Testuggine Palustre Europea
Rettili

Testuggine Palustre Europea

Emys orbicularis

La Testuggine Palustre Europea (Emys orbicularis) è l’unica tartaruga d’acqua dolce nativa di gran parte d’Europa e dell’Italia: un rettile scuro, punteggiato di gialло, dal carapace liscio e dalla lunga coda, che vive in stagni, paludi e fiumi lenti. Ottima nuotatrice e carnivora, ama crogiolarsi al sole sui tronchi. Longeva (può superare i 40-50 anni), oggi è minacciata soprattutto dalla distruzione delle zone umide e dalla concorrenza della tartaruga dalle orecchie rosse, liberata dagli acquari. IUCN Near Threatened.

Caratteristiche

Nome scientificoEmys orbicularis
Peso~0,4-1 kg
Durata di vitaOltre 40-50 anni
TagliaPiccola-media (carapace 12-20 cm)
Energia2/5
Addestrabilità1/5
Perdita di pelo1/5

Carattere

Rettile acquatico selvatico, diurno, prudente e schivo, amante del sole. Alterna lunghe ore di basking su tronchi e rive a immersioni in acqua per cacciare e mettersi al sicuro: al minimo allarme si tuffa rapidissima. Solitaria e legata al suo stagno, va in letargo d'inverno. NON è un animale da acquario domestico né da prelevare in natura: è fauna selvatica autoctona, protetta e minacciata, da osservare e tutelare nelle zone umide. Mai liberare tartarughe esotiche dove vive, perché le farebbero concorrenza.

Alimentazione

Prevalentemente carnivora, soprattutto da giovane, e un po' più onnivora con l'età. Si nutre di invertebrati acquatici (insetti e larve, vermi, molluschi, crostacei), girini, piccoli anfibi e piccoli pesci, carogne e resti animali, e in misura minore di vegetali acquatici. Caccia e mangia abitualmente sott'acqua, dato che ha bisogno del mezzo acquatico per deglutire, ed è un predatore opportunista che approfitta di qualsiasi preda o carogna disponibile, comportandosi anche da "spazzino" delle zone umide.

La Testuggine Palustre Europea (Emys orbicularis), in inglese “European pond turtle”, è l’unica tartaruga d’acqua dolce nativa di gran parte d’Europa, Italia compresa: un rettile elegante e schivo, legato alle zone umide. Famosa per:

  • L’essere “la nostra” tartaruga d’acqua: è l’autoctona delle paludi e degli stagni europei, a differenza delle tartarughe esotiche da acquario
  • La livrea punteggiata: corpo e carapace scuri, cosparsi di fini puntini e raggi gialli
  • La lunga coda: insolitamente lunga per una tartaruga
  • L’amore per il sole: trascorre ore a crogiolarsi su tronchi e rive, tuffandosi al minimo allarme
  • La grande longevità: può vivere molti decenni
  • Il valore conservazionistico: è minacciata ed è diventata un simbolo della tutela delle zone umide

Stato IUCN: Near Threatened (NT), prossima alla minaccia, e in molte aree d’Italia in serio declino. Entra nel portale nel gruppo delle Tartarughe, accanto a specie esotiche come la tartaruga azzannatrice e la matamata: il suo arrivo porta finalmente la voce di una tartaruga nostrana, la testuggine d’acqua dolce dei nostri fossi e stagni.

Classificazione e categoria

La Testuggine Palustre Europea appartiene all’ordine Testudines (le tartarughe e testuggini), famiglia Emydidae (gli emididi, le tartarughe palustri), genere Emys. Nel portale è collocata tra le Tartarughe.

