Mammiferi

Pangolino indiano

Manis crassicaudata

Ricoperto da grandi squame come un'armatura, il pangolino indiano è un mammifero notturno e solitario che si nutre di formiche e termiti, capace di appallottolarsi per difendersi.

Caratteristiche

Nome scientificoManis crassicaudata
Peso10–16 kg
Durata di vitacirca 13 anni
TagliaMedia: 60-100 cm coda compresa
Energia2/5

Carattere

Notturno, solitario, schivo

Alimentazione

Insettivoro: formiche e termiti

Il mammifero corazzato di squame

Il pangolino indiano è un mammifero dall'aspetto unico, il cui corpo è ricoperto da grandi squame cornee sovrapposte, che gli danno l'aspetto di un enorme cono di pigna vivente. Le squame, fatte di cheratina come le nostre unghie, formano una vera e propria armatura protettiva e sono le più grandi tra tutti i pangolini asiatici. Il loro colore tende a mimetizzarsi con quello del terreno circostante. Ha una lunga coda robusta, un muso affusolato privo di denti e potenti artigli sulle zampe anteriori, lunghi quasi quanto gli arti stessi.

Habitat e distribuzione

Vive nel subcontinente indiano, in paesi come India, Pakistan, Bangladesh e Sri Lanka. Si adatta a molti ambienti diversi: foreste dense, paesaggi aperti e persino zone semidesertiche. Trascorre gran parte del tempo in profonde tane che scava nel terreno, dove si rifugia e riposa durante il giorno.

Comportamento e alimentazione

È un animale notturno e solitario, che di giorno dorme nelle sue gallerie e di notte esce a caccia. È un insettivoro specializzato: si nutre quasi esclusivamente di formiche e termiti, che scova aprendo formicai e termitai con i suoi potenti artigli e cattura con la lunga lingua appiccicosa. Quando si sente minacciato, si arrotola su se stesso formando una palla ben serrata, protetto dalle squame contro predatori anche grandi come la tigre.

Curiosità

Il pangolino indiano, pur essendo prevalentemente terricolo, è anche un buon arrampicatore e può usare la coda per aiutarsi. Non avendo denti, ingerisce piccoli sassolini e sabbia che, insieme ai potenti muscoli dello stomaco, gli servono a triturare gli insetti di cui si nutre.

Conservazione

Il pangolino indiano è una specie in pericolo. La caccia illegale è la sua principale minaccia: viene ucciso per le squame e altre parti del corpo, usate nella medicina tradizionale e commerciate sul mercato nero internazionale. A questo si aggiungono la perdita di habitat e l'elevata densità umana nel suo areale. È oggi uno dei mammiferi più trafficati al mondo e necessita di rigorose misure di protezione.

Pro

  • Armatura di squame unica tra i mammiferi
  • Prezioso controllore di formiche e termiti
  • Sa arrotolarsi a palla per difendersi
  • Si adatta a molti ambienti diversi

Contro

  • Specie in pericolo di estinzione
  • Tra i mammiferi più trafficati al mondo
  • Minacciato da bracconaggio e perdita di habitat

Domande frequenti

Perché il pangolino indiano ha le squame?
Le squame, fatte di cheratina come le nostre unghie, formano un'armatura protettiva. Sono le più grandi tra tutti i pangolini asiatici e si mimetizzano con il terreno. Quando è minacciato, l'animale si arrotola a palla ben serrata, protetto dalle squame anche contro predatori grandi come la tigre.
Di cosa si nutre il pangolino indiano?
È un insettivoro specializzato che si nutre quasi esclusivamente di formiche e termiti. Le scova aprendo formicai e termitai con i potenti artigli delle zampe anteriori e le cattura con la lunga lingua appiccicosa.
Il pangolino indiano è in pericolo?
Sì, è classificato come specie in pericolo. La caccia illegale per le squame e altre parti del corpo, usate nella medicina tradizionale e commerciate sul mercato nero, ne fa uno dei mammiferi più trafficati al mondo, insieme alla perdita di habitat.
Come fa a digerire senza denti?
Non avendo denti, ingerisce piccoli sassolini e sabbia che, insieme ai potenti muscoli dello stomaco, gli servono a triturare gli insetti di cui si nutre, svolgendo una funzione simile a quella dei denti.

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