Natrice dal Collare
Rettili

Natrice dal Collare

Natrix natrix

La Natrice dal collare (Natrix natrix), o biscia dal collare, è uno dei serpenti più comuni e diffusi d’Europa: un colubride acquatico, completamente innocuo, riconoscibile dal caratteristico “collare” giallo e nero dietro la testa. Ottima nuotatrice, vive vicino all’acqua e si nutre soprattutto di rane e rospi. Quando è minacciata mette in scena una spettacolare “finta morte”, rovesciandosi a pancia in su e fingendosi cadavere, oltre a emettere un odore nauseabondo. IUCN Least Concern.

Caratteristiche

Nome scientificoNatrix natrix
PesoVariabile (serpente slanciato)
Durata di vitaOltre 15-20 anni
TagliaGrande per l'Europa (70-150 cm, fino a oltre 2 m)
Energia3/5
Addestrabilità1/5
Perdita di pelo1/5

Carattere

Serpente selvatico diurno, acquatico, schivo e dall'indole spiccatamente pacifica, del tutto innocuo. Di fronte all'uomo fugge, di preferenza tuffandosi in acqua. Se messa all'angolo non morde quasi mai, ma mette in scena difese teatrali: si finge morta (rovesciandosi a pancia in su) ed emette dalla cloaca un odore nauseabondo, oltre a sibilare e simulare attacchi a bocca chiusa. NON è un animale da maneggiare per gioco: è fauna selvatica protetta e utile, predatrice di anfibi, da osservare e rispettare presso le zone umide, e da non confondere mai con una vipera.

Alimentazione

Predatore acquatico non velenoso, con dieta basata soprattutto sugli anfibi: rane, rospi, raganelle, tritoni e i loro girini, oltre a pesci catturati in acqua e, occasionalmente, piccoli mammiferi, lucertole e nidiacei. Caccia nuotando e perlustrando stagni, fossi e rive, e non avendo veleno né praticando la costrizione afferra la preda con le mascelle inghiottendola viva e intera. La sua stretta dipendenza dagli anfibi la rende un importante predatore delle zone umide e un buon indicatore della loro salute: il declino di rane e rospi si ripercuote direttamente su di lei.

La Natrice dal collare (Natrix natrix), nota popolarmente come biscia dal collare o “biscia d’acqua”, in inglese “grass snake”, è uno dei serpenti più comuni, innocui e affascinanti d’Europa: un colubride acquatico dal carattere mite e dalle difese teatrali. Famosa per:

  • Il “collare”: una caratteristica macchia gialla (o biancastra) bordata di nero dietro la testa, da cui il nome
  • L’innocuità: non è velenosa e non rappresenta alcun pericolo per l’uomo
  • La vita nell’acqua: è un’ottima nuotatrice, legata a stagni, fossi e zone umide
  • La “finta morte”: minacciata, si rovescia a pancia in su, con la bocca aperta e la lingua di fuori, fingendosi morta
  • Le grandi dimensioni: è uno dei serpenti più lunghi d’Europa, potendo superare il metro e mezzo
  • La dieta da cacciatrice di rane: si nutre soprattutto di anfibi, ingoiati vivi

Stato IUCN: Least Concern (LC), comune e diffusa. Chiude, nel portale, il gruppo dei Serpenti al traguardo di questo round: accanto al Saettone e al Biacco (gli altri colubridi innocui nostrani) e alla Vipera Aspide (la velenosa), la Natrice completa il quadro dei “serpenti che si incontrano davvero in Italia”, aggiungendo quello più legato all’acqua.

Classificazione e categoria

La Natrice dal collare appartiene all’ordine Squamata (gli squamati), sottordine dei serpenti (Serpentes), famiglia Colubridae (in senso ampio), nel gruppo delle natrici (genere Natrix), i serpenti d’acqua. Nel portale è collocata tra i Serpenti.