È fondamentale distinguerla da altre tartarughe con cui può essere confusa:

  • La tartaruga dalle orecchie rosse (Trachemys scripta elegans), la classica tartaruga “da acquario” importata, ha vistose macchie rosse ai lati della testa e una corazza più chiara e striata: è una specie aliena e invasiva, da non confondere con la nostra palustre
  • La Tartaruga di Hermann, anch’essa nel portale, è una testuggine terrestre, dal guscio molto bombato e dalle zampe non palmate: vive sulla terraferma, non in acqua
  • La Testuggine Palustre Europea ha invece corazza scura e appiattita, pelle puntinata di giallo, zampe palmate e coda lunga

Etimologia: il nome del genere “Emys” deriva dal greco e indica una tartaruga d’acqua dolce; “orbicularis” richiama la forma arrotondata del carapace.

I parametri morfologici:

  • Lunghezza del carapace: in genere 12-20 cm (le femmine sono più grandi dei maschi)
  • Peso: di solito da circa 0,4 a 1 kg
  • Aspetto: corazza ovale, liscia e poco bombata

La longevità: notevolissima — comunemente oltre 40-50 anni, con esemplari che possono vivere ancora più a lungo. Riproduzione: la femmina esce dall’acqua e depone in una buca scavata a terra 3-9 uova; come in molti rettili, il sesso dei piccoli dipende dalla temperatura di incubazione.

Habitat e distribuzione

La Testuggine Palustre Europea è legata alle acque dolci ferme o lente:

  • Areale: gran parte dell’Europa (Italia inclusa), l’Asia occidentale e il Nord Africa, con popolazioni oggi spesso frammentate

Habitat preferiti:

  • Stagni, paludi, acquitrini e lanche
  • Fossati, canali e fiumi a corso lento, con fondo fangoso
  • Ambienti ricchi di vegetazione acquatica e con tronchi o rive soleggiate dove prendere il sole

È una specie termofila e amante del sole: trascorre molto tempo a “crogiolarsi” (basking) su tronchi affioranti e rive, per scaldarsi, salvo tuffarsi rapidamente in acqua al minimo segnale di pericolo. Durante l’inverno va in letargo, in genere infossata nel fango sul fondo o nelle rive. La sua sopravvivenza dipende strettamente dalla presenza di zone umide ben conservate: la bonifica, l’inquinamento e la cementificazione delle rive l’hanno fatta scomparire da molte aree dove un tempo era comune.

Stato IUCN: Near Threatened (NT) a livello globale, ma in molte regioni europee e italiane è considerata in pericolo e rigorosamente protetta. Le minacce principali sono la perdita degli habitat umidi, l’inquinamento, il prelievo illegale e soprattutto la concorrenza delle tartarughe acquatiche esotiche.

Alimentazione

La Testuggine Palustre Europea è prevalentemente carnivora, soprattutto da giovane, e diventa un po’ più onnivora con l’età. Mangia:

  • Invertebrati acquatici: insetti e loro larve, vermi, molluschi, crostacei
  • Girini, piccoli anfibi e piccoli pesci
  • Carogne e resti animali
  • In misura minore, materiale vegetale acquatico

Le abitudini alimentari:

  1. La caccia in acqua: cattura le prede nuotando; mangia abitualmente sott’acqua, dove riesce a deglutire
  2. L’opportunismo: approfitta di qualsiasi preda o carogna disponibile, contribuendo a “ripulire” gli ambienti acquatici
  3. L’agguato e la ricerca attiva: alterna l’attesa all’esplorazione del fondo e della vegetazione

Caratteristica chiave: come molte tartarughe d’acqua, anche la palustre è in grado di alimentarsi solo in immersione, perché ha bisogno dell’acqua per inghiottire il cibo. Il suo ruolo di predatore e spazzino di piccoli animali la rende un anello utile dell’ecosistema delle zone umide.

