare tartarughe da acquario in natura.
Curiosità della longeva delle paludi: la Testuggine Palustre Europea è un animale straordinariamente longevo. In natura può facilmente superare i 40-50 anni, e si ritiene che alcuni esemplari possano vivere anche più a lungo. Questa longevità, unita alla maturità sessuale tardiva e al basso numero di piccoli che sopravvivono, rende le sue popolazioni molto vulnerabili: la perdita anche di pochi adulti riproduttori può compromettere a lungo la sopravvivenza locale della specie.
Curiosità del sesso deciso dal sole: come in molte tartarughe, anche nella palustre il sesso dei nascituri non è scritto nei geni, ma dipende dalla temperatura di incubazione delle uova interrate. In linea di massima, temperature più alte tendono a produrre più femmine e temperature più basse più maschi. Ciò significa che il clima del luogo e dell’annata influenza direttamente la proporzione tra i sessi — un meccanismo affascinante ma che rende queste specie particolarmente sensibili ai cambiamenti climatici.
Curiosità della mangiatrice subacquea: la Testuggine Palustre Europea mangia abitualmente sott’acqua. Questo non è un dettaglio da poco: molte tartarughe d’acqua dolce hanno infatti bisogno del mezzo acquatico per deglutire, e non riescono a inghiottire il cibo all’asciutto. Per questo la si vede cacciare e nutrirsi immersa, afferrando prede e bocconi tra la vegetazione del fondo.
Curiosità della sentinella delle zone umide: insieme ad anfibi e ad altri animali acquatici, la Testuggine Palustre Europea è un buon indicatore della salute degli ambienti umidi. La sua presenza segnala stagni e paludi ancora ben conservati; la sua scomparsa, al contrario, è spesso il sintomo del degrado o della distruzione di questi ambienti, tra i più minacciati e al tempo stesso più preziosi per la biodiversità.
Pro
- Unica tartaruga d'acqua dolce nativa d'Italia e di gran parte d'Europa
- Predatore e spazzino utile negli ecosistemi delle zone umide
- Straordinariamente longeva (oltre 40-50 anni)
- Simbolo della conservazione delle zone umide e indicatore di acque sane
Contro
- NON è un animale da acquario: è fauna selvatica autoctona protetta
- IUCN Near Threatened; in molte aree italiane in pericolo e in declino
- Minacciata dalla concorrenza delle tartarughe esotiche (es. dalle orecchie rosse) liberate
- Vulnerabile per maturità tardiva, perdita di habitat e prelievo illegale