È importante distinguerla dagli altri serpenti italiani:

  • Rispetto al Saettone e al Biacco (anch’essi colubridi innocui), la Natrice è più legata all’acqua e si riconosce per il caratteristico collare chiaro dietro la testa
  • A differenza della vipera (velenosa), ha la pupilla rotonda, la testa poco distinta dal collo e un corpo più slanciato; la vipera ha pupilla verticale, testa triangolare e corpo tozzo
  • Va distinta anche dalla natrice tassellata e dalla natrice viperina, altre bisce d’acqua europee dal disegno diverso

Etimologia: il nome del genere “Natrix” è il latino per “serpente d’acqua” (dalla radice di “natare”, nuotare); il nome italiano “natrice” e quello popolare “biscia” derivano da questa stessa origine, legata all’acqua e al nuoto.

I parametri morfologici:

  • Lunghezza: in genere 70-150 cm, con femmine che possono superare i 2 m (le femmine sono nettamente più grandi dei maschi)
  • Corporatura: slanciata ma robusta
  • Aspetto: tipico colubride, con squame dorsali leggermente carenate

La longevità: notevole, può vivere a lungo, con esemplari che raggiungono e superano i 15-20 anni. Riproduzione: è ovipara; la femmina depone numerose uova (anche 10-30 e più) in substrati caldi e umidi come cumuli di vegetazione in decomposizione, letame o compost, dove il calore favorisce l’incubazione.

Habitat e distribuzione

La Natrice dal collare è un serpente ampiamente diffuso nel Paleartico occidentale:

  • Areale: gran parte dell’Europa (Italia compresa) e dell’Asia occidentale, fino al Nord Africa

Habitat preferiti — quasi sempre vicino all’acqua:

  • Stagni, paludi, laghi, fiumi lenti, fossi e canali
  • Prati umidi, marcite, rive e zone umide di ogni tipo
  • Giardini, orti e campagne con presenza d’acqua e di cumuli di compost (dove spesso depone le uova)

È un serpente diurno, termofilo e fortemente legato agli ambienti acquatici, dove caccia e si rifugia. È un’eccellente nuotatrice e può immergersi a lungo. Ama crogiolarsi al sole sulle rive, ma al minimo allarme si tuffa in acqua e scompare. In inverno va in latenza (una sorta di letargo) in tane, cataste e anfratti. La sua dipendenza dalle zone umide la rende sensibile al loro degrado e prosciugamento.

Stato IUCN: Least Concern (LC). È comune e diffusa, ma localmente risente della perdita delle zone umide, dell’inquinamento delle acque, del calo degli anfibi (le sue prede) e dell’uccisione diretta da parte dell’uomo, spesso per paura o per averla scambiata per una vipera. È una specie protetta.

Alimentazione

La Natrice dal collare è un predatore acquatico dalla dieta basata soprattutto sugli anfibi. Mangia:

  • Anfibi: rane, rospi, raganelle, tritoni e i loro girini, la base assoluta della sua dieta
  • Pesci, catturati in acqua
  • Occasionalmente piccoli mammiferi, lucertole e nidiacei

Le tecniche di caccia:

  1. La caccia in acqua e sulle rive: nuota e perlustra gli ambienti umidi alla ricerca di anfibi
  2. La cattura senza veleno né costrizione: afferra la preda con le mascelle e la inghiotte viva e intera, senza ucciderla prima
  3. L’agguato e la ricerca attiva: alterna l’attesa immobile all’esplorazione di pozze e canneti

Caratteristica chiave: la stretta dipendenza dagli anfibi lega il destino della Natrice a quello di rane e rospi. Il declino degli anfibi, dovuto alla perdita delle zone umide e all’inquinamento, si ripercuote quindi anche su questo serpente, che ne è uno dei principali predatori naturali e un buon “indicatore” della salute degli ambienti d’acqua dolce.