Caratteristiche fisiche

La Testuggine Palustre Europea è un rettile dall’aspetto scuro ed elegante, finemente punteggiato di giallo. Caratteristiche fisiche:

Corazza e colorazione:

  • Carapace (la parte superiore del guscio) ovale, liscio e poco bombato, di colore scuro — nerastro, bruno o verde-oliva
  • Fini puntini e raggi gialli sparsi sul carapace e sulla pelle scura del corpo, della testa e delle zampe
  • Piastrone (la parte inferiore) più chiaro, giallastro

Il corpo:

  • Zampe robuste e parzialmente palmate, munite di artigli, adatte sia a nuotare sia a camminare e scavare
  • Coda lunga, insolita per una tartaruga, particolarmente sviluppata nei maschi
  • Testa scura puntinata di giallo, con occhi vivaci

Caratteristiche prestazionali:

  • Ottima nuotatrice, agile e veloce in acqua
  • Capacità di immergersi a lungo e di restare sul fondo
  • Sensi acuti, soprattutto vista e olfatto, e grande prudenza: si tuffa al minimo allarme

Curiosità e comportamento

La Testuggine Palustre Europea è un animale diurno, prudente e amante del sole. Trascorre gran parte della giornata alternando bagni di sole sui tronchi a immersioni in acqua per cacciare e rifugiarsi. È piuttosto schiva: avvicinandosi a uno stagno popolato di testuggini, spesso si sentono solo i “plop” degli animali che si tuffano dai posatoi prima ancora di vederli. Va in letargo in inverno e si riattiva in primavera.

Curiosità della “vera” tartaruga europea: molte persone, vedendo una tartaruga d’acqua in uno stagno, pensano si tratti di una specie esotica. In realtà la Testuggine Palustre Europea è una specie autoctona, presente nelle nostre acque da tempi antichissimi: è la tartaruga d’acqua dolce “di casa nostra”, l’unica nativa di gran parte d’Europa, e proprio per questo merita una particolare attenzione di conservazione.

Curiosità della minaccia “dall’acquario”: una delle principali minacce per la Testuggine Palustre Europea è la tartaruga dalle orecchie rosse (e specie simili), la classica tartarughina importata e venduta nei negozi. Una volta cresciute, molte di queste tartarughe esotiche sono state liberate in natura, dove competono con la palustre per cibo e posatoi soleggiati, spesso prevalendo. È un esempio classico di come il rilascio di animali esotici possa danneggiare la fauna locale: per questo non si devono mai liberare tartarughe da acquario in natura.

Curiosità della longeva delle paludi: la Testuggine Palustre Europea è un animale straordinariamente longevo. In natura può facilmente superare i 40-50 anni, e si ritiene che alcuni esemplari possano vivere anche più a lungo. Questa longevità, unita alla maturità sessuale tardiva e al basso numero di piccoli che sopravvivono, rende le sue popolazioni molto vulnerabili: la perdita anche di pochi adulti riproduttori può compromettere a lungo la sopravvivenza locale della specie.

Curiosità del sesso deciso dal sole: come in molte tartarughe, anche nella palustre il sesso dei nascituri non è scritto nei geni, ma dipende dalla temperatura di incubazione delle uova interrate. In linea di massima, temperature più alte tendono a produrre più femmine e temperature più basse più maschi. Ciò significa che il clima del luogo e dell’annata influenza direttamente la proporzione tra i sessi — un meccanismo affascinante ma che rende queste specie particolarmente sensibili ai cambiamenti climatici.

Curiosità della mangiatrice subacquea: la Testuggine Palustre Europea mangia abitualmente sott’acqua. Questo non è un dettaglio da poco: molte tartarughe d’acqua dolce hanno infatti bisogno del mezzo acquatico per deglutire, e non riescono a inghiottire il cibo all’asciutto. Per questo la si vede cacciare e nutrirsi immersa, afferrando prede e bocconi tra la vegetazione del fondo.

Curiosità della sentinella delle zone umide: insieme ad anfibi e ad altri animali acquatici, la Testuggine Palustre Europea è un buon indicatore della salute degli ambienti umidi. La sua presenza segnala stagni e paludi ancora ben conservati; la sua scomparsa, al contrario, è spesso il sintomo del degrado o della distruzione di questi ambienti, tra i più minacciati e al tempo stesso più preziosi per la biodiversità.

