Mammiferi

Saola

Pseudoryx nghetinhensis

Soprannominato 'unicorno asiatico', il saola è un bovino elusivo e rarissimo delle foreste dell'Annam, uno dei mammiferi più misteriosi e minacciati del pianeta.

Caratteristiche

Nome scientificoPseudoryx nghetinhensis
Pesocirca 80–100 kg
TagliaMedia: altezza al garrese circa 80-90 cm
Energia2/5

Carattere

Schivo, solitario, elusivo

Alimentazione

Erbivoro: foglie e vegetazione della foresta

L'unicorno asiatico

Il saola è un bovino di media taglia dall'aspetto elegante e distintivo. Il suo mantello è di un bruno scuro, quasi castano, ravvivato da vistose marcature bianche sul muso, che gli disegnano un volto inconfondibile. La sua caratteristica più celebre sono le corna: due, lunghe, sottili e quasi diritte, che corrono parallele all'indietro e sono presenti in entrambi i sessi. Proprio queste corna, che di profilo possono sembrare una sola, gli hanno valso il soprannome di 'unicorno asiatico'.

Habitat e distribuzione

Vive nelle fitte foreste umide della catena montuosa dell'Annam, al confine tra Vietnam e Laos. È un animale schivo e solitario, legato alle foreste più remote e indisturbate, dove si muove tra la vegetazione fitta. Proprio per il suo habitat impervio e le sue abitudini elusive, è estremamente difficile da osservare in natura.

Una scoperta recente e una grande rarità

Il saola è stato descritto dalla scienza solo nel 1993, in seguito al ritrovamento di alcuni resti nel Parco nazionale di Vũ Quang: una delle scoperte zoologiche più clamorose del ventesimo secolo, trattandosi di un grande mammifero fino ad allora sconosciuto alla scienza. Da allora è stato avvistato dal vivo pochissime volte, e i rari esemplari tenuti in cattività non sono sopravvissuti a lungo. È considerato uno dei mammiferi più rari al mondo.

Conservazione

Il saola è classificato come specie in pericolo critico ed è tra gli animali più minacciati del pianeta. Le principali cause del suo declino sono le trappole illegali destinate ad altri animali, in cui resta accidentalmente vittima, e la perdita di habitat. La sua sopravvivenza dipende dalla protezione rigorosa delle ultime foreste dell'Annam e dalla rimozione delle trappole.

Pro

  • Aspetto elegante e inconfondibile
  • Il celebre 'unicorno asiatico'
  • Una delle grandi scoperte zoologiche moderne
  • Simbolo della conservazione delle foreste dell'Annam

Contro

  • Specie in pericolo critico
  • Vittima delle trappole illegali
  • Non sopravvive in cattività

Domande frequenti

Perché il saola è chiamato 'unicorno asiatico'?
Per via delle sue corna: due, lunghe, sottili e quasi diritte, che corrono parallele all'indietro. Viste di profilo, le due corna possono sembrare una sola, ricordando l'immagine dell'unicorno. Sono presenti in entrambi i sessi.
Quando è stato scoperto?
È stato descritto dalla scienza solo nel 1993, dopo il ritrovamento di alcuni resti nel Parco nazionale di Vũ Quang, in Vietnam. Fu una delle scoperte zoologiche più clamorose del ventesimo secolo, trattandosi di un grande mammifero prima sconosciuto.
Perché è così raro?
Vive in foreste remote e impervie della catena dell'Annam ed è un animale schivo ed elusivo, avvistato dal vivo pochissime volte. È classificato come specie in pericolo critico, minacciata dalle trappole illegali e dalla perdita di habitat.
Si può tenere in cattività?
No, i rari esemplari tenuti in cattività non sono sopravvissuti a lungo, morendo nel giro di poche settimane o mesi. Per questo la sua tutela dipende interamente dalla protezione del suo habitat naturale e dalla rimozione delle trappole.

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