Uccelli

Marabù africano

Leptoptilos crumenifer

Enorme, calvo e dall'aspetto severo, il marabù africano è uno degli uccelli dalla maggiore apertura alare al mondo, spazzino instancabile delle savane africane.

Caratteristiche

Nome scientificoLeptoptilos crumenifer
Peso4–9 kg
TagliaMolto grande: apertura alare fino a oltre 3 m
Energia2/5

Carattere

Spazzino, gregario, adattabile

Alimentazione

Onnivoro spazzino: carogne, pesci, rane, insetti e rifiuti

Un gigante dall'aspetto insolito

Il marabù africano è un grande uccello della famiglia delle cicogne, dall'aspetto inconfondibile e un po' cupo. Ha testa e collo quasi del tutto privi di piume, di un colore roseo screziato, e un lungo becco massiccio. Dal collo pende una vistosa sacca gonfiabile di pelle nuda. Il piumaggio del dorso e delle ali è scuro, mentre il ventre è bianco: visto da dietro, con le ali chiuse come un mantello e le zampe magre, ricorda vagamente la figura di un becchino, tanto che in inglese è soprannominato 'uccello becchino'. È celebre soprattutto per la sua apertura alare, tra le più ampie di qualsiasi uccello terrestre.

Habitat e distribuzione

Vive in tutta l'Africa subsahariana, in una grande varietà di ambienti: savane, zone paludose, rive dei fiumi e dei laghi. Grazie alla sua straordinaria adattabilità, si è avvicinato molto agli insediamenti umani, dove frequenta mercati, mattatoi e discariche in cerca di cibo.

Alimentazione e comportamento

Il marabù è soprattutto uno spazzino: si nutre principalmente di carogne e resti di animali, spesso in compagnia di avvoltoi, con cui condivide il ruolo di 'pulitore' della savana. La testa e il collo nudi sono un adattamento a questo stile di vita, perché restano più puliti quando l'uccello infila il capo nelle carcasse. Non disdegna però prede vive: pesci, rane, insetti, piccoli mammiferi, uccelli e persino rifiuti alimentari nei pressi delle città. In volo sfrutta le correnti ascensionali per planare a lungo con minimo sforzo.

Curiosità e conservazione

Nonostante l'aspetto poco elegante, il marabù svolge un ruolo ecologico prezioso, ripulendo l'ambiente da carcasse e rifiuti e limitando la diffusione di malattie. È classificato come specie a rischio minimo, con popolazioni ampie e diffuse, favorite proprio dalla sua capacità di sfruttare gli scarti prodotti dall'uomo.

Pro

  • Tra le maggiori aperture alari al mondo
  • Prezioso spazzino della savana
  • Molto adattabile, anche vicino all'uomo
  • Popolazioni ampie e non minacciate

Contro

  • Aspetto poco elegante e cupo
  • Dipende dalla disponibilità di carogne e rifiuti
  • Può concentrarsi nelle discariche urbane

Domande frequenti

Perché il marabù ha la testa calva?
La testa e il collo quasi privi di piume sono un adattamento alla vita da spazzino: restano più puliti quando l'uccello infila il capo nelle carcasse per nutrirsi. È lo stesso motivo per cui molti avvoltoi hanno la testa nuda.
Quanto è grande l'apertura alare del marabù?
È tra le più ampie di qualsiasi uccello terrestre: in media supera i 2,5 metri e in alcuni esemplari eccezionali può avvicinarsi ai 3 metri e oltre. Grazie a queste grandi ali, plana a lungo sfruttando le correnti ascensionali.
Cosa mangia il marabù?
È soprattutto uno spazzino: si nutre principalmente di carogne e resti di animali, spesso insieme agli avvoltoi. Ma è opportunista e mangia anche pesci, rane, insetti, piccoli animali e rifiuti alimentari nei pressi delle città.
È un uccello utile?
Sì, nonostante l'aspetto svolge un ruolo ecologico prezioso: ripulendo l'ambiente da carcasse e rifiuti, limita la diffusione di malattie. È una presenza importante negli ecosistemi della savana africana.

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