Pro

  • Unica tartaruga d'acqua dolce nativa d'Italia e di gran parte d'Europa
  • Predatore e spazzino utile negli ecosistemi delle zone umide
  • Straordinariamente longeva (oltre 40-50 anni)
  • Simbolo della conservazione delle zone umide e indicatore di acque sane

Contro

  • NON è un animale da acquario: è fauna selvatica autoctona protetta
  • IUCN Near Threatened; in molte aree italiane in pericolo e in declino
  • Minacciata dalla concorrenza delle tartarughe esotiche (es. dalle orecchie rosse) liberate
  • Vulnerabile per maturità tardiva, perdita di habitat e prelievo illegale

Domande frequenti

Che differenza c'è tra la testuggine palustre europea e la tartaruga dalle orecchie rosse?
È una distinzione molto importante. La Testuggine Palustre Europea (Emys orbicularis) è la nostra specie autoctona: ha un carapace scuro (nerastro, bruno o verde-oliva) liscio e poco bombato, cosparso di fini puntini e raggi gialli, pelle scura puntinata di giallo e una coda lunga. La tartaruga dalle orecchie rosse (Trachemys scripta elegans), invece, è una specie esotica importata dal Nord America e venduta come animale da acquario: si riconosce facilmente per le vistose macchie rosse ai lati della testa (le 'orecchie') e per la corazza più chiara e striata. Quest'ultima, liberata in natura da chi non poteva più tenerla, è diventata invasiva e fa concorrenza alla nostra palustre. Per questo è fondamentale non confonderle e, soprattutto, non liberare mai tartarughe esotiche in natura.
La testuggine palustre europea si può tenere in casa o in acquario?
No, non è un animale adatto a essere tenuto come 'tartaruga da acquario', e in molti Paesi prelevarla dalla natura o detenerla è vietato perché si tratta di una specie protetta e minacciata. È un animale selvatico autoctono, che ha bisogno di ampie zone umide naturali per vivere bene. Le tartarughe d'acqua che si trovano in commercio sono in genere specie esotiche (come la dalle orecchie rosse), il cui acquisto e gestione comportano peraltro grandi responsabilità: diventano grandi, vivono a lungo e non vanno mai liberate. Il modo migliore per 'avere a che fare' con la Testuggine Palustre Europea è osservarla e proteggerla nei suoi ambienti naturali, sostenendo la tutela delle zone umide.
Quanto vive la testuggine palustre europea?
Moltissimo: è un animale straordinariamente longevo. In natura supera comunemente i 40-50 anni, e si ritiene che alcuni esemplari possano vivere ancora di più. Questa lunga vita è accompagnata però da una maturità sessuale tardiva (impiega molti anni a diventare adulta) e da un'alta mortalità di uova e piccoli. Ciò significa che le popolazioni si rinnovano lentamente e che la perdita anche di pochi adulti riproduttori — per la distruzione degli habitat, gli investimenti stradali o il prelievo illegale — può avere conseguenze gravi e durature sulla sopravvivenza locale della specie.
Perché la testuggine palustre europea è minacciata?
Per una combinazione di fattori. La causa principale è la perdita e il degrado delle zone umide: bonifiche, prosciugamento di stagni e paludi, inquinamento delle acque e cementificazione delle rive hanno ridotto e frammentato i suoi habitat. A questo si aggiungono la concorrenza delle tartarughe acquatiche esotiche (soprattutto la dalle orecchie rosse) liberate in natura, il prelievo illegale di individui, gli investimenti stradali e la distruzione dei siti dove depone le uova. La sua biologia 'lenta' (lunga vita, maturità tardiva, pochi piccoli che sopravvivono) la rende inoltre poco capace di riprendersi rapidamente dai cali di popolazione. Per questo è considerata Near Threatened a livello globale e spesso 'in pericolo' a livello locale, ed è oggetto di programmi di protezione e reintroduzione.

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