Mammiferi

Almiquí di Cuba

Atopogale cubana

Raro insettivoro notturno endemico di Cuba, l'almiquí è uno dei pochissimi mammiferi velenosi: inietta la saliva tossica attraverso i denti scanalati.

Caratteristiche

Nome scientificoAtopogale cubana
TagliaPiccola, aspetto di grosso toporagno
Energia2/5

Carattere

Notturno, solitario, elusivo, fossorio

Alimentazione

Insettivoro: invertebrati e piccoli vertebrati

Un fossile vivente velenoso

L'almiquí di Cuba, o solenodonte di Cuba, è un piccolo mammifero insettivoro dall'aspetto di un grosso toporagno primitivo, con muso allungato e mobile, occhietti minuti e una coda nuda e squamosa. Appartiene alla famiglia dei solenodontidi, un lignaggio antichissimo che conserva caratteri arcaici. La sua peculiarità più notevole è che è velenoso: pochissimi mammiferi lo sono. La saliva tossica scorre lungo scanalature nei denti inferiori — da cui il nome scientifico Solenodon, "dente scanalato" — e viene iniettata nella preda con il morso.

Habitat e distribuzione

È endemico delle foreste montane di Cuba, dove è estremamente raro e sfuggente. Vive nascosto in tane scavate nel terreno e tra le rocce, uscendo solo di notte. È così elusivo che per lunghi periodi fu ritenuto estinto, salvo poi ricomparire.

Comportamento e dieta

È notturno e solitario. Si nutre di insetti e altri invertebrati, ma anche di piccoli vertebrati, che scova frugando nel terreno e nella lettiera con il muso sensibile e le robuste unghie. Il veleno lo aiuta probabilmente a sottomettere le prede. Si muove con un'andatura goffa e caratteristica, a zig-zag.

Curiosità

Insieme al solenodonte di Hispaniola è uno degli ultimi due solenodontidi viventi, superstiti di una linea evolutiva vecchia di decine di milioni di anni. Sono tra i pochissimi mammiferi al mondo capaci di iniettare veleno con un morso.

Conservazione

L'IUCN classifica la specie come in pericolo (Endangered). Le minacce principali sono la distruzione delle foreste e i predatori introdotti dall'uomo, come cani, gatti e manguste, contro cui questo animale lento e indifeso ha poche possibilità.

Pro

  • Uno dei pochissimi mammiferi velenosi
  • "Fossile vivente" di un lignaggio antichissimo
  • Endemico e straordinariamente raro

Contro

  • In pericolo di estinzione
  • Minacciato da predatori introdotti e deforestazione
  • Lento e vulnerabile, non è un animale da compagnia

Domande frequenti

È davvero velenoso?
Sì. È uno dei pochissimi mammiferi velenosi: la saliva tossica scorre lungo scanalature nei denti inferiori e viene iniettata nella preda con il morso.
Perché è chiamato "fossile vivente"?
Perché appartiene ai solenodontidi, una linea evolutiva vecchia di decine di milioni di anni che conserva caratteri arcaici; ne sopravvivono solo due specie.
Dove vive?
È endemico delle foreste montane di Cuba, dove è raro e sfuggente. Vive in tane e diventa attivo solo di notte.
Perché è minacciato?
È in pericolo per la deforestazione e per i predatori introdotti come cani, gatti e manguste, contro cui questo animale lento ha poche difese.

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