Tapiro sudamericano

Foto: LadyofHats · Public domain

Mammiferi

Tapiro sudamericano

Tapirus terrestris

Il più grande mammifero terrestre dell'Amazzonia, il tapiro sudamericano ha una piccola proboscide mobile e sparge i semi della foresta con i suoi spostamenti.

Caratteristiche

Nome scientificoTapirus terrestris
Peso150–300 kg
Durata di vita25–30 anni
TagliaGrande, corpo massiccio lungo ~2 m
Energia3/5

Carattere

Solitario, notturno, schivo, buon nuotatore

Alimentazione

Erbivoro: foglie, germogli, frutti, piante acquatiche

Un erbivoro dalla piccola proboscide

Il tapiro sudamericano è il più grande mammifero terrestre nativo dell'Amazzonia. Ha un corpo massiccio e arrotondato, lungo circa due metri, con zampe corte e robuste e un peso che può raggiungere i 300 chilogrammi.

(Nota: il valore di massa riportato da Wikidata, 4,5 kg, è palesemente errato per un animale di queste dimensioni; il peso reale è dell'ordine di 150–300 kg.)

Il tratto più caratteristico è il muso, prolungato in una corta proboscide flessibile e prensile, che l'animale usa per afferrare foglie e frutti. I piccoli hanno una livrea bruna striata e macchiata di chiaro, un mimetismo che si perde crescendo.

Habitat e distribuzione

Vive nelle foreste pluviali e nelle zone umide di gran parte del Sudamerica, dalle regioni amazzoniche fino al nord dell'Argentina. È strettamente legato all'acqua: nuota e si immerge con facilità, e spesso cerca refrigerio e riparo nei fiumi.

Comportamento e ruolo ecologico

È solitario, prevalentemente notturno ed erbivoro: si nutre di foglie, germogli, frutti e piante acquatiche. Ingoiando i frutti interi e spostandosi su lunghe distanze, è un fondamentale disseminatore di semi, tanto da essere soprannominato "giardiniere della foresta". Al pericolo fugge nella boscaglia o si tuffa in acqua.

Curiosità

I tapiri sono considerati "fossili viventi": il loro aspetto è cambiato poco in milioni di anni e sono imparentati con cavalli e rinoceronti. In alcune province argentine è protetto come monumento naturale.

Conservazione

L'IUCN classifica la specie come vulnerabile. Le minacce principali sono la caccia per la carne e la distruzione della foresta. La perdita dei tapiri impoverisce l'intera foresta, che perde un attore chiave nella dispersione dei semi.

Pro

  • Il più grande mammifero terrestre dell'Amazzonia
  • "Giardiniere della foresta": disperde i semi
  • "Fossile vivente" imparentato con cavalli e rinoceronti

Contro

  • Vulnerabile per caccia e deforestazione
  • Riproduzione lenta, una sola nascita per volta
  • Non è un animale da compagnia: esigenze selvatiche specifiche

Domande frequenti

A cosa serve la proboscide?
È un muso prolungato, corto, flessibile e prensile: il tapiro lo usa per afferrare foglie, germogli e frutti e per esplorare l'ambiente.
Perché è chiamato "giardiniere della foresta"?
Ingoia i frutti interi e, spostandosi su lunghe distanze, ne disperde i semi con gli escrementi, contribuendo alla rigenerazione della foresta.
È imparentato con i maiali?
No. Nonostante l'aspetto, i tapiri sono perissodattili, imparentati con cavalli e rinoceronti, non con i suini.
È una specie minacciata?
Sì, è classificato vulnerabile dall'IUCN. La caccia per la carne e la distruzione della foresta ne riducono le popolazioni.

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