Caratteristiche fisiche

La Natrice dal collare è un serpente dal corpo slanciato e dall’aspetto mite. Caratteristiche fisiche:

Colorazione e collare:

  • Colore di fondo verde-oliva, grigiastro o bruno, spesso con piccole macchie scure sui fianchi
  • Il “collare”: una caratteristica banda gialla o biancastra, bordata di nero, subito dietro la testa (più evidente nei giovani e in molte popolazioni)
  • Ventre chiaro a scacchi bianco-neri

Il corpo e la testa:

  • Corpo lungo e slanciato, ma robusto, da buon nuotatore
  • Testa ovale, poco distinta dal collo, dall’aspetto mite
  • Grandi occhi con pupilla rotonda, tipici dei colubridi diurni e innocui

Caratteristiche prestazionali:

  • Nuoto eccellente e capacità di immergersi a lungo
  • Movimenti agili in acqua e a terra
  • Repertorio difensivo teatrale (vedi curiosità), in alternativa al morso che quasi mai usa

Curiosità e comportamento

La Natrice dal collare è un serpente diurno, schivo e dall’indole pacifica. Di fronte all’uomo, la sua prima reazione è la fuga, possibilmente in acqua. È un animale solitario, attivo nella bella stagione, che trascorre molto tempo a crogiolarsi al sole vicino all’acqua, pronto a sparire al minimo disturbo.

Curiosità della “finta morte”: la difesa più spettacolare della Natrice è la cosiddetta tanatosi, ossia il “fare la morta”. Quando si sente in serio pericolo e non può fuggire, la natrice si rovescia improvvisamente a pancia in su, apre la bocca, lascia penzolare la lingua e resta immobile, simulando in modo convincente un cadavere. Molti predatori, preferendo prede vive, si disinteressano di un animale apparentemente morto, e la natrice può così avere salva la vita.

Curiosità dell’arma puzzolente: oltre alla finta morte, la Natrice dispone di un’altra difesa molto efficace: quando viene afferrata, emette dalla cloaca una sostanza dall’odore nauseabondo, mescolata a feci, capace di scoraggiare la maggior parte degli aggressori (uomo compreso!). Può inoltre gonfiare il corpo, sibilare e compiere finti attacchi con la bocca chiusa, “fingendo” di mordere senza però farlo davvero.

Curiosità del serpente che non morde (quasi mai): nonostante l’aspetto e le dimensioni a volte ragguardevoli, la Natrice è uno dei serpenti più pacifici. Preferisce di gran lunga la fuga, la finta morte e l’odore repellente al morso, che usa pochissimo. Quando lo fa, comunque, è del tutto privo di veleno e innocuo. È quindi un serpente che mette in scena un grande “teatro” difensivo proprio per evitare di doversi difendere davvero.

Curiosità del serpente d’acqua: la Natrice dal collare è uno dei serpenti europei più acquatici. Nuota con grande agilità, sia in superficie sia immergendosi, e caccia spesso direttamente in acqua, dando la caccia a rane e pesci. Proprio per questo, e per il nome del genere (Natrix, “nuotatrice”), è popolarmente chiamata “biscia d’acqua”. È un serpente che difficilmente si allontana troppo da stagni, fossi o rive.

Curiosità della “covata nel compost”: la Natrice ha bisogno di calore per far sviluppare le uova, e ha trovato un alleato perfetto nell’uomo: i cumuli di compost, di letame e di sfalci in decomposizione, che generano calore mentre marciscono. È molto comune che la natrice deponga le uova proprio in questi mucchi caldi nei giardini e negli orti, tanto che spesso i giardinieri le scoprono rivoltando il compost: un piccolo “regalo” inatteso e del tutto innocuo.

Curiosità del “non è una vipera”: come il biacco e il saettone, anche la Natrice viene spesso uccisa perché scambiata per una vipera. Eppure distinguerla è semplice: ha la pupilla rotonda (non verticale), la testa poco distinta dal collo (non triangolare), un corpo più slanciato e, soprattutto, il caratteristico collare chiaro dietro la testa. Inoltre è strettamente legata all’acqua, dove la vipera in genere non vive. Riconoscerla aiuta a non temere e a non uccidere inutilmente un serpente innocuo e utilissimo.

Pro

  • Del tutto innocua per l'uomo: non velenosa, preferisce fuggire o "fingersi morta"
  • Utile predatrice delle zone umide (rane, rospi, pesci); buon indicatore ecologico
  • Comune e diffusa; IUCN Least Concern
  • Affascinante repertorio difensivo (tanatosi, odore repellente), unico tra i serpenti nostrani

Contro

  • NON è un animale da compagnia: è fauna selvatica protetta
  • Spesso uccisa per paura o perché scambiata per una vipera
  • Dipende dalle zone umide e dagli anfibi: soffre il degrado dell'acqua e il calo delle rane
  • Se maneggiata, emette un odore nauseabondo e può sporcare di feci (difesa innocua ma sgradevole)

Domande frequenti

La natrice dal collare è velenosa o pericolosa?
No, la Natrice dal collare è completamente innocua per l'uomo. È un colubride non velenoso: non possiede denti veleniferi e cattura le prede (soprattutto rane e rospi) afferrandole con le mascelle e ingoiandole vive, senza veleno né costrizione. Verso le persone ha un'indole molto pacifica: la sua prima reazione è sempre la fuga, possibilmente tuffandosi in acqua. Anche quando viene messa all'angolo, quasi mai morde: preferisce mettere in scena le sue famose difese (fingersi morta, emettere un odore nauseabondo, sibilare e simulare attacchi a bocca chiusa). È quindi un animale da rispettare e lasciare in pace, non da temere.
È vero che la natrice 'fa la morta'?
Sì, ed è una delle sue caratteristiche più sorprendenti e spettacolari. Quando si sente in grave pericolo e non riesce a fuggire, la Natrice ricorre alla cosiddetta tanatosi, cioè finge di essere morta: si rovescia di scatto a pancia in su, apre la bocca, lascia penzolare la lingua e resta completamente immobile e flaccida, come un cadavere. Spesso accompagna la scena emettendo dalla cloaca una sostanza maleodorante. Poiché molti predatori evitano gli animali già morti (per il rischio che siano avariati o per scarso interesse), questa messinscena può salvarle davvero la vita. Se il pericolo passa, dopo un po' la natrice 'resuscita' e fugge via.
Come distinguere la natrice da una vipera?
È importante per non uccidere inutilmente un serpente innocuo. La Natrice dal collare ha la pupilla rotonda, la testa ovale e poco distinta dal collo, un corpo lungo e slanciato e, soprattutto, il caratteristico 'collare' chiaro (giallo o biancastro) bordato di nero dietro la testa. La vipera, invece, ha la pupilla verticale a fessura, la testa nettamente triangolare e ben staccata dal collo, un corpo più corto e tozzo e nessun collare. Anche l'ambiente aiuta: la natrice è strettamente legata all'acqua (stagni, fossi, rive), dove la vipera di solito non vive. In ogni caso, di fronte a qualsiasi serpente la cosa migliore è non disturbarlo e allontanarsi.
Dove si incontra la natrice e cosa fare se la si trova?
La Natrice dal collare vive quasi sempre vicino all'acqua: stagni, paludi, laghi, fiumi lenti, fossi, prati umidi e giardini con presenza d'acqua. È un'ottima nuotatrice e la si vede spesso crogiolarsi al sole sulle rive o nuotare in superficie. Capita inoltre che deponga le uova nei cumuli di compost o di sfalci dei giardini, dove il calore della decomposizione aiuta l'incubazione: per questo a volte i giardinieri la scoprono rivoltando il compost. Se la si incontra, la cosa migliore è semplicemente osservarla a distanza e lasciarla in pace: è innocua e utile, e quasi sempre si allontanerà da sola. Non va catturata né uccisa, anche perché è una specie protetta. Se necessario, ci si può rivolgere ad esperti o alle autorità competenti per uno spostamento sicuro.

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